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La notte passerà…

Un’altra notte passerà, prima o poi. Si spezza il vento di ponente, l’occhio di vetro adagiato sulla tua mano. Passerà un’altra alba. Maturità. Vestito d’ordinanza appena ritirato dalla tintoria, un velo di parsimonia che gioca spedita con quel lembo di pelle non ancora letta, capita, custodita nelle ombre del mio passato. Un anelito, una invocazione disinibita, spoglia e ciò che chiedo dalla tua musica è solo una contrazione muscolare involontaria di un primo addio oltre quel limite che rasenta l’imperscrutabile essenza, odore di un ballo nel bel mezzo di un bosco. La notte passerà e noi con quel miscuglio di saliva e terra… traducibile sospensione di ricamate attese oltre queste attese stesse. Cherosene…

Raffaele

Non credevo…

foto tratta dal web

 

Non credevo che la Felicità volesse significare impegno e dedizione. E’ un talento che va conquistato giorno dopo giorno senza il fardello delle nostre ansie quotidiane. Essa non va cercata alla luce del sole ma nella penombra, nei luoghi più nascosti del nostro pensiero. Essa va conquistata perchè non è gratuita, non si trova nelle bancarelle dei supermercati a prezzi scontati. Credevo fosse naturale essere felici ma la sua naturalezza va cercata nel perdono e nell’autenticità delle nostre debolezze e di una vanitosa fragilità… non è l’evoluzione imperiosa del nostro tempo, semmai la sua stessa e identica copia, il suo lato migliore o la sua parte più nascosta e imprevedibile… si perchè fin quando non apriamo con stupore le porte del nostro cuore non sapremo mai in che forme e orizzonte lei si presenterà da noi…

Raffaele

Instant poem

 

foto tratta dal web

In stato febbrile ormai sono giunto claudicante ad Aprile. Non credo sia venuto al mondo solo per soffrire ma cerco nel mio avvenire un profumo dolce che conservi quei piccoli e minuziosi abbracci ora che sto per rinvenire. Non credo che sia tutto già scritto, che ancora posso e ho il sacrosanto obbligo di cambiare lo spartito di questa invocazione, in azione, un contrasto esagerato da chi mi vuole nudo e sfibrato e chi tra le rose e le sue spine mi giudica ancora amato. Inondato dal profumo dei loro petali, ancora trasandato sudo l’imponderabile splendore nel ritenermi di bassa classe un attore che sappia ancora con clamore emozionare con addosso venti di rancore…

Instant poem… Giovedi 28 Marzo 2019 ore 17.04

Raffaele

Provate anche voi a scrivere una piccola poesia, un piccolo componimento, di getto… come ho fatto io adesso… senza alcuna correzione… lasciar libera la propria emozione…

Bentornata

Bentornata tra i colori amichevoli di questa accogliente bellezza ancora inespressa che è la vita. Siamo pazzi perché ci bagniamo i vestiti continuamente dentro le pozzanghere come vivaci bambini che si riparano dalle gocce scintillanti di libertà frizzantina… perché non rimanere spogli come alberi secolari che toccano il cielo con il loro amore… nessuna parola, nessun saluto. Basta l’ombra del tuo corpo mentre ti giri e ti rigiri nel letto e stringermi forte intorno a questa mattina che non ha fiducia nei restanti giorni. Vuoi un caffè? Un minuto per morire insieme a te a dare un senso a questa confusione. Un fiore che vibra intorno alla muscolatura di una copiosa preghiera, un fiore che non abdica la sua corona di spine che mente circa la sua criminalità di pungere ogni piega di questo viaggio. “Non nasconderti, presto ti vengo a cercare” questi residui di umanità ci vogliono elogiare perché ancora stiamo qui a tremare ma l’amore a questa gente in fin dei conti non risulta vano.

Raffaele

Irripetibili

foto tratta dal web

 

 

Siamo nuvole indescrivibili, siamo dottori irripetibili, siamo esseri troppo simili per pronunciarsi tra le vittime di questo amore.

Siamo foglie nel vento, siamo formiche in perenne movimento, siamo un artistico ornamento troppo ricamato per questo amore tra le macerie sacrificato.

Siamo vasi da riempire, un messaggio in bottiglia nel mare del divenire, siamo un’onda che ci porta troppo lontani da questo cuore screpolato per questo amore nelle sue battute troppo fermo e disorientato…

Siamo un testo intraducibile, un disco antico in vinile, siamo la luce che sul finire della sua energia per questo amore che si intravede nell’operosità di questa mia attonita foschia.

Siamo le frequenze di una radio clandestina, siamo la prima brina di una fredda stagione, siamo il brivido di una melodica e schiva canzone di questo amore che cerca riparo tra le ali di una gravida ribellione.

Raffaele