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Chi è senza peccato scagli la prima pietra.

Credo molto, da Cristiano, al Sacramento della Confessione.

Mi è capitato ieri pomeriggio di confessarmi, di purificarmi, di dare una lucidata alla mia anima che per almeno per un pò aggiornerà i battiti del suo cuore.

La novità che ti provoca questo Sacramento è un nuovo respiro, una nuova forma di libertà e di limpidezza.

Siamo essere umani e di natura peccatori, nulla di nuovo ma ricevere la Misericordia del Signore è un bene che un fedele non può rinunciare.

A volte mi capita di tradire la Fiducia del suo Amore, dei miei familiari e dei miei amici. Decido di vivere e di dimorare nei miei tramonti e di eclissare ogni forma di felicità spegnendo ogni forma ribelle della Bellezza della mia Vita.

“Anche Giuda, scelto da Gesù, lo ha tradito…” Riflessione del mio Parroco.

Ogni giorno siamo chiamati alla Conversione: un abbraccio, una carezza sono tutte forme d’amore che ci spingono ad evangelizzare il Suo Amore.

E quando si riceve il Perdono è un pò quando si riceve un lungo e interminabile richiamo all’Esistenza.

Ogni Vita ha al suo interno un’altra Vita…

Raffaele

Ricercarmi attraverso te.

“La sofferenza, il dolore, il senso di impotenza. Cercare di trovare una scusa per non comprendere il Suo Mistero. Rifugiarmi nella mia stessa ombra. Sentire il freddo dell’indifferenza del mio pensiero. Allontanarmi dal resto. Ignorare la Sua Voce che squarcia ogni battito del mio cuore che ora triste e sconsolato cerca una casa dove riposare questa notte…”

Ogni tanto vengo attraversato da una crisi spirituale. Dimentico e cancello la Sua Presenza cercando di provvedere a me stesso alla mia giovinezza. Mi arrabbio con Lui cercando a tutti i costi delle spiegazioni, di rispondere alle domande che soffocano quella leggerezza evaporata il giorno in cui feci finta di non vedere con i miei stessi occhi il miracolo della Vita, che nonostante le lacrime è un dono a cui non posso sottrarmi stando lontano dalla Sua ombra.

Non avere il coraggio di guardare in alto, li sopra l’altare, appeso a una croce e vederlo denudato e sofferente dei nostri peccati, dei miei peccati quando giuro che è solo una invenzione della storia e nulla più.

Ma è proprio nelle mie angosce e nei miei tormenti che Lui, nella sua infinita Misericordia, mi viene a cercare, come un amico di cui avevo perso le tracce.

Il tempo è un gioco di sguardi, di carezze ma anche di schiaffi, di pianti isterici o di risate improvvisate.

Ma esso non è eterno per le leggi umane. E’ infinito nel suo Amore.

Non posso continuare a nascondermi e a cercare scuse per non attraversare le mie tempeste, per strappare via l’immagine, la mia, di un ragazzo che non crede più nel sapere credere a questo gioco di sguardi tra me e Lui.

Raffaele