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Si ricomincia!

Finalmente la prossima settimana inizieranno di nuovo le attività sportive dell’oratorio della mia Parrocchia. L’anno scorso un pò per la pandemia e un pò per problematiche logistiche mi sono preso un anno sabbatico se così vogliamo dire.

Questa estate hanno rifatto come nuovo il nostro campetto di calcetto della Chiesa e così non ci dobbiamo più improvvisare dividendo tutti gli spazi nel campo comunale e con due soli di allenamento settimanale. Adesso ogni fascia d’età avrà i suoi orari e i suoi giorni di attività, compresi anche la domenica.

Questa sera tra noi educatori faremo una riunione per decidere alcuni cose importanti. Forse farò solo l’allenatore dei portieri delle scuole medie a meno che, causa insufficienza di allenatori, dovrò occuparmi di qualche squadra in prima persona. Nel caso le quarte e le quinte elementari.

Dipende da quanti bambini e ragazzi si iscriveranno nella festa di adesione che faremo Domenica.

La voglia di ritornare a stare accanto ai ragazzi è tanta ed ho insistito alla nostra responsabile di iniziare il prima possibile visto che gli altri anni l’anno associativo iniziava dopo la festa di San Francesco., la seconda settimana di Ottobre.

Sarà anche un modo per rimettermi in discussione dopo un periodo di afasia e di sonnolenza emotiva… ho bisogno ora di nuove emozioni che mi facciano intraprendere il mio nuovo percorso verso l’età adulta.

Speriamo bene!

Raffaele

“E’ la Vita, dicono…”

Eusebio Di Francesco è stato, nella giornata di oggi, sollevato dall’incarico da allenatore della Prima Squadra dell’Hellas Verona. Nelle tre partite di inizio stagione ha collezionato tre sconfitte su tre incontri disputi fin ora nel massimo Campionato di calcio italiano: la Serie A.

Eusebio è reduce da tre esoneri di fila: Roma, Sampdoria e nella scorsa stagione Cagliari.

Non so se ha fatto bene ad accettare subito di rimettersi in discussione con la società scaligera, se fossi in lui avrei preso un anno sabbatico per riflettere e meditare magari sperando in una offerta professionale migliore per le sue esigenze. Ma lungi da me da professar consigli a un professionista come lui.

Ma prendo spunto da questa notizia per riflettere su un punto focale: Come si reagisce ad una serie di insuccessi in ambito professionale, sociale, nella Fede o in Amore?

Dove si trova la forza ogni volta per ricominciare con l’entusiasmo di un bambino dimenticando il passato e ricominciando da zero, cercando di non ricommettere più gli errori di un tempo e mai, MAI mettersi alla gogna per una sconfitta?

Ci vuole coraggio ogni volta per intraprendere una nuova sfida dopo una rovinosa caduta, dopo essersi fatto davvero male nell’anima, dopo aver vissuto nel buio della propria stanza a contemplare i tempi migliore. Nel caso del mister quando allenava il Sassuolo dove è stato artefice di un autentico miracolo sportivo portando i neroverdi dalla C2 alla Serie A.

Non giudico Di Francesco. Anzi lo ammiro. Per come sono fatto avrei subito mollato e desistito dal rimettermi di nuovo in discussione. Ha avuto forza e temperamento nell’accettare subito la proposta dell’Hellas. Ha fallito ma almeno ci ha provato. Non è un perdente per il semplice fatto che non ha cercato alibi e scuse quando non riusciva a esprimere più la sua gioia di allenare.

Trovare nuovi colori, strapparli dall’arcobaleno e ridisegnare il cielo ricolmo di nuvole e da sognatori puri.

Anche il mitico Mourinho prima di approdare alla Roma veniva da non fortunate esperienze in terra inglese.

Forse Eusebio non ha trovato anche un pizzico di fortuna perchè ormai l’allenatore viene giudicato subito sin dai primi risultati. Non c’è più tempo per aspettare e per modellare la squadra in base al proprio credo calcistico.

Non c’è più tempo per coltivare e aspettare la semina.

Ti ammiro Eusebio,

buona Vita Mister!

