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Vita normale

cosa vuol dire ritornare alla Vita normale?

Alla fine la mia Vita risulta essere la stessa anche a 900 chilometri di distanza dal mio paese e di certo un viaggio in treno non disegnerà traiettorie nuove al mio destino.

Ogni speranza di trovare una nuova via da percorrere con quella innocenza tipica di un bambino davanti a nuovo giocattolo non sarà vana se farò mitigare dolcemente e nella penombra la mia anima.

Provare a rispondere anche a un numero sconosciuto, condividere con il mio futuro un attimo perduto e testimoniare ciò che ancora nel mio universo non ho ancora creduto.

Raffaele

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Non chiamateci illusione…

Un mio amico ha pubblicato di recente una Storia su Instagram in cui dava dei “Coglionazzi” tutta quella gente che sperava nel nuovo anno in qualcosa di migliore.

Credo che si riferisse anche dal punto di vista politico più che umano ma comunque il suo concetto era chiaro e mi permette di esprimere un mio pensiero, qui, sul blog.

Il 31 Dicembre è il giorno in cui facciamo un Recap generale dell’anno che sta per finire. Una sorta di risonanza magnetica per evidenziare tutto ciò che c’è e c’è stato nella nostra breve esistenza.

Un lungo esame di coscienza ha accompagnato quel giorno. C’è chi ne esce con le ossa rotte e chi ringrazia il cielo per aver messo un altro piccolo mattone al suo destino.

E non mi vergogno di essere un Coglionazzo per illudermi di volta in volta di sperare in qualcosa di prezioso, di vero e di brillante nei futuri giorni avvenire con il rischio di sembrare noioso da 34 anni a questa parte.

Ritrovare la mia stabilità emotiva, trovare un lavoro che mi renda autonomo e dia una svolta al mio racconto, ringraziare tutte quelle persone che si sono donate per la mia felicità e ricambiare il loro affetto tramite una conversione sincera del mio cuore.

Tutto qui, in linea di principio.

Poi siamo nelle Sue Mani e dovrò cercare di comprendere le Sue traiettorie e apprezzare ogni sfumatura del Suo Cielo ringraziandolo per la bellezza della mia Vita che quanto mai sia sta rivelando unica e speciale.

Non mi voglio illudere.

Vorrei nella mia solarità calibrare meglio le parole. Dare a loro il giusto significato culturale.

Voglio sentirmi Coglionazzo solo quando dovrò sperimentare la mia ipocrisia e la mia logorroica pigrizia sentimentale che di invernale ha ogni sua cellula.

Spero, con tutto il mio cuore, che il mio amico con noi si sbaglierà e non riusciremo a vivere il nuovo anno con meno retorica…

Buon Anno Cari Amici!

Raffaele

Prove di comprensione

Non credo che proverò, assaggerò l’enfasi di un perduto amore.

Non credo di essere idoneo ad innamorarmi. Non conosco le regole di ingaggio e purtroppo per nessuna ragazza sarò speciale questo perchè sono un uomo fragile, colmo di paure e insicurezze. Non sono capace di fare lo stronzo o di essere “l’uomo che non deve chiedere mai…” Sono semmai un tipo romantico, forse un pò troppo mieloso. Forse non sono un uomo che protegge la propria donna perchè il primo a sentirmi fragile sono proprio io.

Non ho pazienza in Amore, non sono uno che si lascia desiderare o se la tira. A volte ho bisogno dell’aiuto di un mio amico, per via dei numerosi consigli.

Mi sembra ancora di essere in prima elementare dove ancora devo imparare la sua ortografia e a malapena conosco i rudimenti della sua grammatica.

Vorrei tanto innamorarmi in questo periodo, in questa estate, in questa stagione che sembra avere un suo fascino per me ancora misterioso e lasciarmi attrarre dalla sua pazzia.

E mi viene in mente un verso della poesia di Luciano Ligabue…

“Un Amore che comincia d’estate si è persa la primavera ma non lo si vedrà mai pensare all’autunno imminente…”

E sarei disposto a sacrificare attimi eterni del mio destino affinchè tutto ciò prenda forma.

Scusatemi, forse vi sembrerò uno sfigato…

Buona serata

Raffaele

…non decido io.

Sono una persona molto ansiosa. Da un anno a questa parte sto provando a convivere con questa forma “provocatoria” del mio pensiero. Devo avere sempre tutto sotto controllo. Gli imprevisti creano in me dei forti terremoti a cui delle volte non so dare una spiegazione. Mi programmo la mia giornata in ogni minimo dettaglio non comprendendo a fondo che gli acquazzoni estivi del mio destino sono la più sublime purificazione della mia anima.

Alle 17.30 ho una visita medica e spero che non duri molto. Vorrei farcela per accompagnare i miei ragazzi dell’oratorio per farli disputare una amichevole e passare insieme a loro e al mio Don una bella serata in amicizia e spensieratezza. Vorrei, ma non sono io che dedico le traiettorie del mio tempo. Non sono io che decido ma posso suggerire al mio fato come muoversi nel prossimo futuro che si fa amico e che piano piano si fa più confidenziale.

Raffaele

Lacrima

Fermo. Immobile a guardare la tua foto. Un piccolo mazzo di fiori profuma questa mattina. Una piccola luce si sforza di illuminarti. Sono passati undici anni. Sono passati undici anni da quando, a soli ventidue anni, sono diventato orfano del padre di mio padre. Ma nonostante tutto questo tempo che mai sembra essere lontano ci incontriamo di notte dentro un sogno. Fermo. Immobile. Non riesco a trattenere le lacrime, anche ora mentre ti scrivo questo pensiero. Forse esse mi permettono di parlare ancora con te. Forse esse sono la testimonianza del tuo amore donato sin dalla mia infanzia quando con la 124 mi accompagnavi a scuola o passavamo la sera a parlarci e a conoscerci sempre di più davanti al caminetto. Quando provo a incontrarti attraverso il mio cuore provo a non usare il passato. Sei sempre presente, qui con me anche quando contemplo un tramonto o nel sorriso di un bambino dell’oratorio. Continui ad esserci nella mia Vita e sento la tua presenza anche quando arriva l’inverno tra i miei pensieri, anche quando cado e mi ferisco perchè il destino a volte ci disegna orizzonti ancora inesplorati. E quel destino che ha voluto che io ti salutassi per l’ultima volta in quel giorno d’estate appena rientrato da Modena. E non credo sia un caso che ci chiamiamo con lo stesso nome e cognome… come se fossimo uniti, per sempre ad un unica Vita.

Ciao Nonno!