Diciamo che…

Diciamo che… uno dei motivi per cui non partecipo al Palio del mio paese come anche in giochi vari dell’oratorio è perchè detesto perdere. Detesto perdere nei giochi di carte, di società oppure come bandierina ecc…. ho un sano spirito di competizione che strabocca e diventa esagerato e paradossale quando in gioco c’è qualcosa. Non riesco a prendere la competizione con sano spirito, con quella innocente felicità. Se vinco mi sento invincibile, se perdo anche a briscola mi sento un idiota anche per via della mia eccessiva permalosità. Accetto di “poco grado” le critiche altrui…

Vorrei solo vivere tutto con semplicità…

Raffaele

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Felicità

…in un mondo dove perfino l’aria è soggetta a imposta la Felicità, ma solo quella che strabocca come linfa dal nostro cuore, risulta essere la soluzione nutritiva che rinfresca l’anima che ha bisogno di assoggettarsi a nuove situazioni climatiche…

Raffaele

Esperimento quasi riuscito

foto tratta dal web

 

Non è stato facile ma il mio esperimento di portare la Parola, il Pensiero e la Poesia su vari social tramite le “storie” è parzialmente riuscito. Con la mia devota testardaggine ho voluto portare riflessione poetiche anche in un ambiente in cui vige la legge dell’apparenza e dell’immagine… Alla fine metà dei miei “seguaci” seguivano costantemente i miei pensieri, i miei spunti tipici di un filosofo alle prime armi come me… non mi aspettavo di più da questo esperimento durato quasi 7 mesi. Alla fine, visto le miei poche emozioni tra mutabili in foto, mi sono dovuto fermare e decretare l’esaurimento di questo mio viaggio tra le parole e dintorni sui social. E non mi permetto assolutamente di criticare l’uso di tutti noi dei social, basta non abusare della propria immagine, del proprio corpo, solo per un like in più…. insomma vendersi l’anima per essere apprezzati dal mondo e non da se stessi…… perchè se in 7 mesi le persone erano sempre le stesse che seguivano le mie stories forse deduco che un minimo di apprezzamento risulta esserci… anche perchè si sa benissimo che chi cliccava sul mio bel faccino sapeva cosa aspettarsi…

anche se ho avuto dei momenti in cui sentivo “che nessuno mi calcolava” ma è un errore che non si deve commettere… la propria autostima e il proprio star bene con se stessi non possono mai essere intaccati dai social… è molto pericoloso…

Ed è stato interessante seguire le vite, il lento e lungo andare dell’esistenze dei propri amici. Tra compleanni, feste di laurea e matrimoni raccontarsi non è per niente male, anzi…

Tutto qui,

spero di ritornare ad essere più presente ed assiduo qui sul blog,

a presto!

 

Raffaele

Il bello è che…

Il bello che noi, umanità dalle sembianze di un’arte barocca, riteniamo di avere poco tempo, dal tempo. Il giorno dura troppo poco e la notte sembra una solo effimera illusione, un solo battito di ciglia… eppure in altri contesti e in altri spazi dal mondo indefinito abbiamo poco tempo per il pensiero, la parola, per una riflessione o una nitida preghiera. Li, in quell’istante tutto tende a bruciarsi il tempo di un piccolo fiammifero… un piccolo boccone con cui nutrirsi prima della grande abbuffata… perchè non capiamo, forse, che noi stessi, in parte, siamo il tempo che cerchiamo…

piccola riflessione…

Raffaele

E poi bhò… dalla serie “Sono fatto così…”

E che vi devo dire… oggi ho disdetto all’improvviso una riunione parzialmente importante perchè non riuscivo a dire di noi a una partita di calcetto con i miei ragazzi dell’oratorio stasera alle 20… per di più con un pò di tosse che mi tiene compagnia da un paio di giorni… rischio bronchite… mi improvviso dottore?

E lo so dalla serie “Eh no, così te la vai a cercare…” in primis con la mia salute e poi perchè deludere una persona che credeva nella mia presenza stasera… si lo sò… ma la voglia di giocare e di passare un’oretta a calcetto con i miei “Campioni” ha distolto da ogni mio serio pensiero… non sono uno strxxxxx decidendo all’ultimo di non andare ad una riunione della mia associazione… certo sta tosse… dai mi sparo 50 caramelle alla menta! ahahahahah

E che vi devo dire… a 31 anni a volte mi comporto con la stessa logico di un adolescente…

Ma non vuoi proprio diventare adulto????

Me lo chiedo ogni volta che apro gli occhi là mattina cercando di indossare la maschera di comico prima di recarmi a fare colazione e incontrare il mondo…

Raffaele