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Vietato

E’ vietato accettare i sogni dagli sconosciuti!”

E’ una bellissima frase scovata nel video della canzone di Ligabue “Siamo chi siamo”

E’ una citazione simile a quella che ho usato come immagine principale del mio blog “E’ vietato calpestare i sogni”

Ed ora in questa fase di stallo della mia vita dove mi interrogo sul mio futuro penso sempre di continuo sui miei sogni che prevedono però un minimo di lucida pazzia per poterli raggiungerli nel loro paradiso. Purtroppo ora i miei pensieri non mi permettono di sgranare bene la loro essenza, vago solitario nel mondo in cerca di continue indicazioni e non posso nemmeno, nella foschia dell’anima più assoluta, rallentare il mio passo… e nel festeggiare i miei anni, nell’allegria e spensieratezza più assoluta ho perso quella gioia che guidava la mia vita. Ho perso, tra le pieghe dei miei peccati, quel raggio di luna che mi consolava nelle notti più buie…

Chi si ferma è perduto…

Buon mercoledì 🙂

Raffaele

Perchè in fondo la Felicità…

foto tratta dal web
“Perchè in fondo la vostra Felicità Ragazzi è un insieme di battiti armoniosi di un cuore pieno e limpido. Perchè in fondo la vostra Felicità è una storia che narra di incontri e di sfide a cui donare un volto cristallino con un velo, leggero e inaspettato, della vostra essenza. Perchè in fondo la vostra Felicità rende partecipe tutto il mondo al centro dell’immensa magia con cui colorare ogni frammento del nostro cielo, ogni angolo, anche quello più remoto e angusto dell’umanità…”

E allora, io chiedo a me stesso… “Quanta giovane Felicità alberga ancora nel mio cuore e quanto ancora ne riserverò per il prossimo e per un imminente futuro?”

E voi, quanta “giovane Felicità” avete a disposizione e in che modo cercherete di donarla a questa intensa e maestosa Vita?

Buona Vita! 🙂

Raffaele

Siamo noi giovani

foto tratta dal web
Siamo la speranza, una speranza che edifica solide costruzioni per far dimorare i nostri piccoli e innocenti sogni. Siamo la primavera che sboccia in questo inverno di solitudine e sguardi soli. Siamo la forza per risollevare il mondo insabbiato sui suoi ottusi dubbi e clandestinamente lo animiamo con una instancabile e feconda felicità che il cuor non può più nascondere. Ci mettiamo in gioco, con la nostra dignità, per dar voce a questa umanità che perde, a volte il suo cammino e la stringiamo forte per non lasciarla sola. Mettiamo in campo la fragilità, timida e indifesa, perchè la bellezza limpida e indiscreta proviene da li… Essere giovani, senza età, avere la libertà di vivere appieno all’interno di una famiglia, sia con lo sport che con qualunque attività sana di carattere sociale che faccia risplendere la nostra umiltà…

Buongiornooooooooooooo 😀

Raffaele

Per un pò di coraggio

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Sabato 15 Novembre. Un giorno come tutti gli altri. Tugce si reca presso un rinomato fast food nella piccola cittadina di Offenbach, vicino a Francoforte. Bisogna divertirsi un po’, la sua età, 23 anni, ne richiede. Sta con delle amiche, passare una bella serata in compagnia. Durante la serata, all’interno del locale Tugce avverte dei strani rumori provenire dal bagno. Incuriosita si reca subito e si trova davanti ai suoi occhi dei balordi che stavano molestando due innocenti ragazzine. Non se ne frega, avrebbe potuto girarsi dall’altra parte e fischiettando facendo finta di non aver visto,  ne sentito niente. “Mi lavo le mani”. No il suo dovere civico o semplicemente il suo amore verso chi è in difficoltà le impone di aiutare le due ragazzine. Si “Intromette” e riesce a salvarle. Sembra finita, invece no. Il sangue ribolle ancora nel gruppo di balordi. L’aspettano all’uscita. “Non doveva fare la paladina della giustizia”. Forse era il loro giudizio. Tugce esce dal locale forse diretta verso casa e qui succede che uno del gruppo: un diciottenne di nome Sanel gli sferra dritto un pugno, stendendo la ragazza al suolo. Le telecamere di sorveglianza riprendono l’accaduto e permetteranno agli inquirenti di fare le loro analisi e valutazioni e di riscostruire i dettagli della scena. Viene subito “soccorsa”… diciamo così. Le sue condizioni sono  gravi. Si organizzano nella cittadina veglie di preghiera e fiaccolate in sostegno della povera Tugce. Morirà 15 giorni dopo. Il giorno del suo compleanno. Non si può spezzare una vita, bruciare una intera e dolce esistenza per un evento del genere per colpa di alcuni “deficienti” che non sapevano come divertirsi quella sera. Spero che la giustizia tedesca faccia il suo corso. Tugce ha fatto ciò che il suo cuore e la sua mente chiedevano: “Aiutare le due povere ragazzine” senza pensare alle conseguenze, il presente prima di tutto. Un gesto, uno solo. Non sarà mai vano. Ma le due ragazzine salvate dalla povera fanciulla? Scomparse. “Mia figlia vi ha salvato. Ha fatto di tutto perché non vi accadesse nulla. Forse si è addirittura sacrifica per voi. Per questo vi prego, andate dalla polizia e rilasciate la vostra testimonianza. Tugce non tornerà più, ma voi glielo dovete: testimoniate!” Queste sono le strazianti parole del padre. L’omertà rischia di uccidere due volte la memoria, una semplice testimonianza, nulla più. La paura di dire la verità, la paura di uscire da quel vincolo buio dove si sono nascoste. “La verità è una scelta” ma è anche un dovere e un atto di coerenza verso il prossimo. Non possiamo permetterci di giudicare, di fare i bacchettoni, non siamo nel pensiero delle due ragazzine violentate. Il tempo diramerà le sue sentenze. La storia dirà che Tugce è una piccola eroina della nostra età. Riposa in pace.

