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sentirsi amati nonostante tutto…

L’aspetto che riecheggia in me dopo l’omelia del nostro Parroco in questa Domenica in cui celebriamo e ricordiamo il Battesimo del Signore è che Dio ci ama nonostante la nostra imperfezione e i nostri errori. L’ho ritrovata questa considerazione anche nel blog di un sacerdote che ho letto poco fa e che mi ha fatto scaturire questo pensiero.

Dio mi ama nonostante la mia ipocrisia, le mie fragilità.

A volte me lo dimentico, a volte mi dimentico che tutti noi siamo Suoi figli, che insieme siamo artefici del Suo grande progetto di Vita.

Spesso mi capita di chiudermi in me stesso e al posto di rifugiarmi nella preghiera mi rifugio nell’apatia e nei miei pensieri disordinati. Spesso mi capita di non percepire quella Luce amichevole e cordiale che timidamente riscalda il mio cuore e cerco parole fredde e nude con cui riscrivere pagine insipide del mio destino.

Ogni giorno sono chiamato a un nuovo battesimo. Ogni giorno affrontando le mie debolezze mi avvicino sempre di più a Lui, con quella povertà spirituale che sarà poi condizione di arricchimento futuro nel passaggio a un’altra esistenza. Ogni giorno sono chiamato a interrogarmi sul mio senso di un respiro, di un abbraccio, di una canzone da amare e da ricordare. Ogni giorno sono chiamato e lo sono tutti i battezzi a testimoniare la sua infinita Misericordia, ogni giorno devo cercare di essere profeta del Suo felice Amore. Ogni giorno ho e abbiamo la responsabilità di annunciare il suo Vangelo, il Suo Lieto Annuncio fino ai confini della Terra…

…perchè a volte credo di essere solo…

Buona Notte!

Raffaele

Diario di viaggio, giorno 1

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Prima giornata, qui, al Nord. Sono a casa di una della mie sorelle e vi scrivo questo mio personale diario di bordo, diario di un breve soggiorno al Nord. Questa mattina sveglia “presto”, le 8.00 per recarmi in una piccola chiesa qua vicino. Bella e intensa celebrazione eucaristica animata dai bambini del catechismo. “Il Natale si avvicina e impariamo a vivere questi intensi momenti con la preghiera e il silenzio, soprattutto quest’ultimo, un silenzio più che altro interiore per poter contemplare al meglio questa festività. Questa la breve considerazione, questa breve omelia del prete. E accogliere, aggiungerei io con queste mia riflessione, il bambino Gesù nel nostro cuore vergine di incrostazioni e ruggine. Un silenzio pacifico, guardare negli occhi la Fede e amarla di più. Poi al termine della messa ho pranzato con tutta la mia famiglia. Pasta fatta in casa, polpettone, e tanti dolci, questo è stato il menu. Oh no sono a dieta! Se, se… Poi io, mio padre e il ragazzo di mia sorella a vederci le partite alla tv, cercando di gufare un po’ per alcune squadre, ma senza grandi risultati, visto la netta vittoria della squadra parteneopea, sapete sono interista… ahahahah scherzo! 

Adesso in questo momento che vi scrivo, sono le 18.30 e fra poco, una volta terminata questo momento di condivisione del mio Natale mi metterò a leggere, anzi a rileggere un libro di Orianna Fallaci: “Lettera a un bambino mai nato”. Mi sono illuminati gli occhi quando l’ho visto un po’ impolverato nella piccola libreria di  my sister. Poi un giorno di questi, prima del 25 andrò in centro a farmi una passeggiata e a far visita a qualche negozio. L’obiettivo? Comprarmi “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello. OH! Mi sono messo in testa di comprarlo e cascasse il mondo c’è la farò… prima o poi! Anche se ho un “un mattone” come i “Pilastri della terra” di Ken Follett da terminare, sapere quando è una missione impossibile. Ok, io vado. Se non vi scrivo per un po’ non sarà per colpa mia ma della mia Inter!!! A presto! 😀

1 Novembre… scusate il ritardo :)

“Bisogna cercare di seguire ogni giorno l’esempio dei Santi, ogni giorno della nostra vita…” così il mio parroco durante l’omelia della festa del 1 Novembre. Non è facile, ci sono fattori esterni all’anima e fuori i nostri confini. Dicono che sia facile. Io non ci credo. Conservare la stessa vocazione di santità preclude una pace interiore. La mia è alquanto ballerina. Il peccato mi persuade, soave dai suoi sentimenti nostalgici. L’invidia e la gelosia, amiche di lunga data. Prendere la Croce e accettare i nostri limiti. Le paure come le gioie fanno parte della nostra sequela. Scovare una piccola Luce all’interno di venti tenebrosi e riscaldarci il cuore che ricorda gli anni sprecati a maledire speranze annebbiate dalla nostra robotica quotidianità. Questo non è impossibile. Ci sono giorni che mi ripulisco e curo i graffi del tempo e mi sento in pace con me stesso e con la mia Fede, che non chiede altro di essere limpidi con se stessi. Ci sono giorni, che il solo pensiero del risveglio la mattina mi mette a disagio per via di incubi della notte appena passata. Lavorarci sopra. Non possiamo scegliere quali maschere adottare per specifici giorni, specie la domenica in Chiesa.

Frasi che faccio mie! :)

Due sono le frasi che mi hanno “fatto da sfondo” in questo ultimo periodo,molto riflessivo, passata a leggere un bel libro (“Non ti muovere” di M. Mazzantini) e scrivere poesie aspettando l’alba… prima di andare a correre! 😀

 

 

« Mamma diceva sempre: “La vita è uguale a una scatola di cioccolatini… non sai mai quello che ti capita!” »  Forrest Gump

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

 

“L’essere umano desidera ciò che è grande e illimitato e tende a raggiungere cose sempre più grandi di quelle che ha. Questo è positivo e non è un male in se stesso. Lo diviene però se egli rifiuta la sua debolezza e intende questi obiettivi come dei diritti, arrivando a pretendere di raggiungerli invece che perseguirli con umiltà”     Nunzio Galantino, segretario generale della Cei

 

Buon weekend Amiciiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 😀