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Nulla è impossibile

Buongiorno!!!! Come va tutto beneeee? 🙂
Prima di tutto, volevo chiedere scusa a tutte le amiche blogger se nella giornata di ieri non sono riuscito a scrivere un pensiero per la festa del 8 Marzo… scusatemi 😦
Vi dedico con ritardo questo bel mazzo di mimose, auguri a voi donne, “Essenza pura e limpida di questo mondo, di questa nostra esistenza…”
foto tratta dal web

 

“Nulla è impossibile” nello sport, come in ogni sfaccettatura della Vita. L’ho capito ieri, con l’impresa del Barcellona che è riuscito a rimontare il 4-0 subito a Parigi dal Psg vincendo 6-1 al Camp Nou, compiendo una rimonta che farà la storia del calcio. Fino al primo tempo, i cui blaugrana conducevano per 2-0 credevo nell’impossibile, ancor di più sul 3-0, poi il gol dei parigini di Cavani sembrava aver messo la parola fine sul discorso qualificazione per la squadra di Luis Enrique. Poi all’improvviso 3 gol negli ultimi 8 minuti del match hanno fatto si che la “Remuntada” si adempisse, con lo sconcerto generale dei francesi. Il gol di Sergi Roberto al 51′ del secondo tempo ha mandato in estasi non i tifosi del Barcellona ma tutti gli amanti del calcio. Nessuno credeva nell’impresa specie se le statistiche condannava il Barcellona. “Nulla è impossibile, la palla è rotonda” e segna traiettorie magiche  e fino a quando il direttore di gara non decreta la fine del match la speranza non può e non deve morire mai.

E’ stata una grande notte, una notte da Champions…

Non ci credevo, mi pento tuttora…

Nulla è impossibile!

Raffaele

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Don Tonino

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Vite vissute: Don Tonino Bello

Sono molto felice e contento di parlavi oggi, cari amici, all’interno della mia piccola rubrica “Vite vissute” della figura di Don Tonino Bello. Felice perché mi ricorda una parte della mia adolescenza vissuta prevalentemente a contatto con i ragazzi dell’Azione Cattolica. Avevo 17 anni ed ero educatore dei ragazzi della terza elementare. Cercavo un personaggio di Chiesa che mi potesse ispirare ad una lezione di catechismo. Per caso, su internet e tramite qualche consiglio di una mia amica ho conosciuto la storia di  don Tonino, mio conterraneo. La sua storia, le sue limpide frasi, i suoi gesti, mi hanno inevitabilmente colpito. Mi ricordo che feci una lezione, una presentazione al Computer, tramite Power Point, molto bella e originale. Ricordo anche al curiosità, dei miei piccoli pargoli, suscitando loro tanta curiosità sulla figura non solo religiosa di questo grande Uomo.

E’ nato (1935) ed è vissuto nella mia terra, nel salento, prima di essere nominato nel 1982 vescovo di Molfetta.  “La Chiesa del grembiule” una chiesa vicina ai poveri e ai bisognosi, testare non solo con le parole ma anche con piccoli gesti la comunione e l’evangelizzazione della Parola di Dio. Una chiesa che tende la mano verso i sofferenti e non statica intorno alle sue quattro mura. Lo troviamo insieme a chi ha perso il lavoro, insieme ai pacifisti, agli sfrattati che lui stesso ospiterà in episcopio “Io non risolvo il problema degli sfrattati ospitando famiglie in vescovado. Non spetta a me farlo, spetta alle istituzioni: però io ho posto un segno di condivisione che alla gente deve indicare traiettorie nuove(…),insinuare qualche scrupolo come un sassolino nella scarpa…” “Rinuncia si segni di potere e sceglie il potere dei segni”. Crea la casa della Pace, istituisce Apulia una comunità per i tossicodipendenti e anche un centro per gli immigrati. Coerente, da sempre, con le sue idee tanto da creare imbarazzo non solo in certi ambienti ma anche all’interno della curia stessa. Il suo messaggio concreto di amore e Pace si concretizza il 7 Dicembre del 1992, pochi mesi prima della sua morte con la marcia Pacifica a Sarajevo, martoriata dalla guerra dei balcani. Partono in 500 da Ancona, credenti e non :  “Vedete, noi siamo qui , Probabilmente allineati su questa grande idea, quella della nonviolenza attiva (…).Noi qui siamo venuti a portare un germe: un giorno fiorirà(…).Gli eserciti di domani saranno questi: uomini disarmati”.

Internet è piano di frasi e biografie su Don Tonino, ha lasciato una grande impronta lungo la sequela insieme a Cristo. Riporto alcune sue bellissime frasi tratte dal suo diario. Come, noi tutti, amava scrivere e le sue parole, non lasceranno a noi indifferenti.

“Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita. Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che anche tu abbia un’ala soltanto. L’altra la tieni nascosta: forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me…”

“Vivere è abbandonarsi, come un gabbiano, all’ebbrezza del vento. Vivere è assaporare l’avventura della libertà. Vivere è stendere l’ala, l’unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te! Ma non basta saper volare con Te, Signore tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il mio fratello e di aiutarlo a volare…”

 “Amare, voce del verbo morire, significa decentrarsi. Uscire da sé. Dare senza chiedere. Essere discreti al limite del silenzio. Soffrire per far cadere le squame dell’egoismo. Togliersi di mezzo quando si rischia di compromettere la pace di una casa. Desiderare la felicità dell’altro. Rispettare il suo destino. E scomparire, quando ci si accorge di turbare la sua missione…”