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Non costa nulla

 

foto tratta dal web
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Che il calcio italiano è “malaticcio” si sapeva già da un po’ ma che nonostante le sue precarie condizioni di salute riesca ancora a riservarci qualche lieta sorpresa questo non se lo aspettava nemmeno il più florido ottimista. La Fiorentina dei giovani di Paulo Sousa, i ragazzi terribili del Torino e la banda (quasi) “Made in Italy” del Sassuolo del Presidente Squinzi” nelle posizioni nobili della classifica di serie A. La viola in testa, secondo il Torino a 2 punti, terzo gli emiliani a 12 punti. Da non dimenticare il Chievo dei miracoli in settima posizione. Miracolo, appunto, no non direi, in ambito calcistico non ci credo a queste manifestazione del dio Calcio. Squadre con una programmazione mirata e oculata, squadre che investono sul loro futuro partendo dai giovani, squadre che nonostante il loro bugdet societario molto inferiore rispetto alle big che competono tranquillamente nelle prime posizioni del campionato. Non è neanche la fortuna, certo può essere tua alleata in qualche partita ma non sempre. Sarebbe bello, se fino all’ultimo i piccoli “Davide” riuscissero a fare qualche sgambetto ai più potenti “Golia”. Abbiamo bisogno di aria primaverile nel nostro calcio, dove ancora disuguaglianze specie nel settore dei diritti televisivi regnano sovrano. Sognare non costa nulla e perché allora non simpatizzare per loro che dopo anni di sacrifici, delusioni e sconfitte si ritrovano invitati ad una pranzo regale con Juve, Milan, Inter, Roma… a fare da servi? Ho professato una bestemmia? Non saprei, so solo che molti sportivi italiani, anche se per poche altre giornate (?) saranno felici di osservare una classifica alla rovescia. Certo purtroppo non è tutto “rosa e fiori”, vedi le cenerentole Carpi e Frosinone in fondo al tunnel ma siamo ancora in fase di “rodaggio”… ecco diciamo. Che il tempo sia padrone del loro destino, questo è certo, ma sognare i granata (per esempio) in Champions sarebbe una piccola giustizia divina che si compie. Con la speranza che le grandi del nostro calcio ritornano ai loro antichi fasti, per ora mi godo e ci godiamo questa classifica.

Si ricomincia! :D

foto tratta dal web
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Prima giornata del campionato di serie A 2015/2016 al insegna delle emozioni e di qualche lieta sorpresa. No certo per la Juventus che stecca clamorosamente all’esordio, in casa, contro una pimpante Udinese di Colantuono e di un immortale Totò Di Natale. Non era mai successo alla “Vecchia Signora” di perdere la prima partita di campionato, in casa, in tutta la sua storia. Quando perde, a prescindere dalla squadra che incontra, fa sempre notizia. Nulla di allarmante, si rifarà tranquillamente. Da interista, ve lo giuro, non sto gufando 😀 Brava Udinese, quest’anno, credo, potrà dare fastidio alle grandi non solo al Friuli.

La Roma, rivale principale della Juventus per la corsa al titolo, non va oltre 1-1 al Bentegodi contro un ottima Verona di Andrea Mandorlini. Secondo me, dovrebbe rinforzarsi, la squadra di Rudi Garcia, specie a centrocampo, in questi ultimi giorni di mercato, per via dei ripetuti infortuni di Strootman; l’attacco sembra micidiale, urge trovare un difensore centrale di livello e un terzino sinistro, sono sicuro che il d.g Sabatini troverà i giusti tasselli per la sua Roma.

Il Milan del sergente Mihajlovic perde al Franchi contro una buonissima Fiorentina di Sousa, complice anche la prematura espulsione del giovane centrale Rodrigo Elyper doppia ammonizione. Il buon campionato dei “Diavoli rossi” promette bene e Sinisa sa come far giocare bene le sue squadre. Ci vuole pazienza.

L’Inter fa il suo dovere e batte una indomita Atalanta solo allo scadere con una perla di Jovetić. La squadra di Roberto Mancini soffre in fase di costruzione, il gioco è lento, stagnoso, macchinoso. Manca un playmaker, e sicuramente questo compito non spetta a Medel che è un mediano vecchio stile. Da rivedere il giovane Gnoukouri, spaesato ed emozionato di fronte alla prima al Meazza. Bisogna darli fiducia.

