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Diamoci un taglio

Diamoci un taglio a tutte quelle mie illusioni che come una fatina rende magico e misteriosi i miei increspati pensieri che in autunno iniziano a perire insieme alle sue foglie verdi;

diamoci un taglio a tutta quella massa uniforme ed vaporosa di pigrizia che cementifica ogni mia azione ma che tende a mutilare ogni gesto benevolo verso una vita, la mia, troppo buona… una madre comunque paziente e generosa;

diamoci un taglio a tutte quelle volte che ho tentato un salto nel buio ma di cui ho desistito perchè il vuoto intorno a me immobilizzava riflessi di un cielo sereno che mi attendeva nonostante le mie debolezze nei suoi brillanti colori argentati;

diamoci un taglio a tutti quei individui che hanno approfittato della gentilezza del mio cuore che per ora non è assolutamente in affitto;

diamoci un taglio a tutte quelle volte che ho provato miriadi di vestiti e maschere per sopperire alla mia frenesia di apparire come nei film o nei romanzi… mi tengo stretto la mia imperfezione e il mio mondo incasinato;

diamoci un taglio a tutte quelle volte in cui la fantasia mi permetteva di scrivere belle poesie, piccoli saggi o addirittura una prima introduzione di una raccolta di mie opere ma il pessimismo che sorvola indiscreto sui tetti del mio pensiero ha denutrito e sviscerato la potenza del mio agire rimandando tutto ciò in un tempo eternamente futuribile…

Diamoci un taglio 😉

Buona Vita 🙂

Raffaele

Questione di responsabilità

E’ una questione di responsabilità il fatto che dopo tre anni da allenatore di calcio Anspi nel mio piccolo paese nel cuore del salento ho deciso di fare “solo” il coach dei portieri. Niente più metodologie accurate di allenamento, esercizi ed esercitazione tecnico-tattiche studiate in giro sul web da siti affidabili, niente più gestione di un gruppo di una decina di ragazzi con i loro picchi emotivi. Mi dedico in quest’anno associativo a far imparare ai miei 5 portieri tutto quello che so di questo meraviglioso ruolo. 3 “piccole pesti” della quinta elementare e due ragazzi grandicelli che frequentano ora il primo superiore e che in due giorni  mi hanno regalato delle buone emozioni. Mi dedicherò solo a loro. In questi ultimi anni oltre a dirigere la squadra delle scuole medie con ottimi risultati ho dovuto pensare anche agli aspetti, diciamo, burocratici che devo essere eseguiti specialmente all’inizio di ogni attività: raccogliere la quota e il documento di iscrizione, raccogliere le “foto legalizzate”, raccogliere i certificati di idoneità sportiva di ogni singolo atleta ecc… un pò stressante… ad ogni incontro venivo con una bella cartelletta piena di scartoffie e di cui ne avevo responsabilità in caso di perdita di qualche foglio…a volte sembravo un impiegato del comune più che un mister… Da quest’anno niente di tutto ciò… mi sono preso un anno sabbatico. L’anno scorso ci sono stati mille problemi e oggi vorrei solo divertirmi senza avere per un pò il peso di piccole responsabilità. Non mi sto lavando le mani, anzi chi mi conosce sa che sono un ragazzo disponibile con tutti e dove c’è bisogno di aiuto non mi volto da un altra parte. La mia responsabilità sarà solo di divertirmi con i miei “guardiani della porta” e di portare avanti la pagina internet della mia associazione seguendo le mie passioni per lo sport e per la signora scrittura…

Tutto qui…

Buona Vita! 🙂

Raffaele

Vedovo

foto tratta dal web

 

Se solo potessi tornare indietro

diventerei già vedovo, vedovo delle mie emozioni

apolide in una terra di mezzo. Mi turba il riflesso di una gioia sporadica

e vestita delle sue ceneri detratte da un mare silente, impertinente

risulta l’immaginazione di una ricchezza ammutolita venduta nel vento

per tumultuosi sogni di bianco segreto. Tornare con l’animo grezzo

e avvezzo a un angelo straniero che mi tende la mano nonostante la mortalità

che eviti ogni contatto con l’ampiezza uniforme di una gravosa felicità…

 

Raffaele

Il periodo di un mio innamoramento

Risulta allegorico il periodo di un mio innamoramento, frastagliato tra subalterni cambi di stagione improvvisato come un bravo artista di cui non si riconosce più nelle proprie virtù.

Feritoie nel muro del mio pensiero che si delinea in forme irregolari e che non accoglie nel suo habitat un appena raccolto cuore di seta. Di vino e di pelle argentata io mi nutro, sul finir del sogno e conto sulla mia agenda quei colori vivaci e intimi a cui non so ancora dare un nome.

Assenza di paternità di un animo di vetro.

Soffermarsi troppo nei miei minuziosi dettagli di un capolavoro e non comprenderne l’essenza di un opera che per molto tempo rimane insidia degli scrosci di pioggia del mio umano tempo…

Ho perso l’abilità di disegnare i contorni di un paesaggio primaverile,

ho perso l’abilità di riconoscere i suoi profumi,

ho perso l’abilità di conoscere me stesso attraverso un paradiso…

 

Raffaele

 

Buona Vita! 🙂

 

Negato al quadrato

Sono proprio negato, al quadrato, al cubo… fate voi!

Negato in Amore, il mio nervo scoperto della mia giovane esistenza. Se è vero che solo la Vita sia la vera Scuola che ci istruisce e miete voti, buoni o brutti che siano, io dovrei essere rimandato… dai almeno non sono ancora in odore di bocciatura…

Piccolo sfogo, perdonatemi cari Amici 🙂

Allo stato brado cerco di carpire le tecniche e le abilità di un Amore che mi ha concesso tante occasioni, ma tutte, brillantemente sciupate, “scuagliate” come un ghiacciolo in piena estate. E avoglia ad ascoltare canzoni mielose, farmi “film mentali” degni di grande regista da oscar…

Sono un analfabeta e la mia comunicazione risulta sempre inespressa, inefficace. Quel repentino esigenza nell’essere e nell’apparire uno zerbino che miete vari “scusa, scusami per il disturbo”… davvero deprimenti…

Meno male che non sono un giocatore di scacchi, altrimenti le partite vinte sarebbero pari a zero… un numero bello marchiato nel cuore…

Vivere la Vita con più leggerezza… è quello che mi manca… come quando mi deprimo quando gioco a calcetto dopo una “papera”… “Tranquillo Raffaele, siamo tutti scarsoni!” mi risponde un amico a cui debbo, ora, un favore…

L’esigenza imprescindibile di complicarmi sempre o comunque il cammino di questa Vita a cui devo dare ancora un volto, un anima, un corpo…

E non basta essere comici, solari per amarla. Serve capirla davvero, in variegate sfaccettature e imparare a sorridere dai propri errori, perchè nulla è definitivo, tutto è rimediabile, essere ottimisti sempre… perchè dopo un temporale compare sempre un bel arcobaleno…

Buona Vita! 🙂

Raffaele