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sentirsi amati nonostante tutto…

L’aspetto che riecheggia in me dopo l’omelia del nostro Parroco in questa Domenica in cui celebriamo e ricordiamo il Battesimo del Signore è che Dio ci ama nonostante la nostra imperfezione e i nostri errori. L’ho ritrovata questa considerazione anche nel blog di un sacerdote che ho letto poco fa e che mi ha fatto scaturire questo pensiero.

Dio mi ama nonostante la mia ipocrisia, le mie fragilità.

A volte me lo dimentico, a volte mi dimentico che tutti noi siamo Suoi figli, che insieme siamo artefici del Suo grande progetto di Vita.

Spesso mi capita di chiudermi in me stesso e al posto di rifugiarmi nella preghiera mi rifugio nell’apatia e nei miei pensieri disordinati. Spesso mi capita di non percepire quella Luce amichevole e cordiale che timidamente riscalda il mio cuore e cerco parole fredde e nude con cui riscrivere pagine insipide del mio destino.

Ogni giorno sono chiamato a un nuovo battesimo. Ogni giorno affrontando le mie debolezze mi avvicino sempre di più a Lui, con quella povertà spirituale che sarà poi condizione di arricchimento futuro nel passaggio a un’altra esistenza. Ogni giorno sono chiamato a interrogarmi sul mio senso di un respiro, di un abbraccio, di una canzone da amare e da ricordare. Ogni giorno sono chiamato e lo sono tutti i battezzi a testimoniare la sua infinita Misericordia, ogni giorno devo cercare di essere profeta del Suo felice Amore. Ogni giorno ho e abbiamo la responsabilità di annunciare il suo Vangelo, il Suo Lieto Annuncio fino ai confini della Terra…

…perchè a volte credo di essere solo…

Buona Notte!

Raffaele

Questione di Fede…

E’ tutta una questione di Fede, la mia, in questo meraviglioso cammino che è la Vita… la Fiducia in Dio a me non cessa di esserci ma costantemente metto in discussione il mio rapporto con la mia Sequela… smetto di pregare, smetto di essere un buon cristiano, strappo ogni mia identità e mi immergo anche io nel mondo consumistico e ipocrita… non aspiro a diventare un santo e non credo di avere i requisiti morali, ma nutrirmi dell’Amore di Cristo quello si che è per me vitale… ed è normale avere periodi di buio, di smarrimento, di senso di insoddisfazione specie per chi come me ha un carattere fragile e allora come “il figliol prodigo” ritorno a casa ad essere abbracciato del Suo Amore dopo aver preso altre vie lontane e pericolose e per essere dei bravi Suoi discepoli non basta partecipare all’Eucarestia o fare atti caritatevoli solo per avere la coscienza pulita ma dobbiamo comportarci semplicemente come brave persone che sanno trasmettere e donare Gioia e che si comportano da umani in un mondo che non lo è più… indipendentemente dalle tematiche sociali e teologiche con cui bisogna assolutamente rispettare il pensiero senza giudicare e condannarlo… un vero cristiano è quello che si fa piccolo tra i più piccoli, che non ha paura di aggrapparsi come ancora di Salvezza a quella piccola, esule e Immensa Croce… che sappia riconoscere le sue debolezze e le dona serenamente a Lui, creatore di questa meravigliosa storia che è la Vita…

piccolo pensiero 😀

Raffaele

Santi

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

 

I Santi che ora albergano in paradiso “sacro luogo per una vita intera” era persone comune, con i propri difetti e i propri limiti, ma hanno saputo rendere la Vita Unica sposando un bene comune grazie al dono della Fede che il buon Dio gli ha affidato. Martiri di Fede e di Giustizia, ma anche i poveri di tutto il mondo a cui è riservato un posto speciale nel Regno dei Cieli. Spesso noi giovani tappezziamo la cameretta di foto e immagine dei nostri “idoli” calciatori o star della tv o della musica, credendo che siano loro i nostri punti di riferimento da seguire. Innocenza di fanciulli. Ho imparato, anche se un pò tardi, che i miei genitori e le mie due sorelle, sono le persone straordinarie che come i Santi hanno donato, nel mio caso, il loro cuore al sottoscritto, sacrificando parti della loro felicità, senza chiedermi nulla in cambio. E’ questa anche la vera sfida in un mondo in cui la ipocrisia mette radici nei nostri pensieri. L’Amore di Dio, l’amore verso il prossimo è gratuito, diffidiamo da chi chiede un oneroso compenso. Un abbraccio, anche inaspettato “vale il prezzo del biglietto”. I miei genitori e le mie sorelle mi hanno imparato a sognare, ad amare di più la mia Vita. Io che sono un inutile cantautore di poesie che cade alla prima volata di vento gelido. Sono loro la mia Aria e il mio cielo, la mia bussola senza di loro vagherei per deserti aridi. E molto spesso commetto l’errore di un ringraziarli ogni giorno ogni istante per la loro presenza per me vitale. Non sono mai solo ed anche se mi chiudo triste e malinconico in una stanza ci saranno sempre da qualche parte dei piccoli spiragli di luce per illuminare il mio essere. Si donano, come i Santi, ogni giorno per me, non facendomi mancare, con tanti sacrifici, nulla per me. Un mio sorriso, la loro gioia. Dovrei tappezzare la camera da letto con le loro foto o magari rivedere ogni tanto gli impolverati album fotografici per capire chi sono, oggi, grazie a loro. I miei genitori mi hanno donato la Vita e insieme alle mie sorelle sono l’esempio concreto del vivere cristiano. Quando oggi il nostro Parroco alla messa faceva riferimento alle beatitudini ho pensato subito a loro, un modello da seguire, un esempio concreto del vivere cristiano!

Raffaele 🙂