Il Sassuolo, in casa, batte il Napoli 2-1, partita molto gradevole e ben giocata da entrambe le squadre. La squadra emiliana ha fatto valere il fattore campo. Difesa da “ricompattare” assolutamente per Mister Sarri specie nelle “letture di gioco”.Higuain non ancora al top della forma.

Il Palermo, nonostante alcune defezioni che hanno privato Iachini di giocatori forti e di valore come i vari Dybala, Belotti e Baretto, piega il Genoa 1-0.

Nell’anticipo di sabato sera la Lazio, non si fa distrarre dalla partita di ritorno di Champions e sconfigge all’olimpico il Bologna, dell’ex Delio Rossi, 2-1. “Partita da chiudere prima sul 2-0” il commento di Pioli a fine match. Tegola per i laziali, Biglia out un mese per infortunio.

Infine le due “cenerentole” Carpi e Frosinone sconfitte entrambe all’esordio. La squadra di Castori ne prende 5 a Marassi dalla Samp, troppo il gap, il divario tecnico tra le due squadre. Orgoglio Carpi che sul 5-0 nella ripresa segna due gol per ridurre il pesante passivo. Ci vorrà ancora un po’ di rodaggio. Francamente non la do già spacciata, e già retrocessa. Ho fiducia nel Carpi. Siamo solo al 23 Agosto e il campionato è solo all’inizio. Non basta al Frosinone con il proprio stadio, il “Matusa” strapieno in ogni ordine di posto (10.000 spettatori), per aver la meglio contro il Torino, 1-2. Passati in vantaggio, non riesco a gestire e a conservare almeno un punticino. Decide Baselli.

Non ci sono stati casi di moviola eclatanti, gli arbitri si sono comportati bene. Non ci sono stati episodi di violenza tra le varie tifoserie. Polemiche zero. Tutto è andato lisci come l’olio. Spero che duri cosi anche per le restanti 37 partite di serie A.

Buon campionato a tutti! 😀

Viaaaa! :)

foto tratta dal web
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Pronti, partenza… Via! 85esima edizione del campionato di seria A che scatta questo pomeriggio con l’anticipo delle ore 18 Verona-Roma. Sulla carta, si vocifera che sarà uno dei campionati più equilibrati degli ultimi anni. Ma dalle parole ai fatti il passo è leggermente lungo. 20 squadre, ognuno con il suo “scudetto” da conquistare sul campo. 38 giornate, 38 domeniche da gioire o maledire nel salotto di casa davanti alla nostra amica tv. Roma, Milan, Inter, Napoli, Lazio e la giovane Fiorentina unite per contrastare l’egemonia della “Vecchia Signora”, la Juventus di Massimiliano Allegri. In palio il 112esimo titolo. Un campionato aperto alle sorprese e ad ogni prospettiva. 4-3-3, 4-3-1-2, 4-2-3-1, sono i moduli che principalmente faranno da sfondo ad un calcio sempre più offensivo anche per sopperire al deficit tecnico con le big d’Europa. E finalmente, aggiungo. Vedremo molti gol e calcio “champagne”? Io aspetterei ancor un po’ prima di brindare. Certo la Roma e il Milan e la Juventus hanno rifatto il loro look in avanti ma si sa che la Seria A  la vinci se hai una difesa solida e rocciosa. Puoi fare anche 60 gol ma se ne prendi 61 non è detto che lo vinci questo campionato. Punti di vista. Vorrei tanto che questo campionato, sia ripulito dalle scorie degli altri anni passati. Mai più casi Parma, mai più partite truccate , scandali, violenze sugli spalti. Riforme istituzionali concrete che riformino il nostro sistema calcio al più presto, stadi da rimodernare, settori giovani da valorizzare. C’è dell’altro? Si. Il nostro pallone è ancora influenzato ma è ancora voglioso di camminare e rotolare felice su di un semplice campo verde, verde come la speranza di guarire definitivamente.

Quest’anno seguirò la seria A e il calcio in generale in maniera più “soft”, leggera e spensierata. Seguirò e tiferò per il Carpi e il Frosinone, “cenerentole” che devono essere trattate con rispetto e fedeltà. Il palcoscenico della serie A è anche per loro, e sono convinto che faranno brillare fino all’ultima giornata i loro colori e la loro incantevole favola.