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Anime erranti

Anime erranti
Una fetta di mela rossa
schiena nuda su cui attingere le mie ferite
anima perso dentro un imballaggio di un elettrodomestico
maestranze di poesie ben dipinte
oltre l’invadenza di una tua prominenza ossea
l’inizio della fine
illusione perfetta
idea che brucia
viaggio notturno verso casa
nessun rimpianto
anche se i vetri rotti sul pavimento della cucina
impediscono il mio passaggio
non mi sento colpevole…
siamo solo anime erranti e poco permissive
in sogni ancora afosi e bellicosi.

Tramonto

(immagine tratta dal web)

Schiavitù

Non siate schiavi del passato come me.
I battiti di un cuore bambino,
l’abbraccio di una persona cara,
il tramonto di inizio estate
non volgono mai i loro pensieri al passato
altrimenti perderebbero
la loro destinazione e la loro natura.
Innamoratevi del futuro e non vi spaventate
dei suoi complessi meccanismi…
Ci penserà l’Amore e il suo orgoglio
a farvi comprendere
la matematica del vostro destino.
Raffaele

(Immagine tratta dal web)

L’ultimo Ti Amo

L’ultimo Ti Amo l’ho detto più di dieci anni fa o forse non l’ho mai detto a lei a cui il profumo della sua pelle mi rievoca il gusto di infinite gocce di rugiada dopo notti passate a tramandare il suo spirito. La mia anima ora cerca lei seppur i colori della mia vita si stanno avvilendo, sacrificio della mia Felicità. Il mio destino mi ha intrappolato negli abissi del tempo e quella sua immagine rimane impressa nei miei ricordi come il pianto di un bambino… Ti cercherò nel silenzio dei miei ultimi giorni…

Raffaele

(Immagine tratta dal web)

Punti di domanda…

Troppi interrogativi, troppi punti di domanda, la curiosità schiava dell’ombra della realtà. Più che esploratori della storia, di quella scritta soltanto sul pezzo di carta e non su di un filo di pelle dobbiamo essere esploratori della nostra anima. Essa non ha bisogno di dubbi e tentennamenti, non ha bisogna di esigui piegamenti o genuflessioni di un pensiero che in maniera innocente cerca i vizi e le modalità di accreditamento di qualsiasi gente. Esploratori dell’anima perchè essa ha bisogno di un silente assenzio per non risultare scorbutica nel riflesso mistico di questo destino. Ci accontentiamo del nulla e del poco. Di briciole che si mescolano alle lacrime di un evasivo addio… circondati di luce e note di uno strumento musicale non ancora suonato… mi sento così deprivato e a volte sconsolato se non le suo le tracce malinconiche che la mia anima ha in riserbo nella mia altrui felicità.

Raffaele

Quando perdo Dio…

Quando perdo Dio nella schiavitù riflessa nella povertà del mio cuore, nell’ipocrisia delle mie convinzioni e in ogni presunzione che scavalca la poesia di una emozione. Stare fermi, con coraggio, a declinare le varianti algebriche di un profumo di una margherita, quando l’Amore mi scivola in maniera oliosa tra le mie dita, quando avverto l’inconsistenza della mia anima. Il dolce ritmo di un battito, un volo di rondine tra i prefabbricati della città dove perfino il mio pensiero risulta essere un ammasso di lamiere e cemento, quando non riscopro la limpidezza di una lacrima di un bambino, quando il sole non illumina più il proprio figlio, quando perdo Dio…

Raffaele