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Wei :D

Dopo il post doveroso di ringraziamento… ritorno ad essere comico! ahahahah 😀

E niente questa mattina mi sono svegliato presto… 7.30… non avevo molto sonno sinceramente e subito dopo aver fatto colazione ho messo sotto carica il mio rasoio elettrico… niente… anno nuovo e baffi nuovi! Me sto a fissare con quisti baffi… ma ci tengo de strano an capu, quiddha mea???? ahi!

Niente a pomeriggio, look nuovo… poi andrò dal mio parrucchiere e ci darò un taglio! 😛

Ecco… la prima vera cosa che farò in questo 2018 riguarderà il mio look… baffi e capelli corti… ma prima è opportuno fare ordine nei miei pensieri ancora assonnati dalla notte di capodanno!!!

E voi, qual’è la prima cosa che farete di bello e originale in questo nuovo anno??? 😀

Raffaele

Mai solo

“io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango…”

Fango, Jovanotti

E’ bastato festeggiare un compleanno ieri, il mio, per capire veramente che nella mia vita non sono “solo” e che ci sono tanti individui che ci tengono veramente, chi più e chi meno, alla mia persona, al mio essere, al mio tutto. Ho ricevuto molti messaggi, dediche che mi hanno fatto molto piacere, il fatto che un ragazzo e una ragazza abbia dedicato a me un semplice pensiero, che abbia trovato il tempo per dedicarlo a me… rende tutto felice il mio vissuto… Si lo so, sono semplici messaggi, non sono grandi gesti d’affetto come mi dimostrano ogni giorno i miei cari, ma a me, ieri, è bastato questo. La cena con i miei amici a vederci la partita con tanto di torta preparata da mia madre è stato davvero bello. E’ inutile che io faccia ora la conta e mi ingarbugli in inutili ragionamenti sul fatto di chi ci tiene veramente a me, l’amicizia non si calcola su ragionamenti matematici e percentuali… Mi sono veramente sentito bene il giorno del mio compleanno, ultimo anno da ventenne prima di passare nell’età adulta e capire che per gli altri non sono solo una semplice nuvola di passaggio ma un piccolo frammento di stella nel loro piccolo cielo, questo mi ha fatto piacere. Molte volte ho avuto la tentazione di cambiare pur di conformarmi agli altri, al loro pensieri, ma tutti siamo speciali nelle nostre diversità…
Mi fermo qui 🙂
Buona Vita 🙂

Raffaele

L’anno che verrà

Spero non sia una minestra riscaldata il nuovo anno. Il 2016 che bussa alle porte del mio presente. Sono inerte di fronte all’avvenire. E rimanere il classico immigrato del suo tardo tempo andato. E’ stato un attimo. Uno schiaffo inatteso, questo 2015. Non me la sento di prendere un raccoglitore e classificare le gioie e amarezze. Non me la sento perché domani è il 31 e devo guardare il nuovo orizzonte che mi si protende davanti. Non rifarei niente di quello che ho adempiuto in questo anno. Il cuore continua a battere promesse e sogni ancorati dentro un cassetto. Vorrei che nel 2016 le mie parole prendessero fuoco, gli occhi ghiotti di speranze e utili a cestinare le lacrime. Vorrei che il mio stomaco la smetta di accumulare dentro se rospi dal mondo esterno. Vorrei mangiare sano evitando vizi e virtù balorde. Vorrei leggere fino allo sfinimento. Entrare da visitatore non pagante dentro variopinte storie di cristallo e farle mie. Vorrei scrivere fino alla sfinimento. Fino al mal di testa. Inventare storie di cristallo e contare gli attimi che mi separano da un innocente sorriso. Vorrei osservare il mondo altrui, non con visioni notturne e di invidia. Disinnescare quel meccanismo che mi rende inferiore anche ad una particella estremamente piccola e innocua di questo mondo. Questo mondo che ancora non sentito l’odore della mia pelle, che ancora mi intravede dal lato oscuro della luna. Trovare un accordo con il bianco buio interiore. Saper comprendere le multietniche indicazioni stradali che mi troverò di fronte. Saper accendere una candela e inseguire la mia sequela senza la silente paura di pensare che non sono degno di questa vita. Illuminare la scia delle persone a cui il mio cuore donerò. Dare senza ricevere. Amare nella sofferenza. Come miele per addolcire pensieri freddi e opachi della vecchia gioventù.

