, la fine del tutto…

foto tratta dal web

 

Il ticchettio celeste della pioggia di un sogno pensante che mi porta tra le tue braccia, la notte cerco tra le stelle di miele mentre il cuore tesse una melodia che mi faccia innamorare di te, ancora una volta. 

Il ticchettio leggero della pioggia, 17.35 immortali secondi nella mia isolata quiete mentre corro incontro all’appartenenza dei nostri corpi fusi in una sola luce.

Il ticchettio irrazionale della pioggia, non credo nella finzioni di rintocchi di campane che sanciscono la fine dei nostri mattutini silenzi.

Sensibili movimenti, dissonanze del nostro domani, colori dell’anima che incoraggiano l’orizzonte ad arrossire di fronte al nostro eterno e marmoreo bacio gentile nella sua assoluta completezza e compostezza, 

la fine del tutto…

Raffaele

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Mi dispiace

 Dopo due anni da vice allenatore mi ritrovo ad allenare quest’anno una squadra di adolescenti del nostro oratorio. Peccato che il tempo ci costringerà anche oggi a rinviare l’allenamento. Piove da una settimana qui nel Salento e un pò mi dispiace non entrare subito nel vivo degli allenamenti. Sono partito quest’anno che dovevo allenare i portieri di tutte le categorie ed ora mi ritrovo a lasciare, ahimè, questo incarico per guidare questi ragazzi con tutte le difficoltà annesse. Ci saranno tante difficoltà e problemi da risolvere ma spero che con la mia immensa passione che ho per il calcio tutto dovrò scivolarmi liscio nei miei pensieri… 9 ragazzi e l’obiettivo primario sarà quello di creare un gruppo vero che affronterà da Gennaio il campionato con l’obiettivo dei playoff. Ma prima di tutto chiederò ai miei ragazzi di divertirsi sul campo e che il risultato è secondario ma la voglia di riscattarci dal pessimo campionato dell’anno scorso c’è tutta… Da lunedi se non da subito penserò alle varie tipologie di allenamento anche se sarà per buona parte dei miei ragazzi ahimè solo il martedi. In due ore dovrò cercare di plasmare una squadra e di portarla competitiva ai nastri di partenza del torneo. Imparerò a conoscere i giocatori cercando di sfruttare ogni loro singola qualità, e attraverso schemi e sessioni tattiche dare un’anima a una squadra che farà del gioco offensivo la sua più grande forza, sfruttando specialmente le fascie… Non vedo l’ora martedi di ritornare ad allenare e già ho molti pensieri tra la testi che mi frullano di continuo. Avrei potuto non accettare l’incarico per via dei numerosi problemi che abbiamo quest’anno, avrei potuto mollare e restare tranquillo e sereno nel mio posto ma mi sembravo un atto di vigliaccheria. Certo credo di aver perso un pò di autorevolezza e già il fatto di annunciare ancora che oggi non ci sarà allenamento un pò mi dispiace visto che loro vorrebbero fare allenamento anche sotto la pioggia battente… dovrò cercare di essere un fratello maggiore che si prende in carico ogni tipo di scelta come questa oltre che sfruttare appieno quel poco tempo che ho a disposizione… a volte mi chiedo se sono all’altezza di essere un buon educatore prima che un buon coach, a volte penso che cosa pensano dei ragazzi di me, ma è sbagliato entrare nei loro pensieri…

Non sarà facile ma ci proverò…

Mi fermo qui, spero che il tempo sia clemente la prossima settimana!

Buona Vita 🙂

Raffaele

Nell’attesa…

Ha agio l’anima

che riceve un colpo tremendo

la lunghezza della vita

le si stende davanti

senza niente da fare.

Ti implora di darle un lavoro

anche solo mettere degli spilli

o il più umile rattoppo di pezze

da bambini per aiutare le sue mani vuote.

 

Sono i versi di una meravigliosa poesia di Emily Dickinson letta durante l’attesa di una visita dal dottore. Nell’attesa e nel silenzio di una stanza ho iniziato a leggere le sue poesie rimanendo meravigliato, ancora una volta, dalla sua immensa fantasia. Ed un peccato che leggo di rado e non in maniera quotidiana le sue opere del libro comprato con molta gioia un anno fa e forse non credo che io sia in difetto. Le poesie vanno lette quando i nostri sentimenti e i nostri pensieri siano di giusto umore e all’unisono esprimono una vorace voglia di versi, e questa voglia non va chiamata in un momento di silenzio, ma quando il cuore risponde alla vita con una fragorosa felicità… è inutile forzare, ogni lettura ha il suo tempo…

Raffaele

Qui Houston!

Possiamo crescere insieme in questo pianeta in cui non si sente più il respiro della pace?
Possiamo coltivare i sogni, senza amore, per farli diventare solo ossessione oppure trasformarli in oggetti di cartone?
“Yes, we can!!!”.
Prati stra-colmi di fiori geniali ma purtroppo privi di “contadini istituzionali” che li curano senza lasciarli appassire.
Qui Houston abbiamo un problema!!!
Nel paradiso non esistono più santi con il sorriso ed alcuni di loro sono spariti lasciando cloni di parassiti.
C’è crisi!! Ma và!!! Ma a parole non possiamo farla svanire dal cilindro come fosse una colomba. Dove sta la bacchetta magica?
Per fortuna c’è la notte. La sua “calda oscurità” riaccende speranze di vittoria (nell’orbita sociale) rinchiusa da anni all’interno di innumerevoli grovigli di presunzione.
Ma poi la sete di vita prima o poi prenderà il sopravvento… sopravvivere non è più un miraggio, qui nel deserto di omertà e goliardia… qui Houston passo e chiudo!!!

Raffaele

 

Urlo

foto tratta dal web

 

Mani sporche

non oso far svenire la tua freschezza

dentro una purezza di un giorno

che dalle tue lacrime scelte presto morirà…

il meglio di una speranza

popolare è il paradosso di un bacio

ai piedi di un timido fiocco di neve…

accarezzo la tua immagine

frammentata nei ricordi della mia libertà

e sorridi ancora

una vita corrosa ai margini di un urlo

un bacio violento

che ne sarà della mia età?

Raffaele