Il senso del dovere

salvo d' acquisto

Avrei potuto raccontarvi la Vita, la cronologia del Brigadiere Salvo D’Acquisto, ma potete tranquillamente andare su internet e visualizzare tutte le innumerevole fonti o iconografie che parlano di Lui, cari Amici. Ve lo consiglio.
EROE = “Nel mito classico, semidio o uomo dotato di virtù eccezionali e autore di gesta leggendarie. Chi da prova di coraggio militare e civile.”
Un posto nella Storia Salvo con il suo gesto, eroico appunto, lo ha ottenuto. Si è preso una colpa non sua, ha salvato da una tragica fine 22 povere vite umane.
“Se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte: Dio è con me ed io non ho paura!”
Il destino, il fato, la casualità, ha voluto che il 22 Settembre del 1943 si trovasse a servizio presso la sua stazione di Torrimpietra (oggi frazione di Fiumicino). Il fatto che ha scatenato il tutto è avvenuto in un paesino a Torre di Palidoro. Due soldati tedeschi furono uccisi in seguito ad una esplosione avvenuta all’interno di un locale contenente casse di munizioni. Il comandante delle SS attribuì la colpa dell’esplosione ad anonimi attentatori e non a uno stato di negligenza dei propri soldati. I tedeschi prendono dopo vari interrogatori 22 anime innocente e condotte fuori paese per essere giustiziate. Una luce divampa nel cielo: all’improvviso il Brigadiere Salvo D’Acquisto si assume le sue responsabilità, riferisce ai tedeschi che è stato lui, “l’attentatore”.
“Il coraggioso muore una volta solo, il codardo cento volte giorno” diceva Falcone, un altro martire della giustizia e della libertà.
Morire a 23 anni, morire con onore e non con odio e rancore, a testa alta, “Viva l’Italia!!!!” le ultime sue parole. L’etichetta di “Eroe” viene dopo, lo scrive nei suoi libri impolverati. Un esempio da seguire. Non dobbiamo diventare per forza ”gente valorosa” perché se no la nostra esistenza non avrebbe senso. Ma coltivare quelle che piccole virtù che possiedono coloro che non fuggono di fronte alla morte, per donare la propria vita e salvare altre vite… non si diventa eroi non subito dopo la morte ma nell’attimo prima , quella in cui si prende una decisione in base alla propria coscienza, consapevoli che nulla risulterà vano, specie agli occhi di Dio. Servo di Dio, la Chiesa battezzerà così la sua anima.
La sua figura fu ricordata dal papa Giovanni Paolo II, che in un discorso ai Carabinieri del 26 febbraio 2001 ebbe a dire:
“La storia dell’Arma dei Carabinieri dimostra che si può raggiungere la vetta della santità nell’adempimento fedele e generoso dei doveri del proprio stato. Penso, qui, al vostro collega, il vice-brigadiere Salvo D’Acquisto, medaglia d’oro al valore militare, del quale è in corso la causa di beatificazione.”

Buona serata Amici!!!!