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Preda o predatore?

foto tratta dal web

 

Vittime o complici, in questa oleosa e profumata vita che scivola lungo scorticati petali di un cielo ancora terso?

A volte mi chiedo se sono una preda o un predatore nella mia abilitata esistenza a cui devo la riscossione di un debito per una qualifica professionale ottenuta con scarno merito. A volte mi chiedo se mi lascio ammazzare dagli eventi che come calcinacci mi cadono giù dall’alto o se sono io che gusto il sapore del vento proveniente da sud…

A volte mi chiedo, nelle ore più calde del giorno, se i miei passi lungo la sottile linea dell’orizzonte lasceranno per sempre un vago ricordo della mia gioventù o se è solo una virtù smettere di conteggiare le note poetiche che mancano prima che si schiuda la notte nell’enfasi vaga di una assorda felicità…

Amaro

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Se solo…

Se solo le tue lacrime pietrificano questi miei assidui pensieri che come roccia carsica pesano stelle che raccolgo in questo emisfero dal dolce incantesimo… siamo soli in questo universo…

non è più lo stesso essere l’ultima lettera del mio alfabeto, l’ultima parola di questa opera, l’ultima nota di questa devota canzone ancestrale…

ma se poi l’equilibro come filo di seta si spezza, all’improvviso… che ne sarà nei nostri battiti?

Attimi di eternità in questa varietà di sguardi simili…

Poesia istantanea

Amaro

Non capisco…

Non capisco perchè sei apparsa solo ora tra i miei pensieri. Me lo chiedo sapendo di non avere mai una risposta, nemmeno quella racchiusa dentro un like o una visualizzazione e se sarai solo una distrazione lo vivrò a mie spese contando le chiese in cui andrò a deporre una mia preghiera ora che si fa sera…

Raffaele

Normalità…

foto tratta dal web

 

Giuliani-Bergamaschi-Gama-Linari-Guagni-Galli…

ehm si scusate, stavo ripetendo la formazione dell’Italia che tanto mi ha entusiasmato nella partita contro l’Australia nel mondiale femminile che si sta disputando in Francia. Una partita memorabile, quelle delle nostre ragazze, che hanno messo tanto cuore vincendo all’ultimo respiro e regalando i primi tre punti nella competizione iridata. Anche mio padre è rimasto felicemente sorpreso dal gioco espresso dalle azzurre, lui che le vedeva per la prima volta giocare e speriamo che venerdi nel match contro la Giamaica resti con me davanti alla tv a soffrire e a sperare in un altro trionfo delle nostre “sorelle d’Italia”

Giornali, media, opinione pubblica… tutti che riscopriamo il vero volto bello del nostro calcio… ma adesso salire tutti quanti nel carro dei vincitori mi sembra un pò prestino… non dite?! Queste atlete non hanno ancora i stessi benefici socio-economici dei colleghi maschi con il raggiungimento al professionismo che sembra ancora un miraggio ed è quello che mi colpisce che nonostante tutte le numerose difficoltà continuano a sognare anche quando i riflettori sul calcio femminile in italia erano spenti e forse non sarebbero mai accesi se non avessero raggiunto la qualificazione ai mondiali dopo ben vent’anni…

è bastato un gol al 95′ per far esplodere di gioia una intera nazione…

Vi prego non strappiamo mai il cielo azzurro intorno a loro, non spezziamo il loro sogno. Il calcio è un gioco universale… perchè vedere una ragazza che insegue un pallone diventi una normalità, una risorsa per il nostro sport…

Anche il rugby al femminile quest’anno ci ha regalato emozioni con lo storico secondo posto nel torneo continentale del “Sei Nazioni…” in una disciplina dipinta solo al maschile…

che tutto diventi normale…

semplicemente…

Forza Azzurre!

Raffaele

Eh…

foto tratta dal web

 

Che io c’entri poco con la mia terra, la mia storia e le mie origini questo è dato di fatto. Ormai mi conoscete e sapete che l’estate è il periodo della mia esistenza che amo di più…

se pocca… come un pinguino artico che si protrae nel fare ferragosto con 35 gradi all’ombra e senza nemmeno un ghiacciolo da gustare in santa pace…

E si… detesto il caldo anche se ho deciso comunque di farmi crescere i capelli e la mia folta barba,

anche se non ami particolarmente le giornate lunghe, quelle in cui il sole non si annoia mai e quasi non volesse lasciare posto alla luna… per me le giornate finiscono alle 20… credenza mia personale…

anche se quest’anno la mia situazione precaria la affronterò in maniera diversa…

andrò contro-corrente… andrò a mare e nei posti più disperati, uscirò tutti i giorni con gli amici anche se tutte coppiette e il verso di una poesia di Ligabue “un’amore che comincia d’estate…”  ormai lo posso tranquillamente cestinare, anche se mi dovrò assorbire ore e ore di climatizzatore a casa o in macchina con mio padre, anche se dovrò studiare con tutta la mia pelle bianca che si liquefa nel primo pomeriggio per un concorso in ambito sanitario, anche se dovrò portare a spasso il mio cane di sera perchè è un chiacchierone e tenerlo a bada nel mio giardino di casa con tutti i miei parenti diventa una missione impossibile…

e niente… quest’anno mi voglio fare male da solo e fare tutto e l’incontrario di tutto…

speriamo che funzioni questa pazzia!

Raffaele