Archivi tag: canzone

Sogno…

Eh quanto mi piacerebbe, un giorno, in un’altra vita o forse ora in un universo parallelo cantare questa splendida e celestiale canzone insieme a una mia futura dolce metà… magari sulla spiaggia contemplando le stelle che ci illuminano dolcemente… con le lacrime che bagnano i nostri visi perchè l’amore ci rende terribilmente fragili…

sogna Raffaele, sogna! 😛

Ultimo post sull’amore se no mi annoio…

“E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall’incubo delle passioni
cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un’immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza…”

Franco Battiato

“Aspettare un secolo, un altro ancora, prima di curarmi della tua gioia, un unico sorriso contro tutti i miei tramonti…oggetto del’ipocrisia della mia malinconia nell’intimo pensiero nello sguardo di nuovi anni di non averti più mia…”

 

Siamo l’esercito del selfie

foto tratta dal web
“Siamo l’esercito del selfie
di chi si abbronza con l’iPhone
ma non abbiamo più contatti
soltanto like a un altro post
Mmm ma tu mi manchi, mi manchi, mi manchi in carne ed ossa
mi manchi nella lista
delle cose che non ho, che non ho, che non ho…”

 

Quanti di noi apparteniamo a questo “esercito del selfie” che questa canzone di Arisa e Lorenzo Fragola ha spopolato per tutta questa estate? Una canzone, ahimè, che narra la verità di oggi, lo specchio dove tutti ci stiamo rispecchiando. Senza esagerare ed entrare in una fase apocalittica e di non ritorno, il genere umano sta abusando della propria immagine. L’aspetto interiore, l’anima e la sua bellezza messa da parte per tutto il giorno per far vedere un altro confine che sconfina nella Vanità. E’ bello farsi i selfie con il proprio ragazzo o l’amorosa su uno sfondo romantico come un tramonto, o con il proprio animale, o con gli amici prima di una partitella di calcetto, o semplicemente un “autoscatto” a mare o dietro una bellezza paesaggistica. Tutto è bello, ma basta non esagerare, perchè altrimenti il vero si mescola con l’immaginazione o qualcosa di astratto, vivendoci dentro a questa nuvola di apparenza da noi creata tramite un cellulare (si chiama ancora cosi?).

“Mi manchi in carne ed ossa…” credo che sia un verso che racchiude il vero significato di questa canzone che oltre allegra e solare sentenza e fa una diagnosi parziale di come siamo, noi tutti oggi… Mi manchi in carne ed ossa, mi fa pensare tra le tante cose, che l’abuso frenetico di queste tecnologie ci fa diventare estranei tra di noi, che le relazioni sociali siano il frutto di complicati scambi di messaggistica, dove il contatto diretto con un altro essere vivente viene rinviato in un altro tempo…

Continua…

Raffaele