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Poesia…

foto tratta dal web

 

Un messaggio inatteso,
un nuovo percorso intrapreso,
il peso specifico di una carezza,
la limpidezza dei tuoi occhi di seta,
Everglow dei Coldplay,
un bel verso poetico in un giorno di pioggia,
la grammatica del mio pensiero,
le facce buffe del destino,
il mio imprevedibile e comico cammino,
la felicità racchiusa in una lacrima,
i miei passi incerti…
l’orizzonte di un tuo sorriso…

Raffaele

Attesa…

 

E’ il tempo dell’attesa, di quei attimi che sembrano non avere un confine diradati nei loro angusti spazi, labirinti che giocano con la nostra pazienza;

è il tempo degli addii con parte del nostro pensiero che vive comodo nella sua memoria che cerca consenso in un messaggio o una lettera non ancora spedita;

è il tempo di inventare un nuovo gioco, nuove regole, nuove disposizioni fisiche di un bacio, di una carezza o di uno schiaffo, capire dove condurranno, ora nel vento, le nostre lacrime impastate sui filamenti di un tramonto ancora incompiuto;

è il tempo di inventare nuove parole, nuovi modi per comunicare, poetare, immaginare nuovi orizzonti con cui litigare ed anche se sulla confezione della nostra anima c’è scritto “fragile” noi continueremo a sognare oltre l’ultimo spicchio di cielo visibile al nostro cuore…

Raffaele

Credo di aver creato un nuovo blog!

Ciao! Per dar voce alla mia passione per lo Sport ho creato un nuovo blog, che sarà un pò il fratello minore di “Lascia Vivere il Pensiero”
Potete cercarlo come: pensierosportivoblog
Devo un attimo capire il tutto… è in via di sperimentazione anche se ho appena pubblicato il primo post…
Nella mia “Imbranaticità” spero di non aver fatto danno e niente… se volete e se ci riesco ci sentiamo pure li! 😀

Raffaele

In questi giorni…

In questi giorni sto correggendo con enfasi delle mie poesie elaborate ed architettate in questi giorni primaverili. Lo faccio con entusiasmo e pazienza e rimango colpito dalle mie parole stranamente assolate di quella luce di una innocenza ritrovata. Nessuna paura di ri-immergermi in quei versi quasi schivi che hanno un loro colore e spero un giorno anche una loro anima… vorrei approfittare di questo periodo per correggere i miei ricordi e il mio passato, avendo la presunzione di farlo. Dare nuove tonalità alle mie fragilità, cambiare decisamente verso e innestare nuove pause tra un pensiero e l’altro… il foglio e la penna sono già pronti…

Raffaele

Timidamente Felice…

foto tratta dal web

 

Mi permetto di esprimere un piccolo pensiero, ispirato ieri dalla lettura di un post di Laura, una blogger di cui ammiro le sue poesie e ogni sfumatura di ogni sua parola, circa la definizione di Felicità. Non provo a sentenziare con ambiti filosofici che non mi appartengono nella mia modesta cultura ma semmai  ad esprimere appunto una mia considerazione su questo concetto così a noi caro e visto che ahimè è  solo un piccolo scoglio con cui aggrapparci fedelmente in questo periodo di profonda riflessione, visto anche il periodo cristiano che stiamo vivendo…

In questo momento cerco di essere timidamente speranzoso e questa speranza leviga un pò di felicità messa al riparo nelle mie stanze del cuore e pronto per santificarla quando questo temporale avrà smesso di lacerarci la pelle di gocce acide e polverose… Sono timidamente felice perchè in questo momento sto riscoprendo me stesso attraverso la quotidiana mia immersione nella scrittura, nell’ascolto della radio e della musica e nella famelica voglia di immergermi in nuovi racconti e nella silente preghiera… sono timidamente felice perchè in questo periodo in cui non lesino di certo preoccupazioni e paure mi sento un pò leggero… perchè ho a che fare con il tempo e lo guardo finalmente in faccia senza aver paura del mio aspetto un pò caotico e trasandato… perchè la Felicità è spogliarsi dei propri abiti, denudarsi di ogni loquace fragilità, è il tentativo testardo ma coraggioso di provare a saltare da un dirupo senza mai guardare il vuoto e fasciarmi ancor prima le mie ferite che comunque mi faranno sentire più umano… ho bisogno in questo periodo di essere timidamente felice perchè io stesso voglio essere il fuoco che illumina la mia vita o forse una piccola e tenace fiammella che non vuole spegnersi neanche sotto una fitta pioggia di incertezze. Perchè essere timidamente felice vuol dire rompere ogni legame con il mio tempo, essere io stesso il ritmo e il battito che la Vita mi chiede di essere, essere quel pezzo di stoffa benchè scolorita che rattoppa quei miei pensieri lacerati del passato e che mai ho davvero amato, essere quel piccolo pezzo di cielo stellato ora che la primavera ci ha accolto, anche se il risveglio del mondo lo vediamo solo attraverso le finestre di casa…

Mi permetto di essere timidamente Felice, perchè crediamo che solo l’eternità conservi il privilegio dell’infinito… e questa Vita nella sua imprevedibilità orchestrata dal destino non ha almeno residui o filamenti di eternità in virtù del fatto che ogni prossimo passo sarà invisibile un pò come i sogni  ai nostri occhi?

Buona Vita

Raffaele