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Ri-emozionarsi con un libro…

Questa mattina, cosi tanto per variare la mia follia, ho deciso di ri-leggere un libro che mi ha fatto emozionare tanti anni fa ovvero “La solitudine dei numeri primi”.

Quest’anno ho deciso di riprendere a emozionarmi con i vecchi libri: da Alessandro D’Avenia fino a Orianna Fallacci. Ho ancora 5 libri nuovi da leggere ma credo sia arrivato il momento di catalogare i miei vecchi ricordi e vedere che effetto mi farà.

Forse quei libri passati credo di non averli vissuti appieno. Forse sono stato un pò troppo veloce a leggerli e questa rapidità non mi ha permesso di innamorarmi dell’opera a dovere.

“Un’Amore usa e getta…” credo di fare ancora in tempo a rimediare all’errore…

Raffaele

Letture in corso…

Questa mattina andando all’edicola per comprarmi il mio quotidiano ho scoperto che c’era una bella offerta: due libri a 10 euro. Ho guardato con attenzione quasi tutti i libri e alla fine li ho scelti. Un romanzo giallo e 1984 di George Orwell… finalmente sono riuscito a trovarlo. Non vedo l’ora di iniziare a leggerli! Ma con calma… prima devo finire “La tregua” di Primo Levi. Diciamo che non sono uno che legge in maniera vorace, in un anno riuscirò si e no a leggere al massimo 6 romanzi però posso assicurarvi che la mia libreria è piena, anzi stra-piena per la gioia di mia padre! Ovvio, è sarcasmo il mio. Spero di non avere qualcosa di compulsivo ma ogni volta che varco la porta dell’edicola il mio primo pensiero è “che libri sono arrivati?”. Non ho un genere preferito. Mi piace svariare, anche se i Thriller mi intrigano parecchio avendo quasi tutte le opere del compianto Giorgio Faletti. Ps: raramente azzecco il colpevole! meno male che non sono un poliziotto 😛 Conosco amici che in due giorni si divorano interi libri. Io ho bisogno del mio tempo. A volte leggo 20, a volte 50 pagine al giorno dipende dalle mie voglie. Per finire l’ultimo romanzo di 900 pagine ho impiegato un mese e mezzo e non mi tiro di certo indietro quando mi cimento nella lettura dei “mattoni”. Certo magari dovrei iniziare a leggere qualche grande classico oltre a “Guerra e Pace” e “Delitto castigo” che ho nella mia libreria e “1984” è il nuovo arrivato…Leggere in fondo è come viaggiare ed entrare nelle altre Vite. Vivere nuove epoche e gustare nuovi destini senza aver paura dei pensieri del nostro tempo.

Raffaele

Riscatto

Questo post e la sua ispirazione mi è nata questa mattina quasi per caso, mentre mettevo a posto, in cantina, alcuni vecchi e ammuffiti libri. E tra questi ho trovato uno di Danielle Steel: “La lunga strada verso casa”. E’ un romanzo che avevo iniziato ad assaporarlo alcuni anni fa e chissà per quale motivo ne ho smesso la sua “degustazione”. E’ una storia di perdono e di riscatto di una tribolata esistenza di una esile fanciulla. E appena potrò questa mattina lo inizierò a leggere spero con più entusiasmo e fiducia della prima volta. Questo libro apparteneva alla mie sorelle in realtà ma diciamo che l’ho preso in prestito da loro per il semplice fatto che le storie di coraggio e di rivalsa umana di voi donne mi ha sempre affascinato. Infatti ho un altro libro di questa autrice (famosa nel mondo per aver venduto oltre 550 milione di copie delle sue opere) :”Il cerchio della Vita”.

Nella mia modesta e umile raccolta di libri ho le opere di Orianna Fallaci, “La passione di Artemisia (Gentileschi)” di Susan Vreeland, la raccolta di poesie di Emily Dickinson, “Una stanza tutta per sè” e “Crociera” di Virginia Woolf, alcuni capolavori di Margaret Mazzantini tra cui “Non ti muovere” e “Venuto al mondo” (il mio preferito) e infine due romanzi di Isabel Allende.

Insomma quasi il 40% delle opere che ho a disposizione nella mia libreria sono di autrici femminili proprio per la voglia di conoscere e approfondire l’universo femminile visto che l’uomo tende ad essere molto autoreferenziale e quasi “monocromatico”, non sempre per fortuna.

