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Punti di domanda…

Troppi interrogativi, troppi punti di domanda, la curiosità schiava dell’ombra della realtà. Più che esploratori della storia, di quella scritta soltanto sul pezzo di carta e non su di un filo di pelle dobbiamo essere esploratori della nostra anima. Essa non ha bisogno di dubbi e tentennamenti, non ha bisogna di esigui piegamenti o genuflessioni di un pensiero che in maniera innocente cerca i vizi e le modalità di accreditamento di qualsiasi gente. Esploratori dell’anima perchè essa ha bisogno di un silente assenzio per non risultare scorbutica nel riflesso mistico di questo destino. Ci accontentiamo del nulla e del poco. Di briciole che si mescolano alle lacrime di un evasivo addio… circondati di luce e note di uno strumento musicale non ancora suonato… mi sento così deprivato e a volte sconsolato se non le suo le tracce malinconiche che la mia anima ha in riserbo nella mia altrui felicità.

Raffaele

Questione di stile

Hanno fischiato l’inno italiano, hanno fischiato costantemente i giocatori italiani durante tutta la Finale, nessuno dei componenti della squadra inglese che ha partecipato alle premiazione, insulti razzisti ai loro stessi giocatori di colori rei di aver sbagliato dagli undici metri, i disordini prima del match… allora mi chiedo e vi chiedo dove si è insinuato questo “Stile British”?

Da che mondo è paese mi verrebbe da dire. Il razzismo una piaga che l’intera umanità fa fatica a debellare ad ogni latitudine del pianeta, la mancanza di rispetto e di fairplay che si nota sui campi di calcio, a tutte le categorie, la partita vista come un match dove sfogare i propri istinti animaleschi. Da che mondo è paese, tutto il mondo è paese in fondo.

L’uomo negli ultimi millenni si è evoluto. La cultura, la tecnologica hanno fatto passi da gigante… anche se mi chiedo se la stupidità umana appartiene a tutti o appartiene solo a una elite specifica degli uomini. L’uomo che si evolve ma il cuore che rimane ancora un pezzo grezzo tutto da lavorare.

Eppure gli inglesi sono gli inventori di molti Sport che dovrebbe essere quell’unico e grande abbraccio dove accogliere quei principi e quei valori che ci rendono persone con una “dignità dignitosa…”

Se devo essere severo spero che gli sport meno famosi come la Pallavolo e il Rugby non vengono contaminati dalla prepotenza del Calcio. Il Calcio è Vita se rispecchia i criteri di una buona convivenza, se si rispetta quella leggerezza e quella innocenza di un bambino che rincorre un pallone per la prima volta…

Il Calcio è diventato prepotente e un pò viziato. Il Calcio ha bisogno di una bella e sana depurazione che coinvolga tutta la società che non può mai piegarsi a questo male che affliggendo i valori sacri di questa disciplina. Vogliamo, tutti quanti, un’aria più pulita e non più inquinata da parole violente.

Il Calcio è bello se parte dal cuore… ricordiamocelo!

Raffaele

Poche parole

Avrei voluto fare un lungo post per celebrare l’eroica impresa dell’Italia ieri a Wembley, parlare del bel gioco espresso dagli azzurri per tutto il torneo o del fantastico gruppo che ci ha fatti emozionare per tutta questa estate. Ma credo che tutta la Vittoria dell’Italia all’Europeo di calcio sia racchiusa in questa foto. Un abbraccio che unisce una Nazione, il destino che disegna orizzonti unici con delle sfumature barocche. L’abbraccio tra due amici, con i propri genitori o tra innamorati… un unico grande abbraccio… è questa l’Italia che vorremmo sempre vedere!

Una immagine che vale molto più di mille parole.

Silenzio!

Ascoltiamo i nostri cuori 🙂

Raffaele

(foto tratta dal web)

come un lunedì mattina…

Oggi è lunedi e per molti questo è un brutto giorno… forse, dipende dai punti di vista. Può essere un giorno che segni una nuova ripartenza dopo aver subito un inciampo con il destino oppure una rottura difficile da sanare dopo un bel fine settimana passata in dolce compagnia. Il lunedì ci fa tornare comunque alla realtà, volente o nolente questo è quello ci si aspetta il primo giorno della settimana. Io faccio fatica a digerirlo specie nel periodo estivo, non tanto in quello autunnale. Sapere che dovrò ricominciare daccapo o in parte ritornare a mitigare con la mia quotidianità un pò mi spaventa. Ci stavo pensando questa mattina… sarebbe buffo se la domenica arrivasse e cadesse nel bel mezzo della settimana, un pò per rompere ogni schema, ogni articolazione di questa linea retta che ci sembra la vita….

Ligabue in una sua canzone osa dire “E’ venerdi non mi rompete i coglioni…” ecco per me vale il lunedi, come una lunga attraversata nel deserto, come un grande fardello da portarsi sullo stomaco e quei momenti belli vissuti con i miei amici rimasti intrappolati la domenica sera in pizzeria o in una piazza del paese….

Sabato forse andremo a mare. Tutti insieme… mancano ancora 6 giorni… chissà nell’attesa quante vite vivrò ancora!

Raffaele