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…ti scriverò da lontano…

Ti scriverò da lontano

perchè poi smetterò di amare

un giorno

acqua limpida da cui attingere

frammenti di speranzatu sei

nessuna certezza ho di evadere

non seguo tracce

quel santo predicatore

conservo un velo di libertà

una gioia senza limite.

Ti scriverò da lontano

perchè poi non saprei più rimanere

nel regno dei tuoi occhi

e perdere l’equilibrio su note stonate

frasi già rievocate da un forte ego

in solitudine

memorie corrose dalla onniscienza…

Lui è amore

sono un codardo, lancio un forte urlo

nell’infinito sconfinato

e mi nascondo in attesa

di un lieve abbaglio

ti scriverò da lontano…

Raffaele

(immagine tratta dal web)

Scelta di Vita…

Che sciocco! Ed io che credevo che per seguire Gesù e farmi inondare del suo Amore mi bastava dire qualche volta qualche preghiera o partecipare soltanto alla messa della Domenica Mattina… Forse comprendo troppo tardi l’importanza della Fede nella mia Vita, ne ho bisogno come piccole gocce di rugiada dopo violenti periodi di aridità dell’anima, un deserto che secca le radici del mio cuore. Seguire Cristo vuol dire accettare il mistero della sua Passione fin dai primi raggi di sole del mattino, è convertirsi nei giorni in cui la sofferenza colora i nostri giorni e capire che essa è una piccola tappa nel cammino alla nostra santità. Seguire Cristo vuol dire camminare a piedi scalzi tra le strade sterrate del nostro domani, comprendere le sfumature sottili del mio destino anche se esso a volte mi appare distratto e confuso. Seguire Cristo vuol dire essere felici in un giorno di pioggia, lenire e curare le nostre ferite con la sua Misericordia e lasciarsi trasportare dalle onde del suo Pensiero, nonostante un vento di tramontana ci spinge lontano dalla Verità… Seguire Gesù è una scelta di Vita per il semplice fatto che Lui stesso per noi poveri peccatori è Vita….

Buona Vita!

Raffaele

(Immagine tratta dal web)

Occhi

Occhi che scavano in fondo all’anima,

occhi che brillano per l’ultima volta prima di una eclissi di luna,

occhi che cercano la tua mano prima di un ultimo respiro,

prima di ultimo abbandono nello sfiorare il calore delle tue parole,

occhi che inquinano e sporcano il pensiero di chi gioca e scherza con i propri sogni,

occhi che vivono di istanti effimeri prima di un ultimo salto nel buio,

occhi che costeggiano l’ora più sublime,

la leggerezza della Vita e l’incanto del volto di un bambino appena nato,

occhi che creano felicità perchè in fondo è tutto ciò che ci resta di questa eternità…

Raffaele

Scrivimi ancora

… Scrivimi su un fazzoletto di carta il tuo nome. Dimentichiamoci nel vestiario di questo destino, riposiamoci in questa notte nuda dopo aver sfiorato con le nostre mani questa nebbia rarefatta che ci ha visti così solitari, seduti vicino ad un albero secolare e contemplare la sua saggezza evasa alle pendici di un silenzio autunnale. Scrivimi sulla sabbia il tuo nome e nemmeno questa umana memoria potrà cancellare il nostro passaggio. L’ Amore preclude un fermento, un passaggio ostinato, calibrato e ben articolato intorno a un linguaggio sottile e zuccherato. Squarciamo con una spada quel che resta della nostra affollata solitudine, siamo essenza di thè selvatico, una fragranza di un fiore bagnato che ancora permane, un frutto ancora acerbo che scosta queste ferite dalle sue nuvole per immolarsi in questo piccolo e spoglio raggio di sole.

Raffaele

Immagine tratta dal web

Fragile

Hei perchè non mi scrivi più, è successo qualcosa?- No scusami e che ho paura di farlo. Ho paura di scriverti perchè ho paura che un giorno potrei innamorarti di te. No ti prego non fraintendermi, non ho paura di te, la tua bellezza è per me come uno mattino che mi accarezza dolcemente sin dai primi istanti di un giorno di primavera. Ma ho paura, ecco… non so perchè… si dice che l’Amore duri in eterno ed io non so se saprei cogliere ed evadere dentro l’eternità che i tuoi occhi mi trasmettono prima che la follia di un bacio faccia tutto il resto. Mi sento instabile, fragile dentro il mio stesso cuore che ti cerca, costantemente anche dentro un sogno, anche nel volo di una farfalla o nel pianto di un bambino o in una carezza della propria mamma. Ho paura di non essere all’altezza, di non saper costeggiare in maniera poetica i tuoi lineamenti di seta, che l’Amore come la Vita abbia un fine, un finale che le mie umili parole non sanno ancora scrivere e perpetrare in questo nostro romanzo…

Continua…

Raffaele

foto tratta dal web