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alla fine…

Il campionato dei miei ragazzi è finito. Siamo giunti terzi, togliendoci la soddisfazione di pareggiare contro la prima della classe. Un pò di rimpianti ma alla fine il piazzamento ce lo siamo meritato. Ai play-off forse, forse li faremo… è tutto un rebus incastrare il giorno della partita da disputare e la disponibilità dei ragazzi alle prese con la scuola. Comunque vada è stato un successo! A livello di oratorio l’importante è che i nostri ragazzi si divertono, il risultato non può e non potrà mai condizionare l’animo loro. Nell’ultima partita abbiamo perso con l’ultima in classifica che aveva zero punti. A miei ragazzi ne è valsa come una lezione istruttiva, capendo che niente nella vita ci è regalato e che nulla può darsi per scontato. Mamma mia… 4 mesi davvero impegnativi ma alla fine siamo riusciti a portare a compimento il nostro scopo, nonostante le tante difficoltà avute. Abbiamo persino imparato paesi che neanche sapevamo ci fossero, o per lo meno non sapevamo bene dove si trovassero… per fortuna hanno inventato il navigatore! ahahahah 😛

Dopo 14 anni di educatore tra Azione Cattolica e oratorio lascio, per tentare nuove esperienze oppure mi fermo qui, visto che fra pochi giorni compirò 30 anni e devo decidere cosa voglio fare da grande! 14 anni è un bel curriculum, una grande e bella esperienza da custodire gelosamente. Sono stati mesi difficili e lunghi che mi hanno fatto capire che il mio tempo come educatore forse si volge al termine o è forse una stanchezza che con l’estate passerà… ma la voglia di fermarmi è tanta e credo che prevarrà alla fine…

…lo capirò meglio fra 4 giorni quando compirò 30 anni e mi farò una mia personale consultazione dell’anima! 😛

Raffaele

Incerto

Sono i miei Up e Down della mia vita, quella che cerco forzatamente di vivere sempre con il sorriso sulle labbra, perchè quando sei un tipo altamente socievole e solare per gli altri è difficile accettare o capire la tua parte più buia di te. Siamo sempre catalogati e marchiati a fuoco per quello che sembriamo o facciamo finta di sembrare in un mondo povero e ovattato da saluti cordiali e sorrisi superflui. La vera bellezza può essere racchiusa anche in un pianto o in una giornata dove la luce del sole non riesce a penetrare i nostri pensieri… ogni giorno mi sforzo di essere un essere umano migliore, ma non capisco e in parte faccio fatica ad accettare che ogni giorno e un nuovo giorno è sinonimo di nuova vita e che non crudele o deleterio ricominciare dagli errori e dai vizi compiuti la pagina scorsa del mio libro esistenziale. Anzi devo imparare ad accettare tutte le mie debolezze che non possono ammaestrare e distruggere la mia felicità, il nostro percorso di vita è un pò come gli esami all’università… che chi li supera tutti brillantemente al primo colpo e c’è chi come me deve ripassare al secondo o al terzo appello ma comunque è l’importante è almeno provarci a superare questi ostacoli, altrimenti mi rimarrà un amaro in bocca, mi rimarrà un senso di frustrazione che ancora non mi posso permettere di sobbarcarmi sulle mie spalle… e pensare nel non pensare, ogni tanto, se domani il cielo sarà carico di pioggia, ma pensare che comunque dietro ad ogni nuvola nera ci sarà un sole pronto a brillare per me… La convinzione di non essere un robot, un umano perfetto, la convinzione che le mie impronte e i miei passi su questa vita saranno più incerti che mai…

Piccolo pensiero 🙂

Raffaele