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A volte mi chiedo perchè

foto tratta dal web

 

A volte mi chiedo perchè rimanga sdraiato sul letto della mia stanza a far entrare nel mio cuore tutta la tristezza di questo mondo, conscio del fatto che è solo contro-narcisismo che imprigiona la mia anima rendendola così tremendamente fragile a questa vita, la mia, che ora mi chiede indietro tutta la felicità abusata e sperperata anni fa. Mi sento confuso e ubriaco e ho capito che le lacrime servono ben poco se rimangono intrappolate nell’ipocrisia e se non vengono purificate da una realtà che comunque è qui a consolarmi…

Penso allo stress che dovrò affrontare per il campionato dei miei ragazzi, penso alla mia esistenza che rimane un grande punto interrogativo, penso agli altri miei amici che si realizzano come persona ed io che a malapena riesco a guardarmi nello specchio, penso al mio destino che mi prende in giro giocando e muovendomi come fossi un povero burattino… penso che sto sprecando troppo tempo e che l’esplosione nel volo in un cielo stellato è rimandato all’anno avvenire…. e che posso stare fino all’infinito ad ascoltare tracce musicale di cui non comprendo le loro parole, penso a quanto mi manca l’abbraccio di una donna… penso… è quello il problema…

Divagazioni pensierosi di una mattina qualunque… 😀

Raffaele

M’abituerò

foto tratta dal web

 

M’abituerò

a cercarti tra gli scarti del mio cuore aspro e pesante, corroso dalle foschie del mio tempo…

M’abituerò a non voltarmi

rimani sospesa, li, nella penombra delle mie vaporose parole di cera e cerca un soffice vento che ti porta via, via da me…

M’abituerò a  voltarmi ma non tu non ci sarai

la tua assenza luccica nei miei ricordi e rinfranca il mio destino perso nel suo complicato enigma, senza soluzione, senza un perchè…

M’abituerò a non pensarti, quasi mai, quasi mai

che senso ha il sapore del tuo riflesso mentre esco stanco e spossato dai tuoi orizzonti infiniti, “infiniti noi?”

 

Raffaele

Ottimista non praticante

foto tratta dal web

 

“Scusate ma sono solo un ottimista… non praticante!” è il mio slogan che caratterizza frammenti, squarci della mia piccola vita. Essere ottimista per me è sinonimo di vertigine come tentare si salire su uno scalandrone e guardare i miei limiti, i miei peccati da una altezza molto proibitiva. E’ tutta questione di fiducia, nei miei mezzi, della mia anima, del mio corpo, della mia mente, del mio cuore spesso arrugginito da un eccessiva mia indole al catastrofismo cosmico. Quando giocavo titolare, da piccolo, come portiere nella mia squadra non mi vantavo mai del mio ruolo, dicevo sempre a mio padre “sono titolare perchè l’altro è meno bravo di me”. Adesso che ho 29 anni ripeto quando capita di riuscire a impegnarmi egregiamente in un determinato contesto, in una determinata situazione in maniera più prolifica rispetto ad altre persone ripeto sempre quella frase che mi ripetevo sin da piccolo… dovrei semmai, visto che mi sto affacciando nell’età adulta pensare, forse “sono veramente bravo nel fare questa cosa”… che sia allenare una squadra di calcetto, che scrivere poesie, che animare un gruppo di bambini della mia parrocchia… senza eccessivo ego, ma con la consapevolezza, anche, che nella mia vita sono veramente bravo ad allenare,scrivere, animare. La consapevolezza anche dei miei limiti, certo, ma anche che il materiale umano che ho a disposizione è ottimo per spiccare il volo, nonostante mi manchi un pò il coraggio. A volte non sono ottimista per pura scaramanzia, perchè se mi esalta troppo perdo le redini della situazione e mi avvilisco alla prima vera difficoltà che incontro. Diciamo che devo trovare una giusta misura tra il non eccessivo, mio pessimismo, e l’esagerata indole ottimista. Sono molto fragile di carattere e non sempre riesco a correre a 100 all’ora spiaccicando il mio bel visino colmo di felicità sul finestrino di una macchina che va troppo veloce… E mi dispiace perchè i miei piccoli successi che nella vita ho conquistato non sono riuscito a godermeli appieno…

Non è mai troppo tardi…

Buona Vita 🙂

Raffaele