Raffaele

(Immagine tratta dal web)

Questione di stile

Hanno fischiato l’inno italiano, hanno fischiato costantemente i giocatori italiani durante tutta la Finale, nessuno dei componenti della squadra inglese che ha partecipato alle premiazione, insulti razzisti ai loro stessi giocatori di colori rei di aver sbagliato dagli undici metri, i disordini prima del match… allora mi chiedo e vi chiedo dove si è insinuato questo “Stile British”?

Da che mondo è paese mi verrebbe da dire. Il razzismo una piaga che l’intera umanità fa fatica a debellare ad ogni latitudine del pianeta, la mancanza di rispetto e di fairplay che si nota sui campi di calcio, a tutte le categorie, la partita vista come un match dove sfogare i propri istinti animaleschi. Da che mondo è paese, tutto il mondo è paese in fondo.

L’uomo negli ultimi millenni si è evoluto. La cultura, la tecnologica hanno fatto passi da gigante… anche se mi chiedo se la stupidità umana appartiene a tutti o appartiene solo a una elite specifica degli uomini. L’uomo che si evolve ma il cuore che rimane ancora un pezzo grezzo tutto da lavorare.

Eppure gli inglesi sono gli inventori di molti Sport che dovrebbe essere quell’unico e grande abbraccio dove accogliere quei principi e quei valori che ci rendono persone con una “dignità dignitosa…”

Se devo essere severo spero che gli sport meno famosi come la Pallavolo e il Rugby non vengono contaminati dalla prepotenza del Calcio. Il Calcio è Vita se rispecchia i criteri di una buona convivenza, se si rispetta quella leggerezza e quella innocenza di un bambino che rincorre un pallone per la prima volta…

Il Calcio è diventato prepotente e un pò viziato. Il Calcio ha bisogno di una bella e sana depurazione che coinvolga tutta la società che non può mai piegarsi a questo male che affliggendo i valori sacri di questa disciplina. Vogliamo, tutti quanti, un’aria più pulita e non più inquinata da parole violente.

Il Calcio è bello se parte dal cuore… ricordiamocelo!

Raffaele

Poche parole

Avrei voluto fare un lungo post per celebrare l’eroica impresa dell’Italia ieri a Wembley, parlare del bel gioco espresso dagli azzurri per tutto il torneo o del fantastico gruppo che ci ha fatti emozionare per tutta questa estate. Ma credo che tutta la Vittoria dell’Italia all’Europeo di calcio sia racchiusa in questa foto. Un abbraccio che unisce una Nazione, il destino che disegna orizzonti unici con delle sfumature barocche. L’abbraccio tra due amici, con i propri genitori o tra innamorati… un unico grande abbraccio… è questa l’Italia che vorremmo sempre vedere!

Una immagine che vale molto più di mille parole.

Silenzio!

Ascoltiamo i nostri cuori 🙂

Raffaele

(foto tratta dal web)

Lasciateci pure sognare!

Questa Nazionale di calcio ci sta facendo sognare. Uniti in unico abbraccio. Uniti in un unico coro, dal settentrione al meridione “Forza Italia!”

Lotta e sacrificio, umiltà e voglia di mostrare la bellezza del bel gioco. Eh si perchè i ragazzi di Roberto Mancini incantano con le loro prestazioni. Possesso palla in avanzamento e non come quello sterile e poco efficace degli spagnoli, predominio di ogni zona del campo, quando serve delle efficaci e imprevedibili ripartenze e pressing alto… altro che catenaccio all’italiana!

Non facciamo pronostici perchè l’uomo medio italiano è notoriamente molto scaramantico ma Verratti e compagni ci stanno facendo rivivere le vecchie Notte Magici, ci stanno strappando un sorriso, una nuova felicità dopo un lungo periodo di sofferenza e di paura legata alla pandemia, un nemico da sconfiggere ancora. No, questa Nazionale mostra l’orgoglio e la tenacia che contraddistingue il cuore ancora pulsante di un Italiano.

E se la politica a volte divide e crea delle ulteriori divisioni in seno alla nostra società lo Sport quello puro e genuino, a partire dai campetti dell’oratorio fino ad arrivare ai grandi teatri, no quello non ci delude mai. Lo Sport italiano, seppur con i suoi difetti, è sinonimo di amore e di gioia, ci fa essere fieri e non di vergognarci, quello mai, di essere Italiani!

Eppure per alcuni è solo una palla che rotola su di un campo verde e nulla più… eppure per alcuni quella è Vita.

Raffaele

foto tratta dal web