Un anno è già passato e un altro arriva già.

Buon Anno!

Amaro 🙂

E’ tutto ciò che rimane di me

 

 

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

E non esiste una rosea alba

che la mia colta solitudine

uno specchio

nessun volto

solo il tempo scemato

ti soffoca il pensiero

e quelle voci che ricordano te

quelle che ero

canzoni che ti parlano

non riesco a nascondermi per bene.

Cuore guasto

pericolo in atto

scusa frivole la dignità

sotto terra come l’umore

l’odore dei tuoi capelli

lungo un viale alberato

il passato si cela

divora ciò che ho seminato

con cura anni bruciati intorno a un falò

non riesco a voltarmi

un passo dopo l’altro

verso il confine

l’abisso

è tutto ciò che rimane di me…

 

L’anno che verrà…

 

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Come avete passato il Natale, cari amici? Io bene, anche se poteva andare meglio, però a volte bisogna accontentarsi. Sono stato insieme alla mia famiglia, importa solo questo… il loro affetto il regalo più bello. Non ho sentito le festività dentro me, le ho vissute passivamente, un ombra senza una meta ben precisa. Per il resto come regali due bei libri: “Ciò che inferno non è” di Alessandro D’Avenia, “Il corpo umano” di Paolo Giordano e in prestito con diritto di riscatto un altro libro fregato a mia sorella ahahahah tranquilli non sono un ladro. La neve l’ho sfiorata per poco, proprio quando stavo per partire direzione Salento ha iniziato a nevicare li in quel dell’Emilia… che sfortuna!!! E fra poco diremo addio al 2014… Anno nuovo e vita vecchia! Di solito gli “anni pari” sono la mia dannazione e quindi sono contento che sia passato in fretta. “Addio e a mai più arrivederci”. E’ stato un anno dove ho toccato il fondo molte volte, ho raschiato fino in fondo all’anima; lacrime amare e sorrisi a metà, tanta pioggia e poco sole, la luce a intermittenza e il fuoco della vita ridotto a una flebile fiammella. Sono molto scaramantico e pessimista quindi non mi faccio e farò film mentali per l’anno avvenire. Chiederò solo un po’ di dolcezza e forza d’animo a me stesso. Molte porte si sono chiuse, altre sono rimaste semi aperte lasciando entrare qualche gelido spiffero. Si salva il salvabile. Devo farmi entrare nella mia testolina che sono io l’artefice della mia esistenza, che sta a me colorare pagine indimenticabili di un libro in cui non compare ne l’indice ne una storia degna di nota.

I miei buoni propositi per il 2015:

  • Iniziare a leggere la Divina Commedia;
  • Finire di leggere “I Promessi Sposi”;
  • Spendere tutti i miei risparmi per comprarmi i libri che mi cambieranno la vita;
  • Imparare a giocare a scacchi;
  • Rendere più bello il mio blog… si può fare di più;
  • Appassionarmi alla musica classica;
  • Comprare libri di poesie, da Montale a Ungaretti;
  • Cambiare pelle, rifare il mio look, dare una svolta alla mia fragile personalità;
  • Diventare più stronzo;
  • Corteggiare di più il mio destino;
  • Lasciare e dimenticare il passato;
  • E se possibile trovare una ragazza che mi insegni che cosa sia l’amore.

 

TaNtI AuGuRi e BuOn AnNo!!!!!