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Poche parole

Avrei voluto fare un lungo post per celebrare l’eroica impresa dell’Italia ieri a Wembley, parlare del bel gioco espresso dagli azzurri per tutto il torneo o del fantastico gruppo che ci ha fatti emozionare per tutta questa estate. Ma credo che tutta la Vittoria dell’Italia all’Europeo di calcio sia racchiusa in questa foto. Un abbraccio che unisce una Nazione, il destino che disegna orizzonti unici con delle sfumature barocche. L’abbraccio tra due amici, con i propri genitori o tra innamorati… un unico grande abbraccio… è questa l’Italia che vorremmo sempre vedere!

Una immagine che vale molto più di mille parole.

Silenzio!

Ascoltiamo i nostri cuori 🙂

Raffaele

(foto tratta dal web)

Lasciateci pure sognare!

Questa Nazionale di calcio ci sta facendo sognare. Uniti in unico abbraccio. Uniti in un unico coro, dal settentrione al meridione “Forza Italia!”

Lotta e sacrificio, umiltà e voglia di mostrare la bellezza del bel gioco. Eh si perchè i ragazzi di Roberto Mancini incantano con le loro prestazioni. Possesso palla in avanzamento e non come quello sterile e poco efficace degli spagnoli, predominio di ogni zona del campo, quando serve delle efficaci e imprevedibili ripartenze e pressing alto… altro che catenaccio all’italiana!

Non facciamo pronostici perchè l’uomo medio italiano è notoriamente molto scaramantico ma Verratti e compagni ci stanno facendo rivivere le vecchie Notte Magici, ci stanno strappando un sorriso, una nuova felicità dopo un lungo periodo di sofferenza e di paura legata alla pandemia, un nemico da sconfiggere ancora. No, questa Nazionale mostra l’orgoglio e la tenacia che contraddistingue il cuore ancora pulsante di un Italiano.

E se la politica a volte divide e crea delle ulteriori divisioni in seno alla nostra società lo Sport quello puro e genuino, a partire dai campetti dell’oratorio fino ad arrivare ai grandi teatri, no quello non ci delude mai. Lo Sport italiano, seppur con i suoi difetti, è sinonimo di amore e di gioia, ci fa essere fieri e non di vergognarci, quello mai, di essere Italiani!

Eppure per alcuni è solo una palla che rotola su di un campo verde e nulla più… eppure per alcuni quella è Vita.

Raffaele

foto tratta dal web

La bellezza del calcio

La bellezza del calcio è racchiusa nella felicità dei ragazzi dell’Empoli Primavera che ieri battendo l’Atalanta in finale hanno vinto lo scudetto giovanile Under 19.

Mi sono innamorato subito del gioco espresso dai ragazzi allenati da Buscè. Un gioco corale, molto possesso palla e un calcio offensivo senza badare troppo al contropiede. Un gioco bello e vivace e spumeggiante. Un calcio espresso a suon risultati sorprendente. Un Empoli che a inizio stagione sembrava arrancare, avere notevoli difficoltà in classifica magari ridimensionando un pò i primi obiettivi stagionali. Poi l’unione e la forza del gruppo ha fatto la differenza. Il blasone di una squadra specie nelle categorie giovanili non sempre è sinonimo di successo e di giovani strapagati e già sulle prime pagine dei giornali. I playoff agguantati all’ultima giornata con la vittoria contro la Spal e poi i successi contro la Juventus e la favoritissima Inter in semifinale e poi ieri il tripudio, il coronamento di un sogno. Lo Sport ha bisogno di queste storie. Non di favole, attenzione. Empoli è una realtà calcistica molto piccola ma è una realtà che ha una società ben preparata con dei obiettivi e dei progetti ben definiti. Dai pulcini fino alla prima squadra tutti gli addetti ai lavori parlano di questo Empoli come una famiglia legata tradizionalmente a un modulo di gioco che a me piace molto: il 4-3-1-2. Un modulo usato dalla “cantera” fino ai professionisti. Un modulo, uno stile di vita e la valorizzazione di ogni singolo atleta. L’Empoli ci insegna che i soldi nel calcio contano poco se non c’è una visione, non c’è un progetto che segni un orizzonte cristallino che rispecchi i colori e la tradizione di questa società. Juventus e Inter si sono dovuti inchinare ai giovani di Buscè per una migliore organizzazione di gioco e per una migliore voglia di affermarsi, di credere nella loro Felicità. Nessuna improvvisazione. Lo lasciamo agli attori di teatro e di cinema. Un grande orchestra che ho composto un unico e grande originale suono…

Complimenti Ragazzi!

