E poi…

E poi ricostruire ripartendo da zero, da un numero infinitesimale di forze “che ho capito con il tempo” essere utili solo per la mia coscienza avvilita da dimostrazioni di paesaggi inanimati. Unendo i punti ridisegno tutto quel vuoto che ha scolpito sulla roccia nuovi colori da esporre in un banchetto di cui non posso più abusare del cibo per via di quei pensieri screpolati che mi hanno illuso troppe volte…

Fidanzarsi con la propria sete di rivalsa, di una riconquista del proprio territorio non è semplice se non si sanno utilizzare i propri mezzi di questo pensiero confuso e troppo acerbo per fiorire in aperto autunno… è tutto così candido e pacatamente silenzioso intorno a me che sento il suono delle onde confinare nel mio sorriso che come una finestra si apre alla gente dopo un violento acquazzone estivo…

Rinasco e mi rimetto questo vestito dell’anima un pò troppo consumato e rattoppato per bene…

“Una somma di piccole cose…”

Buona Vita! 🙂

Raffaele

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Vi son dei momenti…

“Vi son de’ momenti in cui l’animo, particolarmente de’ giovani, è disposto in maniera che ogni poco d’istanza basta a ottenere ogni cosa che abbia un’apparenza di bene e sacrifizio: come un fiore appena sbocciato, s’abbandona mollemente nel suo fragile stelo, pronto a concedere le sue fragranze alla prim’aria che gli aliti punto intorno. Questi momenti, che si dovrebbero dagli altri ammirare con timido rispetto, son quelli appunto che l’astuzia interessata spia attentamente e coglie il volo, per legare una volontà che non si guarda.”

Capitolo X dei “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni

 

Sto provando a leggere assiduamente ogni capitolo di questo libro, uno dei più famosi delle letteratura italiana anche come sfida personale dopo che questa opera l’ho poco amata alle scuole superiori per vari motivi personali. Mi sto appassionando con un pò di titubanza ad ogni capitolo e a ogni vicenda dei vari personaggi che con il sincronismo perfetto danno il giusto sapore al romanzo. Due capitoli al giorno, anche se ne mancano parecchi … sono giunto all’undicesimo ma se è solo fatica allora non ne vale la pena sforzarsi di leggerlo. Invece no… adesso, dopo “Delitto e Castigo” mi sto appassionando ai grandi classici delle letteratura anche per cultura personale. Eh si… “Tanta roba” come si dice nel gergo giovanile. Ho iniziato convinto che avrei abbandonato la mia sfida personale ma leggo con piacere ogni pagina, aiutandomi con le dovute note… al mattino dopo la colazione e la sera prima di cenare… a piccole dosi… il “troppo storpia!” E riscoprire questo libro ingiallito e un pò impolverato dalla mia libreria mi ha fatto piacere. Forse ora è giunto il momento di leggerlo e finirlo, con molta pazienza e dedizione…

Shhhhhhh! Non ditemi, non svelatemi il finale per cortesia!

Buona Vita! 🙂

Raffaele 

Pensiero

Essere tristi, essere folli, portare la mente chissà dove. La precarietà delle cose che ci ruotare i sassi e prendersi in giro e non riconoscere la forma, non piangere se un fiore nasce tra i sassi. Mangiare i sassi e prendersi in giro. Accorgersi di una nuvola e sperare in una fitta nevicata che ricopre tutto quel che ora non ho vissuto. Essere tristi, mettersi in discussione, leggere vecchi libri con un finale a sorpresa, strappare le ultime pagine, senza un valido motivo e non capire cosa è quella piccola scia di sangue che esce ai margini del titolo. Fare una smorfia che mimi alla gioia che mira verso il cielo più blu e conforme ai nostri guadagni spirituali…

Raffaele

Ci vuole economia

Ci vuole economia per risparmiare questa argenteria dentro un fiume di ipocrisia da te offesa, è solo fumo dentro un bacio appena sfiorato. Distratto, rovescio il mio centro. Ti chiedo scusa. E prego per questa foschia, la mia. Non sento di essere una comparsa ma uno strumento di rivalsa per dar fiato ad ogni tuo canto che non potrà mai annegare dentro un volo pindarico e sentire una canzone udita nel mio ultimo passaggio…

Ci vuole economia per risparmiare i vagiti di una vagabonda solitudine e richiamare fino allo sfinimento la propria madre prima di addormentarsi per tutto il viaggio utile per non pagare un biglietto di prima classe…

Quale essere comico e audacemente sofisticato ti relazioni, Vita mia?

Raffaele

Grande uomo

foto tratta dal web

 

Grande uomo, “big boy” e grande serata nel mio piccolo paesino per la tappa del tour di Sergio Sylvestre in conclusione della nostra festa patronale. Tutta la mia gente e quella dei paesi limitrofi hanno assistito a questo concerto di un ora e mezza di questo artista che ama tanto il Salento e la nostra terra. Io ero al centro della mia piazza con due miei amici… posizione frontale al palcoscenico, ne troppo avanti, ne troppo indietro…un ora di attesa prima dell’inizio del piccolo show di questo grande omone. E’ stato davvero bello, avrei voluto, nel mio cuore che lo spettacolo durasse di più. Francamente sono andato, diciamo “impreparato” conoscendo poco, pochissimo del repertorio musicale dell’artista. Mi piacciono molto i live musicali e mi sono assaporato e gustato quei venti brani che Sergio ha cantato con molto enfasi, intervallati dai dei piccoli commenti, spesso di ringraziamento per questa terra che tanto gli ha dato a livello artistico che, specialmente a livello umano, commuovendosi in frammenti di serata. E’ stato molto simpatico e mi sono piaciuti molto i suoi interventi, pura genuinità di un umile artista, a mio avviso è sembrato ciò!

Adesso andrò ad ascoltarmi qualche suo pezzo, anche se prediligo i testi in italiano, però devo ringraziare lui per la bellissima serata che mi ha fatto vivere, mi serve ogni tanto tutta la sua energia emanata dalle note delle sue canzoni!

Big boy!

Buona Vita! 🙂

Raffaele