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Questione di responsabilità

E’ una questione di responsabilità il fatto che dopo tre anni da allenatore di calcio Anspi nel mio piccolo paese nel cuore del salento ho deciso di fare “solo” il coach dei portieri. Niente più metodologie accurate di allenamento, esercizi ed esercitazione tecnico-tattiche studiate in giro sul web da siti affidabili, niente più gestione di un gruppo di una decina di ragazzi con i loro picchi emotivi. Mi dedico in quest’anno associativo a far imparare ai miei 5 portieri tutto quello che so di questo meraviglioso ruolo. 3 “piccole pesti” della quinta elementare e due ragazzi grandicelli che frequentano ora il primo superiore e che in due giorni  mi hanno regalato delle buone emozioni. Mi dedicherò solo a loro. In questi ultimi anni oltre a dirigere la squadra delle scuole medie con ottimi risultati ho dovuto pensare anche agli aspetti, diciamo, burocratici che devo essere eseguiti specialmente all’inizio di ogni attività: raccogliere la quota e il documento di iscrizione, raccogliere le “foto legalizzate”, raccogliere i certificati di idoneità sportiva di ogni singolo atleta ecc… un pò stressante… ad ogni incontro venivo con una bella cartelletta piena di scartoffie e di cui ne avevo responsabilità in caso di perdita di qualche foglio…a volte sembravo un impiegato del comune più che un mister… Da quest’anno niente di tutto ciò… mi sono preso un anno sabbatico. L’anno scorso ci sono stati mille problemi e oggi vorrei solo divertirmi senza avere per un pò il peso di piccole responsabilità. Non mi sto lavando le mani, anzi chi mi conosce sa che sono un ragazzo disponibile con tutti e dove c’è bisogno di aiuto non mi volto da un altra parte. La mia responsabilità sarà solo di divertirmi con i miei “guardiani della porta” e di portare avanti la pagina internet della mia associazione seguendo le mie passioni per lo sport e per la signora scrittura…

Tutto qui…

Buona Vita! 🙂

Raffaele

Il periodo di un mio innamoramento

Risulta allegorico il periodo di un mio innamoramento, frastagliato tra subalterni cambi di stagione improvvisato come un bravo artista di cui non si riconosce più nelle proprie virtù.

Feritoie nel muro del mio pensiero che si delinea in forme irregolari e che non accoglie nel suo habitat un appena raccolto cuore di seta. Di vino e di pelle argentata io mi nutro, sul finir del sogno e conto sulla mia agenda quei colori vivaci e intimi a cui non so ancora dare un nome.

Assenza di paternità di un animo di vetro.

Soffermarsi troppo nei miei minuziosi dettagli di un capolavoro e non comprenderne l’essenza di un opera che per molto tempo rimane insidia degli scrosci di pioggia del mio umano tempo…

Ho perso l’abilità di disegnare i contorni di un paesaggio primaverile,

ho perso l’abilità di riconoscere i suoi profumi,

ho perso l’abilità di conoscere me stesso attraverso un paradiso…

 

Raffaele

 

Buona Vita! 🙂

 

Negato al quadrato

Sono proprio negato, al quadrato, al cubo… fate voi!

Negato in Amore, il mio nervo scoperto della mia giovane esistenza. Se è vero che solo la Vita sia la vera Scuola che ci istruisce e miete voti, buoni o brutti che siano, io dovrei essere rimandato… dai almeno non sono ancora in odore di bocciatura…

Piccolo sfogo, perdonatemi cari Amici 🙂

Allo stato brado cerco di carpire le tecniche e le abilità di un Amore che mi ha concesso tante occasioni, ma tutte, brillantemente sciupate, “scuagliate” come un ghiacciolo in piena estate. E avoglia ad ascoltare canzoni mielose, farmi “film mentali” degni di grande regista da oscar…

Sono un analfabeta e la mia comunicazione risulta sempre inespressa, inefficace. Quel repentino esigenza nell’essere e nell’apparire uno zerbino che miete vari “scusa, scusami per il disturbo”… davvero deprimenti…

Meno male che non sono un giocatore di scacchi, altrimenti le partite vinte sarebbero pari a zero… un numero bello marchiato nel cuore…

Vivere la Vita con più leggerezza… è quello che mi manca… come quando mi deprimo quando gioco a calcetto dopo una “papera”… “Tranquillo Raffaele, siamo tutti scarsoni!” mi risponde un amico a cui debbo, ora, un favore…

L’esigenza imprescindibile di complicarmi sempre o comunque il cammino di questa Vita a cui devo dare ancora un volto, un anima, un corpo…

E non basta essere comici, solari per amarla. Serve capirla davvero, in variegate sfaccettature e imparare a sorridere dai propri errori, perchè nulla è definitivo, tutto è rimediabile, essere ottimisti sempre… perchè dopo un temporale compare sempre un bel arcobaleno…

Buona Vita! 🙂

Raffaele

Quel che il passato ancora non brucia

“Che cosa è questa lunga scia di aspro sentimento che dissipa in me ogni forma primitiva di felicità? Questo pezzo di ceramica che si conficca nella carne ancora vergine di un corpo ancora in cerca dei suoi principi? Di questa parte intollerante di una esistenza vissuta a sprazzi di colori ancora in divenire seppur dentro un cielo stellato…

E il mio passato che con il suo eco di una lontana era, mi destabilizza e mi far vorticare dentro la sua vertigine…

Il passato per me rappresenta un fiume in piena che rompe ogni argine del mio cuore e straripa lungo tutti i pensieri che non riescono a tamponare e fermare la sua forza e a volte non ho logica nel trovare una cura che mi ricompone dopo il violento evento di improvvisata memoria…

Persone, azioni nefaste e illusorie, date di calendario consumate, lacrime versate nell’infinita sua apparente quiete…

Benchè tutto è in continuo divenire tutto sembra fermarsi alla sua entrata in scena. Il sangue diventa veleno e la fantasia diventa granitica come un macigno da sopportare.

A volte vorrei fare un passo indietro e fronteggiarlo, avere il coraggio di colorare la sua pazzia, immergermi dentro una foto e cambiare tutto ciò che mi passa intorno…

Vorrei ma non posso,

perchè sono composto da un insieme di scelte fatte a volte con troppa frettolosità

pensando di tornare indietro con un semplice gesto della mani

vorrei prendermi a schiaffi

ma il dolore è anch’esso un lontano ricordo…

Recuperare quel poco di energia non ancora dissipata e osservare

quella piccola luce di un sole ancora amico

e ritornare, da solo, e festeggiare ogni giorno della mia vita…”

 

Buona Vita! 🙂

Raffaele

E poi…

E poi ricostruire ripartendo da zero, da un numero infinitesimale di forze “che ho capito con il tempo” essere utili solo per la mia coscienza avvilita da dimostrazioni di paesaggi inanimati. Unendo i punti ridisegno tutto quel vuoto che ha scolpito sulla roccia nuovi colori da esporre in un banchetto di cui non posso più abusare del cibo per via di quei pensieri screpolati che mi hanno illuso troppe volte…

Fidanzarsi con la propria sete di rivalsa, di una riconquista del proprio territorio non è semplice se non si sanno utilizzare i propri mezzi di questo pensiero confuso e troppo acerbo per fiorire in aperto autunno… è tutto così candido e pacatamente silenzioso intorno a me che sento il suono delle onde confinare nel mio sorriso che come una finestra si apre alla gente dopo un violento acquazzone estivo…

Rinasco e mi rimetto questo vestito dell’anima un pò troppo consumato e rattoppato per bene…

“Una somma di piccole cose…”

Buona Vita! 🙂

Raffaele