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La voce della verità?!

Ieri un ragazzo con cui stavo studiando, facendo nella fattispecie Geografia, mi guarda, mi fissa e mi fa:

Raffaele posso dirti una cosa?

Certo! Dimmi pure!

Ecco… la prima volta che ti ho visto, subito dopo che ci siamo presentati mi sei apparso, ecco diciamo, eh si… mi sei apparso subito un secchione!

Dalla serie… i bambini… la voce della verità?!

Ehm nel mio caso… direi proprio di no!

Buona giornata!

Fa bene Charlot a pensarci su! 😛

Nuova esperienza in oratorio…

Una nuova esperienza mi attende questo pomeriggio in oratorio. Ovvero quella di fare il doposcuola ai bambini delle scuole elementari. Me lo ha proposto ieri sera il nostro Don e ho accettato subito, senza troppo pensarci e mi ha inserito subito nella chat dedicata dove sono stato bene accolto dalle ragazze del gruppo. A dire il vero, ora mi sento un pò nervoso perchè non so bene cosa mi attende. Ho paura di tradire la fiducia del mio parroco e quella delle mie amiche, di non essere all’altezza insomma! Mi succede sempre quando devo affrontare una nuova situazione. Quando non ho in mano il mio tempo vado irrimediabilmente in tilt, perdo fiducia in me se stesso demoralizzandomi fino a quando dentro di me non si accende quell’amore incondizionato dei miei amici. Ho paura di non sentirmi all’altezza perchè credo di aver perso un pò di brillantezza nel rapporto con i bambini, anche se questa estate l’ho passata con la mia nipotina di 5 anni. Ho il timore che dopo tanti anni dalla mia ultima esperienza scolastica ed educativa io non sia in grado di esprimermi con loro in maniera naturale e originaria del passato. Da un lato non vedo l’ora che arrivino le 15 per recarmi in parrocchia, dall’altra sono titubante perchè tendo ad accettare le nuove iniziative che mi vengono proposte senza troppo pensarci… Ho paura di deludere, ecco, di non essere all’altezza… ma nel mio piccolo ho imparato che ogni nuova esperienza nel bene o nel male mi lascerà dentro di me un tesoro da custodire nel proseguo del mio destino…

Speriamo bene!

Raffaele

Un lungo sogno….

Ieri mi è capitato di dormire nel pomeriggio per ben tre ore dalle 13 alle 16. Non ho fatto in tempo a digerire il pranzo a dovere. Una forte esigenza, la mia, di chiudere gli occhi per lunghi istanti e lasciarmi andare alle leggi del tempo. Ho sognato. Ho fatto un sonno molto ricorrente nell’ultimo periodo ovvero quella della mia esperienza da scolaro alle scuole medie del mio paese. Ho fatto un sogno intenso che riguardava molti aspetti di quei tre anni non certo rimasti tra i miei ricordi più dolci e pacati… anzi per tutta la durata della scuola sono stato preso di mira da un compagno di classe che si faceva beffe di me davanti a tutti anche per via del mio carattere troppo fragile per difendermi da lui e dal suo carattere sopra le righe. Ero in parte lo zimbello della classe e poco serviva vantarmi di essere il portiere titolare di una famosa squadra di calcio locale. Non sono stati momenti per me indimenticabili ma nonostante ciò continuano costantemente a raffiorare nei miei ricordi. A volte sogno in quel medesimo sogno di essere il portiere della squadra di calcio della scuola nei campionati studenteschi e di fare sempre una grande prestazione e in parte riscattarmi come bambino. Ma ciò non avvenne perchè non potei svolgere attività agonistica per dei presunti problemi al cuore poi con il tempo passati… e vabbè già capivo in fondo come sarebbe stata una fetta della mia vita… sempre fuori fase e stonato con il mio destino…

Ma siccome tra le mie innumerevoli illusioni credo che tutto abbia un senso, credo che anche quel sogno ricorrente abbia in realtà celato un senso preciso…

l’unica spiegazione che mi dò è il senso e la voglia di riscatto di questa vita che ora mi appare vuota e spoglia di ogni connessione con la mia realtà…

è tempo di pensarci sù…

Raffaele

 

Chisenefrega!

Alla fin fine il supporto terapeutico dei miei amici ieri e il post sul blog mi hanno rasserenato molto. Alla fine non mi deve importare il numero delle persone che seguono le mie dirette o apprezzano le mie storie ma la qualità, di chi crede nei miei pensieri, anche se fosse solo una. Altrimenti risulterei ipocrita e penserei solo all’apparire ed una cosa che più detesto e non credo nemmeno di avere le doti artistiche per farlo… preferisco rimanere arroccato nella mia “umile umiltà”. Dovrei ripartire da un commento fattomi giovedi al mio esordio di questo pazzo mio esperimento dove mi si faceva complimenti per le mie poesie e di continuare avanti sulla mia strada. Non so francamente se un giorno pubblicherò una mia personale opera che sia un romanzo o una raccolta dei miei pensieri perchè credo nella loro gratuità… non voglio nessun tipo di compenso e non voglio avere la esclusiva esclusività delle mie parole. Esse devo rimanere libere e non imprigionate in una sorta di privacy tutta particolare… altrimenti non pubblicherei mai lasciandole in un file word. Ovviamente appongo ad ogni mia poesia la mia firma o il mio nickname ma giusto per sentirla più mia, una mia creazione. Una volta un mio amico ha fatto uno Screenshot senza chiedermi permesso e non me la sono presa, anzi un pò mi faceva piacere. Il discorso risulta diverso se quelle mie poesie serviranno per un mio tornaconto economico ma adesso non è giunto quel tempo…

alla ricerca costante della mia imperfezione!

Buona Vita!

Raffaele

Alla fin fine :D

foto “Lascia vivere il pensiero”

 

Questa foto ritrae un piccolo block-notes e ne ho fatto un diario. “Il diario della gratitudine”. Una forma particolare di trascrizione non algebrica dei nostri pensieri e stati d’animo quotidiani che ci hanno lasciato un solco, una ferita… perchè no, una traccia indelebile nel nostro destino. Un diario dell’anima, come un piccolo sentiero con cui contare i propri leggiadri passi di seta oppure quelli pesanti e un lievemente tristi della nostra esistenza. Certo, è un bel impegno quotidiano… un pò come la nostra Felicità o i nostri momenti di discernimento spirituali ma credo che alla fine ne valga la pena. Questo diario è una tecnica introspettiva scoperta tramite una visualizzazione di un post sul blog e pare sia molto utilizzata. In fin dei conti noi stessi siamo diari, scrigni che custodiscono gelosamente sapori e tradizioni antiche e di cui il sole ne riserva per tessere lunghi raggi di sole per la nostra umanità… siamo parole di un proverbio o di un romanzo tutto da vivere con quella innocenza di una emozione appena sbocciata da una piccola insenatura… e non credo che dobbiamo avere paura di “trascriverci” su un pezzo di carta, in un abbraccio, in una vergine lacrima… anche se a volte “parcheggiamo fuori mano” continuiamo ad essere una lunga scia di polvere di stelle per nutrire una nuova alba di un pensiero appena nato nell’ebrezza di un semplice pensiero…

Buona Domenica Amici

Buona Vita

Raffaele