Chi Ama il calcio non può non amarli, siete stati una bella poesia da recitare, che il vostro destino diventi uno splendido romanzo tutto da scrivere in questa estate che vi ha visti essere Campioni di Italia!

Raffaele

foto tratta dal web

Il bacio della Vittoria

“Qui io vorrei sottolineare l’atteggiamento davanti alla sconfitta – ha detto il Pontefice -. Mi hanno raccontato che, uno di questi giorni, non so dove, c’è stato un vincitore e uno che è arrivato secondo, che non ce l’ha fatta. E quello che è arrivato secondo ha baciato la medaglia. Di solito, quando si arriva secondo, c’è il muso così, siamo tristi, e anche non dico che si butta la medaglia, ma avremmo la voglia di farlo. Questo ha baciato la medaglia”, ha sottolineato.
“Questo ci insegna – ha proseguito il Pontefice – che anche nella sconfitta ci può essere una vittoria: prendere con maturità le sconfitte, perché questo ti fa crescere. Ti fa capire che nella vita non sempre tutto è dolce, non sempre tutto è vincere, delle volte si fa questa esperienza della sconfitta. E quando uno sportivo, una sportiva, sa vincere la sconfitta così, con dignità, con umanità, col cuore grande – ha concluso -, questo è una vera onorificenza, una vera vittoria umana”.

Le parole del nostro Papa Francesco in riferimento all’allenatore del Manchester City Guardiola che al termine della finale di Champions League persa ha comunque baciato la sua medaglia nonostante la sconfitta mentre vi sono stati episodi nello Sport di atleti che l’hanno rifiutata.
Grazie Pep! Una lezione di Vita da tramandare ai nostri piccoli Campioni…

Raffaele

(foto tratta dal web)

Oggi magari no…

“Oggi Campioni, domani tamponi”… recitava così una immagine appena vista tra le storie su Instagram. Sono interista e lo sarò per sempre. Un pezzo del mio cuore è pazzo come questa squadra che continua a regalarmi forti emozioni. E lo so benissimo che c’è una voglia matta di festeggiare, di andare nelle piazze a gustarci questo trionfo. Ma la partita da vincere non riguarda quella del prossimo campionato di serie A, ma l’avversario da affrontare è uno che gioca spietatamente all’attacco, senza troppi patemi ci aspetta nella propria aria di rigore e ci colpisce in contropiede e si chiama Covid-19. Lo abbiamo forse sottovalutato, non lo abbiamo studiato bene tatticamente. Quella si che è una partita da affrontare con umiltà e con quel coraggio che contraddistingue ciascun essere umano che si ritrova adesso ancor privo di una adeguata manovra d’attacco. Quelle immagini fanno riflettere e fanno pensare, ma la Felicità può essere vissuta in altri modi come quella di coccolare la propria maglia stando sul proprio divano di casa. E nel Calcio, nello Sport, come nella Vita basta una piccola distrazione, un lieve momento di debolezza e si vanifica tutto e qui parliamo di un Sacrificio che va ben oltre un gol o un grande gesto atletico… il sacrificio di chi lotta ogni giorno da più di un anno contro questo avversario che sembra proprio non lasciarci nemmeno il tempo di “respirare”. Fin quando il possesso palla c’è lo avrai lui noi tutti dovremmo difenderci mettendo a frutto ogni palpito del nostro cuore… Quelle immagini fanno male… Perchè forse la stessa Vita vale molto di più di uno Scudetto, di un gol al novantesimo, di un sano sfottò…pensiamo soltanto alle lacrime versate in questo anno nel mare del nostro destino.

Raffaele

(foto tratta dal web)