Archivi tag: anni

Anni ’80

Radio accesa, sigaretta appena consumata. La coscienza di sentirti disordinata. Aria pulita per far rifiorire un operaio sentimento che ancora trema di gioia per aver accolto improvvisamente la mia felicità. Costruire, insieme, tra le rovine di un canto schivato nel goffo tentativo di essere liberi come rondini a primavera inoltrata. E’ bello sorridere della propria nudità. Frettolosamente mi faccio la barba, spero di non tagliarmi, frettolosamente ti copro di compagnia e venti di piacere ma il tempo ha i suoi ritmi endecasillabi che i nostri riti propiziatori non riescono ad evitare tagli netti di abiti non consoni a questo ricevimento di anime limpide. Polso ossuto. Il peso della valigia. Partire. Senza una destinazione precisa, incisa in questi strati di fango e pietre simmetriche. La frequenza dei nostri addii risuona ancora alla radio. Partire e salutarci ad ogni fermata, un classico. Gocce di rugiada attendono i nostri occhi. Il lunedì è la somma algebrica del sabato non rispecchiati di imbarazzo. Tracce di benzina in prossimità del destino. Un ‘altra sigaretta. Questa vita in fondo è così attenta alla manutenzione delle nostre catene. La gente ancora parla di noi. Anni ’80 ancora sullo sfondo su resti di un’altra sbornia dal lessico mansueto. Fondo di sabbia e risentire l’eco di quella musica nella carezza, feconda, di un’altra allegra ma ansiosa pazzia. Tracce di benzina. Un’altra sigaretta. Forse l’ultima. Il rumore e l’entità di una vita che sembrava essere agnostica e perfetta… ma forse non avevamo capito ancora niente… il tempo ha le sue radici, le sue dolci superfici, cicatrici da ammirare per un nuovo modo di pensare…

Raffaele

Era un giorno… – poesia istantanea

foto tratta dal web

Era un giorno uggioso del mio compleanno. Anima assorta nei suoi dubbi pindarici per il tempo opacizzato e consumato in una buona osteria. E contare scrupolosamente le candeline che non si vogliono accendere e a fuori di soffiarci su mi gira la testa, gira il mondo gira con tutti i suoi avanzi di una cena appena denutrita perchè gli anni sono pochi e il cielo risulta essere lo stesso da trenta anni passati a contare chicchi di grano che ancora pregano lacrime di primavera per continuare a insinuarsi sul palco vittorioso delle mie goliardie. Era un giorno uggioso del mio compleanno. Nascere ogni giorno e capire dal primo vagito che uomo diventerò e se lo sarò, dai principi coriacei, prima di aver capito che fanciulli nel cuore per sempre si resterà. Perchè ho passato troppo tempo a darmi spiegazioni su come compiere i primi passi che ho dimenticato pure come si respirano i sogni di carta abrasiva in una afosa domenica di Agosto…

Mi fermo qui…

Amaro

Black-out

foto tratta dal web

 

Momenti del cavolo… se superati… felicità eterna… fin che dura!

A volte faccio fatica a comprendere le dinamiche della vita e della mia in modo particolare.

Attimi di puro black-out in cui spengo ogni moto elettronico delle mie emozioni e mi lascio naufragare dal vuoto, dal nulla e dalla morbidezza spinosa del mio letto. Ricominciare a camminare nel lungo percorso della mia esistenza con le scarpe strette e un pò sporche, lasciate a marcire nel mobiletto del sottoscala con il timore che non mi andassero più bene. Convivere con il rumore e il frastuono del mio silenzio a volte lenitivo, consolatorio ma che alla lunga diventa accusatorio delle mie nefandezze.

Black-out del pensiero e il ritorno alla scrittura risulta come un peso, come un macigno qui sulla testa, che mal di testa i primi giorni dopo il risveglio. Ritornare alla vita comune, impegnandomi a due giorni dal mio compleanno a non renderla più tale ma più speciale, mettendo in risalto le mie lune e i miei acquazzoni estivi… la bocca scarsa di saliva e nuova acqua da nuova fonte da cui dissetarmi per riprendere a parlare, a urlare, gridare e stonare…

Raffaele

500 e non sentirli!!!!

foto tratta dal web

 

Oggi, con questo post, raggiungo e festeggio insieme a voi, un importante e personale traguardo:

quello del 500esimo post!!!!!!

Tutto ebbe inizio nel lontano 9 Ottobre 2013 con il primo post dal titolo “Benvenuti” che ora accoglie tutti i miei nuovi amici e chi vuole può lasciare la sua firma e una sua dedica. Eh si, sono passati 4 anni! Di già????

foto tratta dal web

Non posso non ringraziare la mia amica Manu. E’ stata lei che mi ha spinto a realizzare questo mio spazio dell’anima, è stata lei con la sua meravigliosa fantasia a scegliere il titolo del blog “Lascia vivere il pensiero”, è stata lei con il quale ho condiviso i primi momenti di questa creatura, è stata lei che ha raccolto tutte quelle bellissime foto e corredate da dei pensieri poetici e che tutt’ora potete osservare. Poi le strade si sono divise, ma sono  e rimango profondamente tuo debitore! Grazie di cuore!

Grazie a tutti cari amici, con cui ho il privilegio di darvi del “tu”, con cui ho il privilegio di condividere questa vocazione per la scrittura!

In questi 4 anni, in questi 500 post ho voluto raccontare la mia vita, un diario della mia anima. Parole scritte sempre e solo con la voce del mio cuore. Ho ideato rubriche, ho scritto piccoli saggi e brevi racconti, mi sono divertito un sacco e spero di continuare ancora almeno per i prossimi 500 post! Con la speranza che la fantasia non mi abbandoni per strada e che ritorno ad essere un innocente fanciullo che si diverte a giocare con quello che ama… Continuerò ad essere sempre e solo me stesso, condividendo quella felicità che nel futuro ma in particolar modo nel presente sempre fiorirà… E la foto di Pippo dice tutto! 😀 😀 😀

E’ il pensiero che ci accomuna, una piccola famiglia che si ritrova la sera a condividere il proprio vissuto, riflettendo e scherzando sulle smorfie della Vita!

500 e non sentirliiiiiiiiiii 😛

E’ davvero un piacere essere vostro amico,

con affetto

Raffaele