Archivi tag: domanda

Porsi delle domande…

Ho sempre pensato che porsi delle domande sulla propria Vita, sul proprio destino, nella spiritualità ecc fossero un diritto fondamentale dell’uomo, di ieri e di questo presente.

Fino a poco tempo fa credevo che invece cercare a tutti i costi delle risposte a qualche sfumatura della nostra esistenza non sia di fondamentale importanza.

Forse mi sbaglio. Sono confuso.

A volte credo che il silenzio, quello prodotto dalla nostra anima sia la risposta più vera e autentica e che cercare a tutti costi una risposta ai nostra perchè sia forzatura a volte dannosa e deleteria.

Il Cristianesimo si fonda sul Mistero di Gesù e la Scienza sulle continue scoperte che ci aprono nuove prospettive nel nostro Universo.

Porsi e sforzarsi di elaborare quesiti senza ottenere una certezza potrebbe risultare inutile.

Ma forse credo che noi essere umani, il nostro compito qui sulla Terra, sia quello di vivere i nostri giorni accettando, non in maniera passiva, le leggi del nostro Tempo.

In questo periodo sto vedendo molti video su Youtube del Teologo e Filosofo Don Luigi Maria Epicoco. Un pò per cultura mia personale e un pò perchè cerco delle risposte sui cui riflettere sui temi come la Felicità o l’ Amore.

Cerco. Ma anche se non riuscirò ad esaudire tutti i miei dubbi starò comunque in pace con me stesso perchè ciò che voglio adesso trovare è uno scopo per cui innamorarmi della Vita e forse cercare troppe domande mi possono allontanare dal mio obiettivo iniziale.

In passato ho litigato molto con il destino ma adesso ho imparato a conviverci cercando di essere io stesso in primis la linfa che lo disegna nei colori che più mi piacciono…

Raffaele

Secondo voi, cosa dovrei fare?

Non capisco perchè le mie poesie qui sul blog piacciono e su Instagram e sulla mia Pagina Facebook un pò di meno. Questo è un posto dove mi sento veramente amato da un punto di visto artistico, ma poi basta un pensiero e una discussione con mia sorella e con un altro amico per mettere in crisi il mio pensiero.

Si lo ammetto, esso può risultare articolato, tormentato e poco lineare ma una scrittura semplice non è per me congeniale.

Forse dovrei rivedere e cambiare il mio stile. Ricominciare daccapo magari con una forma più snella e priva di orpelli vari.

Non capiscono i miei scritti e forse hanno davvero ragione, non lo, non so più cosa pensare.

Qui sul blog mi sento e amato e compreso e so di non mettere mai in dubbio i vostri apprezzamenti sulle mie poesie, la vostra sincerità è autentica.

Forse dovrei dedicarmi anima e corpo in questo piccolo spazio dove mi sono sempre sentito a mio agio mentre Instagram e la Pagina Facebook sono stati solo una inutile evasione o un tragico esperimento.

“La poesia non va spiegata…” ma niente non lo vogliono capire.

E ho il timore che i miei pensieri siano solo aria condensata… l’apparenza è qualcosa di bello in fondo.

Forse sono io che non capisco niente di poesia e forse è meglio che ritorni li nella mia cuccia…

Credo che sia meglio ritornare in pianta stabile qui, dove mi sento in qualche modo protetto dichiarando conclusa le mie altre esperienze e magari rivedere senza travolgere il mio stile di scrittura.

Credo che non ho capito e penso sia la cruda verità che negli altri Social non ci sia Tempo e Spazio per il pensiero, che la Vita ha un altra metodologia di intendere un sentimento e che non ci dovrei più stare in ansia per questo e non essere ossessionato dai mancati apprezzamenti… ne riparleremo quando avrò la volontà e la forza di pubblicare una mia raccolta di poesie.

Ora mi sento un pò sollevato, grazie! 😛

Perdonatemi lo sfogo.

Ok, credo che per un pò di tempo mi dovrete sopportare allora 😀

Raffaele

Pensiero mentre mi facevo la doccia…

foto tratta dal web

 

Credo di essere bravo a fare molte cose:

(almeno in maniera decente e facendo meno danni possibili)

scrivere,

allenare una squadra di calcetto,

fare l’educatore

e forse a fare il comico…

ma ancora non ha capito a quale di questi aspetti dare un senso profondo della mia esistenza…

La salvezza passa da qui… da queste riflessioni sotto la doccia…

Raffaele

Dove sei finita?

foto tratta dal web

 

Dove sei finità? In quale angolo oscuro di una abusata e sfruttata coscienza ti hanno incatenata? Perchè viviamo ora di confini e muri di spine che di trincee della prima guerra mondiale… non è che dobbiamo aspettare un altro conflitto per seminare lacrime di pace e contare la ragione di un cuore che ora batte a tempi stonati e disordinati?

Perchè la colpa di questa desertificazione non è da imputare a sovranisti e nazionalisti perchè ognuno di noi, anche il più splendido e vigoroso europeo dovrebbe rivedere le dimensioni della sua parola e rivedere, semmai, l’incompiutezza delle sue opere. Perchè non basta sventolare questa bella bandiera blu e la lucentezza delle sue stelle ad ogni evento che ci unisce ma semmai sventolarla con orgoglio quando l’odio di una assurda ipocrisia vuole picconare quella scarna libertà che ci è rimasta. Non facciamo gli eroi contrastando il vento di un nuovo pensiero, ma gli umili perchè ci sono più trincee oggi… e per non mandare all’aria, come uno scoppio improvviso il sacrificio anche vitale di chi ha lottato per questa casa e bene comune. Siamo la fonte di questa infezione, siamo anche la via di trasmissione…

e ancora non si vede una bella medicina che ridia salute e coraggio al nostro continente…

Ammettere che la strada di crescita e redenzione intrapresa non è quella giusta, ammettere che ognuno di noi antepone ogni forma di benevolenza reciproca alla preoccupazione, il mattino, se ha piovuto tanto nel suo orticello…

ammettere che il nostro bene comune non è poi così speciale come lo si crede studiando a scuola…

quante ancora brutte copie di essa dovremmo cestinare?

Raffaele

Questionario musicale

La prima canzone che ascolto al mattino:

Wake Up, Hillary Duff

La prima canzone che ascolto sul mio i-pod:

Find me, King of Leon

La canzone che ascolti quando sono molto emozionato:

La colonna sonora di “C’era una volta in America” di Ennio Morricone

La canzone che ascolto quando sono felice:

Ain’T Fun, Paramore

La canzone che ascolto per avere l’ispirazione poetica:

Confusa e Felice, Carmen Consoli o comunque i suoi brani

La canzone che ascolto quando sono innamorato… ovvero mai 😛

Un colpo all’anima di Ligabue oppure Ti sento Vivere di Max Pezzali

La canzone che ascolto quando sono giù di morale:

La voglia che non vorrei di Nek oppure M’abituerò di Ligabue

La canzone italiana della mia infanzia:

Ho perso le parole, Ligabue oppure Tre Parole, Valeria Rossi

La canzone “straniera” della mia infanzia:

It take a fool to remain sane, The Ark

La canzone colonna sonora della mia Vita:

Emozioni di Lucio Battisti

L’artista italiano che ho apprezzato e ascoltato ultimamente:

Brunori Sas

L’artista o il gruppo musicale internazionale che ho ascoltato ultimamente:

Florence + The Machine

Le canzoni che ascolto quando viaggio o sto in macchina:

Qualunque musica Rock

Il genere di musica che vorrei riscoprire in seguito:

La musica classica

 

Raffaele