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17 Maggio

Fanculo.

Almeno in questo giorno vorrei essere felice,

togliermi di dosso quel velo di malinconia che tinge la mia anima da trentatrè anni a questa parte.

Voglio pisciare fuori dalla tazza, mettermi una maglia orrenda, scrivere una poesia priva di parole, dire a quella ragazza che non mi hai cagato “Cazzo, cosa ti sei persa!”, chiedere scusa ai miei genitori perchè in questo anno gli ho fatto soffrire un bel pò, ringraziare i miei ragazzi dell’oratorio per la bellezza della loro gioventù.

Voglio, ancora, guardarmi allo specchio e vedermi figo. Assaggiare le mie lacrime e il sangue versato in questo mio atto di fede con il destino, dimenticarmi di essere per lui solo un manichino ma un uomo con gli attributi che decide lui le regole del gioco.

Fanculo al mio passato, ai miei ricordi, ai miei attimi persi nel vuoto, a quella canzone non ascoltata fino ad ora, a quel senso di vertigine che non ho mai avuto…

Raffaele

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Ogni anno…

Come ogni anno ho la fortuna di nascere lo stesso giorno. E in questi tempi dove anche la cosa più sacrale al mondo bisogna farla in fretta è un bel traguardo… ma per me è un giorno in cui un lieve velo… anzi una bella coperta di lana di malinconia si deposita sui miei pensieri che come me conoscono anche la crisi di artrite del mio tempo. Ma è in questi momenti che capisco la vera gente che mi vuole bene. Chi perde un pò del suo tempo per augurarmi “Buon compleanno”. Gli amici dell’oratorio, quelli di calcetto, alcuni parenti. Anche se nel mio convincimento pessimistico universale credo di essere il solo e che “non sarò mai quel che sono” un pò mi conforta tutto ciò. Anzi mai come oggi ho capito chi ci tiene veramente a me e che tutto il resto è solo apparenza o forse lo sono io quando mi chiudo nella mia stanza non facendo entrare nessuno. Perchè errori nella mia Vita li ho fatti e non basterà nemmeno questo lungo post per citarli. Ho tradito e deluso molte anime. La mia ipocrisia ho spezzato bei sogni ma nonostante tutto c’è chi ancora mi tende la mano con il rischio di essere ferita per colpa della mia pelle di carta vetrata… perchè il bello di questa esistenza è che nell’imperfezione siamo tremendamente unici!

Raffaele

Era un giorno… – poesia istantanea

foto tratta dal web

Era un giorno uggioso del mio compleanno. Anima assorta nei suoi dubbi pindarici per il tempo opacizzato e consumato in una buona osteria. E contare scrupolosamente le candeline che non si vogliono accendere e a fuori di soffiarci su mi gira la testa, gira il mondo gira con tutti i suoi avanzi di una cena appena denutrita perchè gli anni sono pochi e il cielo risulta essere lo stesso da trenta anni passati a contare chicchi di grano che ancora pregano lacrime di primavera per continuare a insinuarsi sul palco vittorioso delle mie goliardie. Era un giorno uggioso del mio compleanno. Nascere ogni giorno e capire dal primo vagito che uomo diventerò e se lo sarò, dai principi coriacei, prima di aver capito che fanciulli nel cuore per sempre si resterà. Perchè ho passato troppo tempo a darmi spiegazioni su come compiere i primi passi che ho dimenticato pure come si respirano i sogni di carta abrasiva in una afosa domenica di Agosto…

Mi fermo qui…

Amaro

Mai solo

“io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango…”

Fango, Jovanotti

E’ bastato festeggiare un compleanno ieri, il mio, per capire veramente che nella mia vita non sono “solo” e che ci sono tanti individui che ci tengono veramente, chi più e chi meno, alla mia persona, al mio essere, al mio tutto. Ho ricevuto molti messaggi, dediche che mi hanno fatto molto piacere, il fatto che un ragazzo e una ragazza abbia dedicato a me un semplice pensiero, che abbia trovato il tempo per dedicarlo a me… rende tutto felice il mio vissuto… Si lo so, sono semplici messaggi, non sono grandi gesti d’affetto come mi dimostrano ogni giorno i miei cari, ma a me, ieri, è bastato questo. La cena con i miei amici a vederci la partita con tanto di torta preparata da mia madre è stato davvero bello. E’ inutile che io faccia ora la conta e mi ingarbugli in inutili ragionamenti sul fatto di chi ci tiene veramente a me, l’amicizia non si calcola su ragionamenti matematici e percentuali… Mi sono veramente sentito bene il giorno del mio compleanno, ultimo anno da ventenne prima di passare nell’età adulta e capire che per gli altri non sono solo una semplice nuvola di passaggio ma un piccolo frammento di stella nel loro piccolo cielo, questo mi ha fatto piacere. Molte volte ho avuto la tentazione di cambiare pur di conformarmi agli altri, al loro pensieri, ma tutti siamo speciali nelle nostre diversità…
Mi fermo qui 🙂
Buona Vita 🙂

Raffaele