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Niente paura

 

Foto tratta dal web
Foto tratta dal web

 

“Niente paura ci pensa la Vita mi han detto così”.

E’ bastato un messaggio visualizzato ma non ricambiato per far cambiare parzialmente l’umore in questo soleggiato lunedì mattina. Abbiate, se volete, avere la pazienza di ascoltare il mio piccolo e inutile, quasi banale dolore di un tardo adolescente. Vivo di notifiche, questo è il problema, di un sibillino, di un piccolo richiamo del mio cellulare. “Hei c’è una persona che ti cerca!” Vivo in un mondo tutto mio, perché, fuori dai miei ristretti e facilmente valicabili confini, ho paura di prendere vento, di raffreddarmi e di ammalarmi da false speranze e scaltre illusioni che mi hanno scavato delle piccole rughe su un corpo da ventenne deluso da una vita in salita. Cerco dei perché, cerco delle risposte, immagino, e i miei pensieri producono dei film mentali che meriterebbero un Oscar. Non mi ha risposto… capita, avrà avuto da fare, non posso conoscere il reale motivo se non glielo chiedo in privato. Oppure non ci tiene a te e amen. Punto e a capo, altro giro e altra corsa. Di certo il sole continuerà a splendere anche per i fanatici dell’illusione come me. Non do la colpa a nessuno, solo a me stesso che mi creo delle prospettive nuovo ed emozionanti senza ancora avere i giusti ed appropriati strumenti. Ho un po’ di mal di testa. E’ da venerdi che ascolto per tutto il giorno canzoni di Max Pezzali come “Ti sento vivere”, “Come Mai”, “Il mondo insieme a te”… per poi cestinarle e ritornare su brani più soft e meno inerenti alla parola A-M-O-R-E.  Vivo di pensieri e di ricordi, il mio passato è il mio presente attuale e il futuro di mimetizza dietro il cielo pur di farsi vedere. Ma ho imparato a fregarmene di tutto e di tutti…

Continua…

Amaro 21

La povertà di ognuno di noi

Questa poesia che vi faccio “conoscere” oggi è un mio componimento, sulla povertà interiore dell’essere umano. Avevo 16 anni quando l’ho scritta, di getto, senza troppi pensieri per la testa, stufo e spaesato, ed è anche una piccola denuncia sull’ipocrisia che regnava e regna tutt’ora nel mondo dei giovani e degli adulti. A distanza di 10 anni mi sento anche io un’ ipocrita, un auto-denuncia! 😀                                                                           Già intravedevo a quell’età la vita che mi aspettava, non tutta rosa e fiori come nelle fiabe… 

Buona giornata!!!! 🙂

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Non c’è nessun controllo,

istintivamente partiamo…

noi giovani

verso mete sconosciute e indefinite.

E’ la povertà di ognuno di noi.

 

                                               Non c’è nessun controllo

                                               sogniamo ad occhi aperti

                                               per poi chiuderli al primo ostacolo

                                               piangendo e castigandoci.

                                               E’ la povertà di ognuno di noi.

 

Non c’è speranza,

siamo bravi a fare progetti,

siamo bravi a fare gli eroi,

a cercare di essere perfetti

ma purtroppo solo a parole…

poverini!

 

Ci  ricordiamo solo di una persona

solo quando gli accade qualcosa di spiacevole

e poi finito con i falsi sentimenti

di compassione,

di fraternità

di speranza,

la buttiamo nuovamente

nel cesso dell’indifferenza.

E’ la povertà do ognuno di noi.

 

                                                Siamo i soliti saputelli

                                                “Io ho 9 in diritto”

                                                “Io ho 10 in matematica”

                                                “Sono fortissimo in storia!”

                                                “Bene chi ha scoperto l’America ( è facile dai!!) ?”

                                                “Amerigo Vespucci!!!”.

                                                 “Quanto avevi in storia scusami?!”.

 

Forse se ognuno di noi mettesse

su un piccolo vassoio di legno

la propria povertà,

le proprie debolezze,

i propri difetti senza

nasconderli in qualche fossa,

penso che diventeremo

persone più vere e intelligente…

lo spero!

Pensieri

Se dovessi riflettere a tutti i miei pensieri, codificarli e classificarli secondo un nesso logico (ammesso che esista) farei fatica anche solo a respirare. Dovrei andare alla ricerca di nuovi venti per asciugare ogni dolore che gocciola dal cuore.

Dovrei sperare in un eclissi che oscuri i miei lati fragili  in evidente disarmo davanti al calore altrui.

Dovrei cercare di riempire inutilmente le pagine vuote del mio libro solo perché il destino ha voluto così…  tralasciando emozioni vane all’ultima pagina che nessuno leggerà.

Cercare un battito

 umano tra il frastuono

 della vita e guardare

qualcosa di invisibile

 all’orizzonte.

 

“Ci han concesso solo una vita soddisfatti o no qua non rimborsano mai…” (Non è tempo per noi, Ligabue)

 Ricordi adolescenziali 🙂