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1 Novembre… scusate il ritardo :)

“Bisogna cercare di seguire ogni giorno l’esempio dei Santi, ogni giorno della nostra vita…” così il mio parroco durante l’omelia della festa del 1 Novembre. Non è facile, ci sono fattori esterni all’anima e fuori i nostri confini. Dicono che sia facile. Io non ci credo. Conservare la stessa vocazione di santità preclude una pace interiore. La mia è alquanto ballerina. Il peccato mi persuade, soave dai suoi sentimenti nostalgici. L’invidia e la gelosia, amiche di lunga data. Prendere la Croce e accettare i nostri limiti. Le paure come le gioie fanno parte della nostra sequela. Scovare una piccola Luce all’interno di venti tenebrosi e riscaldarci il cuore che ricorda gli anni sprecati a maledire speranze annebbiate dalla nostra robotica quotidianità. Questo non è impossibile. Ci sono giorni che mi ripulisco e curo i graffi del tempo e mi sento in pace con me stesso e con la mia Fede, che non chiede altro di essere limpidi con se stessi. Ci sono giorni, che il solo pensiero del risveglio la mattina mi mette a disagio per via di incubi della notte appena passata. Lavorarci sopra. Non possiamo scegliere quali maschere adottare per specifici giorni, specie la domenica in Chiesa.

Frasi che faccio mie! :)

Due sono le frasi che mi hanno “fatto da sfondo” in questo ultimo periodo,molto riflessivo, passata a leggere un bel libro (“Non ti muovere” di M. Mazzantini) e scrivere poesie aspettando l’alba… prima di andare a correre! 😀

 

 

« Mamma diceva sempre: “La vita è uguale a una scatola di cioccolatini… non sai mai quello che ti capita!” »  Forrest Gump

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

 

“L’essere umano desidera ciò che è grande e illimitato e tende a raggiungere cose sempre più grandi di quelle che ha. Questo è positivo e non è un male in se stesso. Lo diviene però se egli rifiuta la sua debolezza e intende questi obiettivi come dei diritti, arrivando a pretendere di raggiungerli invece che perseguirli con umiltà”     Nunzio Galantino, segretario generale della Cei

 

Buon weekend Amiciiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 😀

Don Tonino

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Vite vissute: Don Tonino Bello

Sono molto felice e contento di parlavi oggi, cari amici, all’interno della mia piccola rubrica “Vite vissute” della figura di Don Tonino Bello. Felice perché mi ricorda una parte della mia adolescenza vissuta prevalentemente a contatto con i ragazzi dell’Azione Cattolica. Avevo 17 anni ed ero educatore dei ragazzi della terza elementare. Cercavo un personaggio di Chiesa che mi potesse ispirare ad una lezione di catechismo. Per caso, su internet e tramite qualche consiglio di una mia amica ho conosciuto la storia di  don Tonino, mio conterraneo. La sua storia, le sue limpide frasi, i suoi gesti, mi hanno inevitabilmente colpito. Mi ricordo che feci una lezione, una presentazione al Computer, tramite Power Point, molto bella e originale. Ricordo anche al curiosità, dei miei piccoli pargoli, suscitando loro tanta curiosità sulla figura non solo religiosa di questo grande Uomo.

E’ nato (1935) ed è vissuto nella mia terra, nel salento, prima di essere nominato nel 1982 vescovo di Molfetta.  “La Chiesa del grembiule” una chiesa vicina ai poveri e ai bisognosi, testare non solo con le parole ma anche con piccoli gesti la comunione e l’evangelizzazione della Parola di Dio. Una chiesa che tende la mano verso i sofferenti e non statica intorno alle sue quattro mura. Lo troviamo insieme a chi ha perso il lavoro, insieme ai pacifisti, agli sfrattati che lui stesso ospiterà in episcopio “Io non risolvo il problema degli sfrattati ospitando famiglie in vescovado. Non spetta a me farlo, spetta alle istituzioni: però io ho posto un segno di condivisione che alla gente deve indicare traiettorie nuove(…),insinuare qualche scrupolo come un sassolino nella scarpa…” “Rinuncia si segni di potere e sceglie il potere dei segni”. Crea la casa della Pace, istituisce Apulia una comunità per i tossicodipendenti e anche un centro per gli immigrati. Coerente, da sempre, con le sue idee tanto da creare imbarazzo non solo in certi ambienti ma anche all’interno della curia stessa. Il suo messaggio concreto di amore e Pace si concretizza il 7 Dicembre del 1992, pochi mesi prima della sua morte con la marcia Pacifica a Sarajevo, martoriata dalla guerra dei balcani. Partono in 500 da Ancona, credenti e non :  “Vedete, noi siamo qui , Probabilmente allineati su questa grande idea, quella della nonviolenza attiva (…).Noi qui siamo venuti a portare un germe: un giorno fiorirà(…).Gli eserciti di domani saranno questi: uomini disarmati”.

Internet è piano di frasi e biografie su Don Tonino, ha lasciato una grande impronta lungo la sequela insieme a Cristo. Riporto alcune sue bellissime frasi tratte dal suo diario. Come, noi tutti, amava scrivere e le sue parole, non lasceranno a noi indifferenti.

“Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita. Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che anche tu abbia un’ala soltanto. L’altra la tieni nascosta: forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me…”

“Vivere è abbandonarsi, come un gabbiano, all’ebbrezza del vento. Vivere è assaporare l’avventura della libertà. Vivere è stendere l’ala, l’unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te! Ma non basta saper volare con Te, Signore tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il mio fratello e di aiutarlo a volare…”

 “Amare, voce del verbo morire, significa decentrarsi. Uscire da sé. Dare senza chiedere. Essere discreti al limite del silenzio. Soffrire per far cadere le squame dell’egoismo. Togliersi di mezzo quando si rischia di compromettere la pace di una casa. Desiderare la felicità dell’altro. Rispettare il suo destino. E scomparire, quando ci si accorge di turbare la sua missione…”