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Pensiero

“L’Amore non è un filo tagliente e invisibile di un Tempo troppo spesso non lineare ma semmai l’amichevole sfumatura barocca di un violento e notturno destino in cui il suo più vagabondo sentimento appartiene al battito vergine di un piccolo e innocente cuore che cerca riparo, nella fame più assidua, nella sapienza di questa primavera…”

Raffaele

(Immagine tratta dal web)

L’ultimo Ti Amo

L’ultimo Ti Amo l’ho detto più di dieci anni fa o forse non l’ho mai detto a lei a cui il profumo della sua pelle mi rievoca il gusto di infinite gocce di rugiada dopo notti passate a tramandare il suo spirito. La mia anima ora cerca lei seppur i colori della mia vita si stanno avvilendo, sacrificio della mia Felicità. Il mio destino mi ha intrappolato negli abissi del tempo e quella sua immagine rimane impressa nei miei ricordi come il pianto di un bambino… Ti cercherò nel silenzio dei miei ultimi giorni…

Raffaele

(Immagine tratta dal web)

“L’Amore come mezzo profetico per unirci ancora una volta alla fantasia del nostro destino;

l’Amore come logica per debellare il male che mette radici nel nostro cuore quando proviamo con la nostra ipocrisia a spegnere ogni piccola traccia di serenità che ci solletica anche in un giorno di pioggia;

l’Amore come invenzione più originale per la nostra Felicità…”

Raffaele

Amori finiti

E mi è capitato questa notte di ripensare a un mio vecchio amore di 11 anni fa di quando stavo a Modena per fare il corso per Operatore Socio Sanitario… è stato un sogno pieno di rimorsi e di incomprensioni con me stesso, di dubbi e di rancori per un amore non andato come avrei voluto che andasse. In sostanza io e l’amore siamo due entità diverse e ben distinte, che viaggiano in mondi paralleli… due linee rette che non troveranno mai un punto in comune, una retta, un punto che rompa questo equilibrio. In tutti questi anni non sono riuscito a sintonizzare il mio cuore alle giuste frequenze e non ho fatto altro che litigare con la mia impulsività e la mia pigrizia, il mio peccato mortale… ed ora mi ritrovo a smettere di credere alle favole… sono passati troppi treni, troppe occasioni sfumate sul finire della sera ed ora che provo a strappare qualche stella da un mio cielo tedio… e se dovrò vivere e passare la mia esistenza di rimpianti è giusto che sarà così, me lo merito…

Raffaele

Il destino ci ha voluti ora e non in estate…

Hei! -Gli accarezza dolcemente la sua guancia rossa. – So che Ligabue non ti sta molto a genio ma c’è una frase di una sua poesia che mi colpisce ogni qualvolta che la rileggo e credo sia perfetta per suggellare questo nostro primo incontro… Posso dirtela? – Certo, va bene, farò questo enorme sacrificio. Mi devi un favore però eh… – Ride.-  “Un amore che comincia d’Estate si è persa la Primavera ma non la si vedrà mai pensare all’Autunno imminente” Il titolo di questo componimento è “Un amore pronto a sudare” che fa da introduzione, spesso nei suoi concerti, la canzone “Ho perso le parole” la canzone che più suscita in me gioia. E’ bella, sussurra lei, e mi ha fatto molto emozionare se devo essere sincera ma questa nostra storia che sta per nascere sta per sbocciare in pieno inverno… non abbiamo avuto modo di incontrarci prima… a Luglio, Agosto… chessò… il destino ci ha voluti ora… e non in Estate… – Si hai ragione. (Quanto è bella non mi stancherò mai di guardarla, neanche se fosse la fine del mondo) Ma la mia personale interpretazione a questo verso poetico è che l’Amore conosce solo un’unica stagione: l’Estate appunto. E non importa se fuori e all’esterno dei nostri confini fa freddo e dobbiamo coprirci con strati di pensieri a volte superficiali. Ogni amore, nel corso del suo cammino, inizia sempre dalla stagione in cui la Felicità riscopre la sua essenza. E’ in estate che l’amore diventa quella emozione a cui non possiamo sottrarci. E’ in estate che noi sentiamo l’odore inebriante della nostra pelle aspettando il sorgere di nuovo, intenso ed inesplorato giorno. E’ l’estate in cui inizieremo a camminare mano nella mano sentendoci arrivare alle spalle la freschezza del mare, è in estate in cui contempliamo il cielo privo di nuvole facendo le coccole al chiaro di luna che illuminerà i nostri corpi, tempio dell’eternità. Certo non nascondo che ci potranno essere temporali improvvisi ma le lacrime che cadranno saranno nutrimento per l’arcobaleno che verrà… E’ questo il senso profondo, a mio parere, di questa frase del Liga. Perdonami se sono stato un po’ troppo romantico ma è quello penso contemplando la vertigine dei tuoi occhi e… all’improvviso lei lo interrompe bruscamente baciandolo. Il respiro che si blocca come ogni pensiero, un tuffo al cuore… Il sapore delle sue labbra, ecco che cosa è in fondo l’amore…

Raffaele