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Var a capire sta Var – Sportivamente parlando

foto tratta dal web

 

Perdonatemi la deficienza completa del mio titolo ma c’è l’avevo da un paio di giorni nella mia mente! ahahah

Eh si la tanto desiderata moviola in campo è ormai elemento di discussione dovunque nella nostra vita sociale, persino a chi non ama e odia il calcio avrà sentito parlare della Var e dei casini che sta combinando. Non entro nel merito altrimenti vi potrei annoiare. Dico soltanto che la Moviola in campo sia un gran passo avanti anche a livello culturale per il calcio. Sono convinto che aiuta gli arbitri e non li sostituisca o li penalizza e che le partite non vengono più robotizzate o si perda il senso più profondo del calcio. Sono diminuiti gli errori e sono state agevolate le scelte arbitrali. Ma ahimè non si è ben capito come dover usare correttamente questa Var. Anche con la Var le polemiche ci sono se non moltiplicate, ci si lamentava prima e anche ora. Le regole come le leggi ci sono ma vanno applicate nel migliore dei modi e in maniera chiara e trasparente. Si sbaglia addirittura a scegliere l’episodio da dover mettere sotto la lente della moviola o a volte gli arbitri forse per eccessiva sicurezza non la utilizzano. Nel rugby non è l’arbitro in campo che decide ma è l’arbitro in “cabina di regia” che dover aver visto sul monitor l’episodio incriminato decide il da farsi. Nel calcio l’ultima parola spetta all’arbitro che dirige la partita e spesso gli episodi da dover sottoporre al suo giudizio finale e che vengono proposti non sono corretti. Non vado a citare i vari grossolani errori avvenuti in questa prima parte di stagione… Stiamo ancora in fase di rodaggio, ahimè!

Nel basket, nel rugby, nel tennis, nel volley sport con una collaudata ed efficiente utilizzo utilizzo della moviola… il calcio è arrivato un pò tardi ma ci è arrivato… forse correndo un pò troppo… un bel respiro e mente lucida…

C’è un pò di casino e ci vuole comunque più ordine, perchè ritengo che la Var può in parte alleviare i malanni di questo sport ma noi italiani amiamo sempre e comunque complicarci la vita…

Raffaele

Poverini i miei ragazzi! :P

Poverini i miei ragazzi ad avere un allenatore come me! ahahahah “Possesso, possesso, possesso, facciamola girare sta palla… ehi smarcati, tu taglia verso il centro… Spazza, spazza… torna… ehi torna indietro, dove vai? Giocala semplice, giocala semplice… non complicarti la vita… rasoterra sta palla, rasoterra…” Sono un vero rompiscatole e credo che al termine di ogni allenamento, ieri il primo dopo uno stop forzato per pioggia, gli farò venire un bel gran malditesta… ahahah a modo mio cerco sempre di tenerli sul pezzo, attenzione massima nei miei snervanti esercizi tattici che parere loro un pò gli piacciono… “grazie ragazzi”… Eh, Guardiola come vorrei essere te, un giorno… la tua intelligenza calcistica non ha eguali… Possesso palla e gioco rapida sulle fasce… ho un mese e mezzo per plasmare una squadra per l’inizio di campionato basata anche sulla grinta e determinazione oltre che a un buon gioco corale. Il gruppo, una grande famiglia la nostra squadra nonostante i tanti problemi che abbiamo quest’anno non molliamo… Disegno e progetto sempre nuovi schemi il pomeriggio in base alle caratteristiche di ogni singolo giocatore… poi siamo solo 9… capirai lo sforzo 😛 senza esasperare il tutto… in quell’ora e mezza di allenamento c’è sempre spazio per la classica partitella e un gioco per smorzare un pò la serietà dell’allenamento… vederli uscire dal campo con il sorriso sulle labbra è per me una grande vittoria per quel giorno e poco importa se arriveremo primi o ultimi… il calcio è un gioco meraviglioso e deve rimanere tale nonostante l’agonismo durante la partita… felicità prima di tutto!!!

 

Sognando si impara…

foto tratta dal web
foto tratta dal web
Ho appeso “i guanti al chiodo” all’eta di 18 anni, chiudendo così la mia carriera in ambito professionistico. Purtroppo la mia passione per il “football” non andava di pari passo con gli impegni scolastici. Ed è il mio più grande rimpianto purtroppo. Per il resto partitelle tra amici rimpiangendo i bei tempi che furono. Il calcio è stata sempre la mia più grande passione, sin dall’età di 6 anni che nutrivo il sogno di diventare un grande portiere, magari un giorno giocare in serie A con Buffon. Purtroppo il sogno è svanito e non posso continuare a tormentare i miei pensieri con “i se e con i ma” condannandomi per delle colpe mai assopite nel profondo dell’animo. E’ andata cosi. Ho vissuto la mia fanciullezza e la mia adolescenza su ogni campo di terra battuta, si perchè i campi in erbetta o in sintetico era un lusso per noi piccoli campioncini. Ha assaporato la gioia di una vittoria di un campionato e l’amarezza di una bruciante sconfitta nella semifinale di un campionato provinciale. Ho avuto la gratitudine di sentirmi dire che ero uno dei più bravi nel mio ruolo al livello locale e adesso ho la fortuna di mettere al servizio quel poco di conoscenza calcistica al servizio dei ragazzi della scuola media come allenatore e preparatore dei portieri all’interno di una associazione di oratorio del mio paese. Eh si, da due anni ho la fortuna di allenare e di essere educatore di piccoli aspiranti campioncini. Potrebbe essere una mia nuova passione ovvero quello di allenare. Gestire un gruppo è una dote che ho avuto in eredità dall’esperienza decennale all'”Azione Cattolica” della mia parrocchia. Programmare allenamenti e insegnare aspetti essenziali di tattica e insegnare a piccoli dosi qualcosa di tecnica, visto che sono ragazzi che hanno un età che varia da 10 ai 14 anni e che quindi devono ancora imparare tanto, è qualcosa che amo fare. Fosse per me starei sul campo tutti i giorni 24 ore su 24. Sin da ragazzo la pressione derivante da una partita mi ha sempre dato forti motivazioni per rendere ancor meglio in campo. Certo in questi due anni ho avuto modo di fortificare la mia esperienza di educatore-allenatore, con i ragazzi non ci si smette mai di imparare. A volte sono loro che ti insegnano qualcosa a te, senza farti pesare quando commetti qualche errore di gioventù. Vorrei, dipende se troverò un lavoro che me lo consentirà, continuare ad allenare i ragazzi magari un giorno passando a calcio a 11. Non so se è vero e proprio sogno che vorrò inseguire con tutte le mie forze, e non c’entra che sono molto scaramantico e non grido ai 4 venti la mia felicità. Avrei potuto iniziare 8 anni fa, avrei… sempre meglio che mai, oserei dire. Per ora la mia passione per il calcio non vorrei che diventassi un vero e proprio lavoro ma se quanto prima riesco a trovarlo vorrei nel tempo libero dedicarmi al calcio. E poi si vedrà…
Continua…

Raffaele