Non so se è stata una mia scelta oculata ma quando entro in un negozio vengo sempre colpito da un libro di una autrice famosa o semi sconosciuta che sia. Proprio adesso ho dato un occhiata e mi sono accorto di averne di opere vostre nella mia stanza… forse ho un mio piccolo lato femminile che ha bisogno di più attenzione, non saprei 😛

Buona Giornata Amiche ed Amici! 🙂

Buona Vita 🙂

Raffaele

Racconti narrati due volte

foto tratta dal web

 

L’ho iniziato a leggere pochi giorni fa, quasi per caso, nascosto tra libri molto più ben conosciuti di lui. Ben impolverato e quasi timidamente l’ho preso e ho iniziato a sfogliare le sua pagine tutte ingiallite stando bene attento a non rovinarle. Ho pure l’allergia alla polvere… “Racconti narrati due volte” di Nathalien Hawthorne (1804-1864). Non so come si pronuncia il suo nome e anzi all’inizio credevo fosse una donna e non un uomo. E’ insieme di 23 racconti di piccola-media portata. Ho letto i suoi primi due e ho trovato una scrittura molto raffinata, minuziosa in ogni piccolo dettaglio. Nel racconto ci sono spunti poetici e alla fine del brano c’è sempre una morale che l’autore te ne rende conto. Anche per riflettere e meditare in modo che il tempo non sia solo dedito alla lettura ma anche della riflessione circa l’insegnamento che quel racconto mi vuole donare. E’ un libro in cui la stampa risale al 1974! L’ho comprato per due euro in un piccolo mercatino dell’usato e credevo che avrebbe reso più voluminosa la mia piccola biblioteca e basta. Ma sto scoprendo di avere un piccolo capolavoro tra le mani. Ogni giorno leggo uno dei suoi racconti con un piacere immenso. Sorpreso dal fatto che spesso compriamo libri per la loro fama o perchè quel tipo di libro ha avuto successo e poi non ci accorgiamo che tra le bancarelle di un mercato ci sono piccoli tesori che purtroppo non vedranno la luce…

Addirittura per la mia allergia mi devo mettere i guanti, quelli in lattice perchè mi prudono subito le mani… ma ne vale davvero la pena! Non esistono libri di Serie A o B o Vip o Non Vip, famosi o non… ogni libro è una finestra spalancata verso la propria libertà!

Raffaele

Finalmente

Finalmente sono riuscito a finire di leggere, pochi giorni fa, “I promessi sposi”, una delle opere più importanti e affascinanti della nostra letteratura Italiana. In un mese sono riuscito nella mia impresa (sono moltooooo lento nella lettura e nel finire un libro in generale). 38 Capitoli avvincenti e ogni pagina delle 600 davvero magnetiche per la mia attenzione. Ogni giorno, senza troppo forzare la mano, lettura di due capitoli. Ogni capitolo una diversa narrazione e una diversa scena che il Manzoni riusciva in me a meravigliarmi. La conversione dell’Innominato, la descrizione un pò buffa di Don Abbondio, la descrizione drammatica della peste che colpi il Nord Italia nel 1628 e le avventure di Renzo e Lucia, l’evoluzione della nostra storia e il dominio degli Spagnoli… Una descrizione minuta che mi permetteva, chiudendo gli occhi, di rivivere davvero in prima persona quelle scene. Ho imparato a apprezzare quest’opera solo oggi, letto quasi per caso, indeciso su quale libro leggere dopo “Riparare i viventi”. Ho tentato, ho rischiato e mi è andata decisamente bene… Sono passati 14 anni, ci sono voluti 14 anni per rimanere incantato da questa opera… 14 anni fa facevo la seconda superiore quando ho tentato invano di studiarla, 14 anni in cui ogni giorni passavo dalla mia libreria e ribadivo tra me e me “il prossimo libro che leggerò sarà questo!”… Non do colpa alla mia prof, forse ero troppo acerbo o semplicemente in quella fase della mia vita non mi interessava assorbirmi quel mattone di romanzo… Dopo 14 anni era arrivato il momento e forse passerà poco tempo anche per la “Divina Commedia”…

Diamo tempo al tempo di diventare Vita! 🙂

Buon inizio di settimana! 🙂

Ps: questo che ho appena pubblicato è il mio 499esimo post! La prossima volta si festeggia! 😀

Raffaele