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Bentornata

Bentornata tra i colori amichevoli di questa accogliente bellezza ancora inespressa che è la vita. Siamo pazzi perché ci bagniamo i vestiti continuamente dentro le pozzanghere come vivaci bambini che si riparano dalle gocce scintillanti di libertà frizzantina… perché non rimanere spogli come alberi secolari che toccano il cielo con il loro amore… nessuna parola, nessun saluto. Basta l’ombra del tuo corpo mentre ti giri e ti rigiri nel letto e stringermi forte intorno a questa mattina che non ha fiducia nei restanti giorni. Vuoi un caffè? Un minuto per morire insieme a te a dare un senso a questa confusione. Un fiore che vibra intorno alla muscolatura di una copiosa preghiera, un fiore che non abdica la sua corona di spine che mente circa la sua criminalità di pungere ogni piega di questo viaggio. “Non nasconderti, presto ti vengo a cercare” questi residui di umanità ci vogliono elogiare perché ancora stiamo qui a tremare ma l’amore a questa gente in fin dei conti non risulta vano.

Raffaele

Irripetibili

foto tratta dal web

 

 

Siamo nuvole indescrivibili, siamo dottori irripetibili, siamo esseri troppo simili per pronunciarsi tra le vittime di questo amore.

Siamo foglie nel vento, siamo formiche in perenne movimento, siamo un artistico ornamento troppo ricamato per questo amore tra le macerie sacrificato.

Siamo vasi da riempire, un messaggio in bottiglia nel mare del divenire, siamo un’onda che ci porta troppo lontani da questo cuore screpolato per questo amore nelle sue battute troppo fermo e disorientato…

Siamo un testo intraducibile, un disco antico in vinile, siamo la luce che sul finire della sua energia per questo amore che si intravede nell’operosità di questa mia attonita foschia.

Siamo le frequenze di una radio clandestina, siamo la prima brina di una fredda stagione, siamo il brivido di una melodica e schiva canzone di questo amore che cerca riparo tra le ali di una gravida ribellione.

Raffaele

Inedito

 

Resto fuori. Mentre la tramontana

mi lascia scorticato nelle vertebre del mio pensiero.

Digitare nuove lettere

di una seducente illusione

per cercare nel disordine di questa frutta

troppo acerba per ricavarne un succo parole

sgonfiate e mai plasmate secondo usanze

di antichi rintocchi dell’animo.

Umanesimo che insulta contorni ancora vibranti

di sottotitoli di questo film che non conosce interruzioni

se non nella solitudine di una famelica emozione…

 

Quanto mi costa aspettarla, in lontananza da questo valico che non conosce la sua nemesi lucente e mi percuote, lei ubriaca emozione, perché non offro a lei gesti caritatevoli in quanto povero anche nel tessuto sfibrato di un suo ondoso ricordo?

 

Ricordo solo il brivido ferroso

che mi conduceva devoto a te…

 

Raffaele

Cara Amica

Quanto tempo ancora ci rimane, Amica mia? Un sentimento che cresce nel tempo, nella sua fortezza e che ci accompagna nelle nostre ultime fatiche. Non toglierti gli occhiali. C’è tanto splendore in questo sprazzo di luce di una umanità incolta. Non toglierti il cappotto. Purtroppo fuori fa freddo e la voglia di rimanere vicino a un caminetto è tanta. Perché il fardello della parola custodite nel sinedrio di un segreto non può durare a lungo. E che differenza fa cambiare genere musicale per sentirci più fighi mentre sorseggiamo un pò di camomilla impiggiamati nella parafrasi di un ricordo natalizio? Raccontarci un ciuffo di emozioni mentre il richiamo del mare ci fa ritornare fanciulli non può lesinarci per cicatrici ancora inumidite da questa sabbia saggia, medicina per questa tarda età. La scoperta di una immaginazione nel ricordo del tempo che fu…

Raffaele

Riflessione portando a spasso il mio cane

A volte siamo circondati da gente che ci odia e ci disprezza, dai nemici della nostra pelle e che bruciano i nostri orizzonti. Ma non dovremmo dimenticarle, anche a costo di dover respirare di nuovo cenere. A volte mi è capitato che nella più profonda mia tristezza esse si sono rivelate le uniche, sincere, nel loro buio a tendermi la mano… e ho imparato, in questo mondo in cui dobbiamo etichettare per forza e voracemente tutto, che prima di lasciare andare via una persona devo pensarci mille, infinite volte… perchè non siamo robot… abbiamo un cuore che non conosce ragioni, che è selvaggio e non possiamo mai prevedere i suoi futuri battiti… perchè a volte le nostre lacrime saranno asciugate di chi non ci saremo mai aspettati… è la vita, signori e signore… quella che troppo confidenzialmente le diamo del tu e che troppo amaramente la riteniamo solo un ospite…

Raffaele