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Questa mattina…

Questa mattina mi sono svegliato (semmai uscito dal letargo) intorno alle 8.20 e ho scritto di impulso questa poesia poi da pubblicata nelle “stories” su Instagram…

Ognuno di noi è un pezzo unico. Ma a volte vorrei prendere da voi piccoli intarsi che compongono la vostra essenza,

vi strapperei il senso devoto di Felicità che immortala i vostri futuri passi avvenire,

coltiverei nella mia più totale frenesia quella vostra docilità che elargite quando il cuore fa fatica a donare perle d’amore e di saggezza,

vi ruberei quel senso di leggerezza dopo avervi sfiorato una sdrucciola emozione d’incanto fiabesco con una mia pesante carezza… il sudore di una lacrima che prima di evaporare, dissolversi chiede aiuto nei vostri estivi sogni autunnali…

Sono le 11. Mi ritrovo nella mia stanza da letto, adagiato sulla scrivania con un leggero venticello che mi fa stare un pò soave mentre vi dedico questo post…

dopo proverò a rileggere “Un uomo” di Oriana Fallaci, spero di riuscire a finirlo… l’estate può durare altri due mesi come può durare per sempre… dipende dalle prospettive e dalle aspettative che ognuno di noi ha in serbo nel suo lungo cammino…

io per ora osservo, bevo molta acqua, mi faccio continuamente la doccia come se la mia pelle eviti il sudore di un pensiero ancora non ben accolto tra le mie parole che cercano disperatamente ristoro in un tuo messaggio, nell’invito di un amico o tra le melodie di una canzone di Battisti…

Non voglio ricominciare da zero, mi tengo il peso delle mie ossa…

Raffaele

Albicocca

Un pezzo di albicocca ad io che nell’indifferenza mi allontano dalla tua bocca.

Inseparabile tempo ecologico a riscrivere i miei onnipresenti diritti e doveri. Chiazze di gocce di metallo sulla pelle, artistica ed affamata memoria.

Occhi evangelici del perdono da te più non disprezzato… mucchi di parole di questa domenica vicina alla sua primavera, una cerniera per sigillare questo mio pensiero di opinione libera e ben infornata, infornata nel suo nuovo calore, circoscrizione intorno al tuo mattiniero profumo d’essere…

Raffaele

Svegliarmi…

Svegliarmi presto. Trovare un appiglio. Scovare un melodico profumo che ti accarezzi senza far troppo rumore. Schiarire, lenire, svenire.

Quanto zucchero nel caffè?

Trovare ispirazione, esposizione da una scaltra cognizione di una evoluzione e di un principio che detta spedito, un invito, per il suo lessico grammaticale… ma è solo lunedì,

c’è tempo…

Raffaele

Poesia…

Che senso ha vedermi ma non sfiorarmi in mezzo a queste parole, buffe, disordinate e disorientate?

Se in mezzo a loro vige il ricordo della tua bianca pelle e di quei raggi di sole che profumano la tua innocenza.

Non posso più tornare indietro e maledire, profanare la mia scelta  ma in mezzo a questi pezzi di anni ancora primaverili io ti penso,

e lo farò,

si lo farò…

finchè una lacrima attraverserà questo pensiero

che si bagna di te…

che stupido che sono…

 

Raffaele

Poesia…

foto tratta dal web

 

Un messaggio inatteso,
un nuovo percorso intrapreso,
il peso specifico di una carezza,
la limpidezza dei tuoi occhi di seta,
Everglow dei Coldplay,
un bel verso poetico in un giorno di pioggia,
la grammatica del mio pensiero,
le facce buffe del destino,
il mio imprevedibile e comico cammino,
la felicità racchiusa in una lacrima,
i miei passi incerti…
l’orizzonte di un tuo sorriso…

Raffaele