Archivi tag: diario

Leggerti… – poesia istantanea

leggerti e crederti sono un riflesso del mio cuore,

ho paura che sia già tutto qui il mio destino.

Non pubblicarmi nessuna emozione,

non ho voce per gridare ciò che nei miei pensieri

ancora non vuol morire. Ho paura che la mia musica

sia per te un eco lontano e disgiunto nella periferia

della tua pelle ben levigata dal tuo sole…

e lo so che sono bravo a scrivere poesie o lunghe litanie

ma sono solo un comico che ha perso la sua

ispirazione,

sei tuoi il mio sorriso,

non serve altro da aggiungere…

 

Amaro

Annunci

Ogni anno…

Come ogni anno ho la fortuna di nascere lo stesso giorno. E in questi tempi dove anche la cosa più sacrale al mondo bisogna farla in fretta è un bel traguardo… ma per me è un giorno in cui un lieve velo… anzi una bella coperta di lana di malinconia si deposita sui miei pensieri che come me conoscono anche la crisi di artrite del mio tempo. Ma è in questi momenti che capisco la vera gente che mi vuole bene. Chi perde un pò del suo tempo per augurarmi “Buon compleanno”. Gli amici dell’oratorio, quelli di calcetto, alcuni parenti. Anche se nel mio convincimento pessimistico universale credo di essere il solo e che “non sarò mai quel che sono” un pò mi conforta tutto ciò. Anzi mai come oggi ho capito chi ci tiene veramente a me e che tutto il resto è solo apparenza o forse lo sono io quando mi chiudo nella mia stanza non facendo entrare nessuno. Perchè errori nella mia Vita li ho fatti e non basterà nemmeno questo lungo post per citarli. Ho tradito e deluso molte anime. La mia ipocrisia ho spezzato bei sogni ma nonostante tutto c’è chi ancora mi tende la mano con il rischio di essere ferita per colpa della mia pelle di carta vetrata… perchè il bello di questa esistenza è che nell’imperfezione siamo tremendamente unici!

Raffaele

Era un giorno… – poesia istantanea

foto tratta dal web

Era un giorno uggioso del mio compleanno. Anima assorta nei suoi dubbi pindarici per il tempo opacizzato e consumato in una buona osteria. E contare scrupolosamente le candeline che non si vogliono accendere e a fuori di soffiarci su mi gira la testa, gira il mondo gira con tutti i suoi avanzi di una cena appena denutrita perchè gli anni sono pochi e il cielo risulta essere lo stesso da trenta anni passati a contare chicchi di grano che ancora pregano lacrime di primavera per continuare a insinuarsi sul palco vittorioso delle mie goliardie. Era un giorno uggioso del mio compleanno. Nascere ogni giorno e capire dal primo vagito che uomo diventerò e se lo sarò, dai principi coriacei, prima di aver capito che fanciulli nel cuore per sempre si resterà. Perchè ho passato troppo tempo a darmi spiegazioni su come compiere i primi passi che ho dimenticato pure come si respirano i sogni di carta abrasiva in una afosa domenica di Agosto…

Mi fermo qui…

Amaro

Non corrisposto – poesia istantanea

foto tratta dal web

 

Nessuno conosce in fondo le proprie paure. Nessuno ha il coraggio di scavare profondamente nella nuda terra e vedere dove la bellezza dell’anima riposa. E se non sono consapevole delle mie fragilità figuriamoci gli altri che vedono solo la parte buona di me. Un pò come il lato A dei cd. Le migliori miei canzoni, i miei canti nostalgici di questa vita, li pongo su quel lato consacrato nell’avvenire. E a volte vorrei che i miei familiari e tutti quelli che nella mia stanza ci entrano ogni giorni capissero che sono fatto di cera, che le mie emozioni a volte sanno di ombra e cenere, che a volte quel sorriso che mendico in giro è solo disegnato frettolosamente la mattina con un rossetto, che a volte la mia sceneggiatura boccheggia scene drammatiche, che a volte il mio cielo è solo ricoperto da carta da parati e che le nuvole sono solo il fumo di una sigaretta per un lieve momento di trasgressione e che non vedo l’ora di andare in pensione quando penso di essere di intralcio ai veri fautori del mio destino. E che non basta una foto su Instagram per capirmi che esisto oltre quell’immagine che presto sbiadirà nel giro di uno sbadiglio…

conoscermi prima di perdermi…

15/05/2019 h 10:22

Amaro

Singhiozzo

Non è che trattenendo il fiato per eterni momenti il mio singhiozzo egocentrico dei miei pensieri finisce di farmi sobbalzare dalla sedie seduto per ore a vedere se una nuvola di Fantozzi mi bagni per il resto della giornata…

Non è che trattenendo il singhiozzo il cambiamento che tanto auspicavo mi arrivasse vicino suonando a casa mia come fosse un postino… posso decidere di farmi crescere i capelli, stile Ligabue anni 90; oppure crescermi i baffi o il pizzetto oppure la barba come un eremita solo per guardarmi diversamente allo specchio ogni sporadica mattina…

No non funziona così…

perchè se ho abusato del cielo e divorato ogni sua sfumatura, se ho costretto tenue tonalità della sua pelle a chiedere elemosina alla mia ipocrisia che ha fatto da cuscino alle mie notti insonne… allora qualcosa in questi anni dentro il meccanismo discordante del mio pensiero non ha ben funzionato… forse perchè ho eseguito ordini del mio passato senza aver compreso bene la sua dialettica, forse perchè credevo di tradurre testi apocalittici senza una cultura di fondo…

non saprei…

so solo che non più fame…

Amaro