Archivi tag: cuore

Cuore

E ci mostriamo nudi di fronte al volto del nostro cuore, come alle origini della creazione, come nella comprensione di una inoffensiva emozione che trova riparo nell’ultima lettera di un discorso che ha perso la sua narrazione.

Il cuore ci guardava dalla sua collina per contemplare dall’alto tutto il male da noi provato, che decifra messaggi nella bottiglia dove il mare diventa sete per volare oltre ogni rivisitata attesa, oltre ogni offesa perchè il cuore non conosce il proprio tempo, non si ferma ad abdicare in una triste stagione che ci rende partecipi di ogni goccia di pioggia che meriti la sua fatica.

Raffaele

Pensiero

“L’Amore non è un filo tagliente e invisibile di un Tempo troppo spesso non lineare ma semmai l’amichevole sfumatura barocca di un violento e notturno destino in cui il suo più vagabondo sentimento appartiene al battito vergine di un piccolo e innocente cuore che cerca riparo, nella fame più assidua, nella sapienza di questa primavera…”

Raffaele

(Immagine tratta dal web)

Lacrime

“Chiodi di garofano per profumare questa notte nera che come l’inchiostro non vedrà mai impresso il tuo nome lungo l’attesa del lieto annuncio. Distratto, contratto, poco affabile. Nascondo sotto il tappeto la tua bellezza per non morire già di primo mattino, per non giocare più come una volta a nascondino tra i tiepidi anfratti di questa disinvolta memoria. Perentoria musicalità. Conservo il mio animo tra i petali vibranti del tuoi occhi. Mi nascondo sotto il letto per non vederti sepolta tra le mie lacrime, per non vederti pubblicata tra le pagine di un destino che ha perso il suo tatto, la sua eleganza di essere galantuomo dentro questa stanza appena imbiancata chiamata cuore.”

Raffaele

(immagine tratta dal web)

Sono qui

Sono qui. Seduto sul divano vicino a mia madre accanto al fuoco che mi riscalda nella forte umidità della stanza vicino alla cucina dove ora vi scrivo. Fra poco mi dovrò preparare: devo andare in chiesa per la Messa delle Ceneri. Oggi ho deciso che inizierà il mio nuovo anno. Un vero cambiamento nello spirito dopo i 47 giorni dal Capodanno che mi ha visto fare una lunga lista di nuovi propositi. Oggi per noi cristiani inizia un cammino di penitenza ma anche e sopra tutto il periodo della purificazione dell’anima, un lungo cammino di conversione, un lungo cammino di riflessione. Un deserto che ci vedrà fare e mi vedrà fare i conti con i miei peccati. Ho deciso che questo percorso di fede dovrà essere all’insegna della povertà. Resettare tutta quella parte di me eccessiva e ingombra, pesante e effimera e a tratti veniale. Non saprei spiegarvi meglio questa mattina dopo che mi sono recato in parrocchia per un momento di adorazione eucaristica ho deciso così. Che non vuol dire che mi spoglierò della mia solarità e di quella vena poetica ben visibile anche qui sul blog, ma semmai un approccio più mite verso la mia esistenza. Non devo salvare la mia anima e nemmeno auspico di diventare in futuro un santo. Battermi forte il petto se un giorno ho rifiutato un gesto d’amore, se ho rifiutato un sorriso materno… e so che non basterà partecipare a tutte le funzioni liturgiche di questo periodo quaresimale. Non devo firmare nessuna presenza, solo quella del pensiero e del mio cuore. Ma provengo da un periodo in cui mi sono abbuffato di piaceri e ho abusato dell’eccessivo amore del Creato senza che potessi, per pigrizia, donarli nulla in cambio. Un periodo di purificazione, di osservazione della mia anima più che altro per poi godermi in un futuro prossimo di quella Luce che spesso ho avuto modo di eclissare per la mia agonia con il mio tempo. Staccare la spina, fare l’elemosina al mio destino, capire se nel mio cuore io sono ancora bambino…

Tutto qui…

Buon inizio di Quaresima a tutti!

Poesia

Trovarsi di fronte ad un essere umano, individuare un soggetto per schernire ciò che resta del mio avvenire. In silenzio, sorveglio il tuo debole e deperito ricordo e non lasciarmi solo nemmeno un secondo. Nessun accanimento, questo silenzio non intende disfarsi della sua correttezza senza il tempo di sbiadire, senza il tempo di distarsi, di dislocarsi in zone pericolose. Concepire, di brutalità infantile, una scrittura del destino ora che nella fioritura mistica del tuo seno io mi sento così perso e solo alla ricerca di una nuova strada, un nuovo sentiero disconnesso da percorrere anche per errore. Non correggermi, non affidarmi rancore, saprò proteggermi, non avere fiducia di queste mie prospettiche e solitarie parole. Non cercare di calmarmi, sono un fiume in piena che appena la coscienza placherà le sue onde io diventerò lettore di umanità platonica nell’edulcorare questo amore ancora in disordine tra le tue fiamme io ritornerò ed osserverò ciò che ancora per te non sarò…

Raffaele 1/02/2021