Archivi categoria: Pensiero

+1

“Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più…”

E si, sono davvero felice di annunciarvi che presto non sarò, qui, più solo.

Infatti il blog “Lascia Vivere il Pensiero” avrà un nuovo Amico che metterà tutta la sua passione per la scrittura al vostro servizio.

Finalmente ho trovato una dolce anima poetica con cui allargare i nostri orizzonti del pensiero e di questo ne sono davvero felice.

Dateci il tempo di sistemare alcune cose, un pò di rodaggio, avere un pò di pazienza per far si che si ambienti in questo nuovo mondo.

I temi sono in via di definizione. Noi due saremo liberi di esprimerci attraverso le varie sfumature che riterremo più opportune e fisiologiche ai sogni del momento.

Domani mattina, salvo imprevisti, ci incontreremo e daremo vita a questa nuova esistenza del blog che spero vi possa piacere.

Mi fermo qui.

Spero che vada tutto bene perchè ci tengo molto a questo piccolo sogno di condividere la mia passione per la scrittura con una persona a cui voglio molto bene e rispetto dal punto di vista umano.

A presto.

Raffaele

Vita gratis

No. Non credo che esista una Vita “Gratis”.

Perfino le nostre emozioni hanno un costo, e l’ho capito forse un pò troppo tardi.

La Vita prima o poi ci chiederà il conto e noi in qualche modo dobbiamo rinsaldare questo debito.

Anche l’Amore ha un prezzo ma sappiamo che il duro lavoro e ogni singolo sforzo, ogni goccia di sudore e ogni singolo battito del nostro Cuore non risulterà vano.

Raffaele

Incostante

Mi rendo conto di essere incostante.

Incostante in ogni aspetto della mia Vita. Anche qui sul blog. Purtroppo vivo se vengo attraversato da delle forti emozioni, se ho qualcosa di violento di dire, se colgo una sorprendente bellezza mentre è transitata una lacrima nel mio atto di fede.

Vorrei essere più lineare in ogni mia parola, in ogni mia bugia, in ogni mia carezza, in un sorriso malinconico o il mio modo di vivere il destino molto istrionico.

Ogni giorno, appena sveglio è sempre una nuova musica per me e questo è un lato positivo da non dimenticare ma a volte in quelle nuove canzoni io mi perdo, ne vengo così attratto dalla nuova melodia che mi perdo in una goliardica ma atrofizzata mia foschia.

Non so se il mio è una forma di debolezza quello di non avere sempre lo stesso cielo con cui rispecchiarmi dalla sera al mattino, ma il tempo mi disegna degli attimi infiniti di silenzio a cui non posso proprio sottrarmi.

Pericolo di vertigine, pericolo di sentire ogni mio confine.

Raffaele

“Auguri a tutte noi e a tutte quelle donne ucraine che stanno scappando dalla guerra. Preghiamo per loro.”

Questo è un piccolo pensiero che questa mattina mia madre ha inoltrato sul gruppo Whatsapp della nostra famiglia.

Rivolgiamo ogni battito del nostro cuore alle madri e alle loro figlie che sono costrette a scappare da questo orrendo crimine lasciando i propri mariti e i propri fratelli al fronte per combattere questa assurda guerra. Perchè si, anche nel ventunesimo secolo sentiamo pronunciare questa brutta e ignobile parola.

Perchè la Vita, l’Amore, la Bellezza, la Primavera e la Felicità è Donna.

Perchè la Guerra, la Violenza e la Morte non potranno mai avere le sembianze del loro volto angelico.

Allora sarebbe bello che ogni uomo, in questa giornata del ricordo, dedicasse anche un solo istante una preghiera per queste Donne, recandosi in Chiesa o recitando un Rosario o un “Ave Maria” nella propria stanza da letto. Preghiamo il Signore affinchè sostenga con il suo immenso Amore, sorregga e protegga l’anima gentile di queste piccole creature innocenti.

Auguri

Raffaele

Complessità

Aiutare il popolo Ucraino nella terribile resistenza patriottica contro l’invasore Russo inviando armi oppure forzando la mano con la diplomazia?

Per ora nessuna delle due sta funzionando. E l’opinione pubblica e parte del nostro Governo si è spaccato su questo dilemma.

Che bisogna aiutare il popolo Ucraino è giusto e doveroso ma qual è “l’arma” più giusta?

L’Europa si è dimostrata unita nel soccorrere questa Nazione in difficoltà specie nel minare la stabilità economica di Putin, un pò meno sul fatto degli armamenti.

E credo sia doveroso fare delle riflessioni circa la durata degli aiuti militari, di una eroica resistenza arrivata al decimo giorno.

Per quanto ancora potremmo inviare armi a Kiev? Per quanto dovremmo sopportare, guardando le immagini dalla tv, sofferenza, dolore e morte in virtù del fatto che le parole, il dialogo, per ora non sta producendo frutti?

Ovviamente questa guerra in atto coinvolge tutta la nostra umanità e prima o poi dovremmo prendere una via, un percorso doloroso, buio e quasi inconscio…

Non sappiamo infatti, cosa ci riservi il domani ma dobbiamo fare che esso sia il meno doloroso possibile… prendere in considerazione che gli attori in campo possono sbagliare qualche mossa.

Ecco, non lo sappiamo e adesso capiamo che il destino è l’unica cosa della nostra esistenza che non possiamo manipolare.

Raffaele