Archivi tag: bacio

Il rumore dei baci

Un bacio come potere salvifico, mai tossico ma inebriante nella sua essenza. Un bacio come segno universale e non solo tribale. Un bacio che raccoglie la pesantezza di una lacrima o la leggerezza di un sorriso. Il bacio dei nostri nonni, nelle loro labbra c’è tutta la bellezza della nostra infanzia. Il bacio di chi sa perdonare dopo avere respirato un amore tossico. Il bacio nella infinità dei fondali di un dolce pensiero mentre il riflesso della luna ci viene a cercare dopo giorni di inattesa poesia. Un bacio che non sfiora mai la malinconia ma un sapore fruttato dopo aver corso a perdifiato lungo le distese di lavanda e gelsomino. Un bacio che nasconde mille misteri, un bacio che ci inoltra nel destino e i suoi sentieri… un bacio, il rumore del mondo.

“L’amore conta, l’amore conta, conosci un altro modo per fregar la morte?”

Raffaele

Pubblicità

L’ultimo bacio

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

 

 

 

Cerchi riparo fraterno conforto
tendi le braccia allo specchio
ti muovi a stento e con sguardo severo
biascichi un malinconico Modugno
Di quei violini suonati dal vento
l’ultimo bacio mia dolce bambina
brucia sul viso come gocce di limone
l’eroico coraggio di un feroce addio
ma sono lacrime mentre piove
piove
mentre piove
piove
mentre piove
piove
Magica quiete velata indulgenza
dopo l’ingrata tempesta
riprendi fiato e con intenso trasporto
celebri un mite e insolito risveglio
Mille violini suonati dal vento
l’ultimo abbraccio mia amata bambina
nel tenue ricordo di una pioggia d’argento
il senso spietato di un non ritorno
Di quei violini suonati dal vento
l’ultimo bacio mia dolce bambina
brucia sul viso come gocce di limone
l’eroico coraggio di un feroce addio
ma sono lacrime
mentre piove
piove
mentre piove
piove
mentre piove
piove…

L’ultimo bacio, Carmen consoli

Giornata mondiale del bacio

Raffaele

Fiore smarrito

 

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Io nel mio piccolo, un fiore smarrito

tra emozioni che non colorerò.

Sarà difficile amarsi lontano

e non toccare con mano i campi di grano,

debito accumulato sognando

nei tuoi occhi, nuvole che si addensano

pioggia a grappoli…

ho perso l’abitudine

io sconosciuto dell’amor proprio

di restare visibile per la primavera

stagione febbrile per indire

nuove nozze con l’amata creatura.

Protesto per il tempo

che non discerne dalle tue labbra,

gioco pericoloso per chi

non conosce la vertigine di un eterno bacio.

Grattacieli sospesi che prendono il sole

nel bel mezzo di un traffico

di parole amare discussione

di anime fragili che sfiorano

le loro tenebrose ombre di cera…

 

Raffaele