Archivi tag: domanda

Pensiero mentre mi facevo la doccia…

foto tratta dal web

 

Credo di essere bravo a fare molte cose:

(almeno in maniera decente e facendo meno danni possibili)

scrivere,

allenare una squadra di calcetto,

fare l’educatore

e forse a fare il comico…

ma ancora non ha capito a quale di questi aspetti dare un senso profondo della mia esistenza…

La salvezza passa da qui… da queste riflessioni sotto la doccia…

Raffaele

Dove sei finita?

foto tratta dal web

 

Dove sei finità? In quale angolo oscuro di una abusata e sfruttata coscienza ti hanno incatenata? Perchè viviamo ora di confini e muri di spine che di trincee della prima guerra mondiale… non è che dobbiamo aspettare un altro conflitto per seminare lacrime di pace e contare la ragione di un cuore che ora batte a tempi stonati e disordinati?

Perchè la colpa di questa desertificazione non è da imputare a sovranisti e nazionalisti perchè ognuno di noi, anche il più splendido e vigoroso europeo dovrebbe rivedere le dimensioni della sua parola e rivedere, semmai, l’incompiutezza delle sue opere. Perchè non basta sventolare questa bella bandiera blu e la lucentezza delle sue stelle ad ogni evento che ci unisce ma semmai sventolarla con orgoglio quando l’odio di una assurda ipocrisia vuole picconare quella scarna libertà che ci è rimasta. Non facciamo gli eroi contrastando il vento di un nuovo pensiero, ma gli umili perchè ci sono più trincee oggi… e per non mandare all’aria, come uno scoppio improvviso il sacrificio anche vitale di chi ha lottato per questa casa e bene comune. Siamo la fonte di questa infezione, siamo anche la via di trasmissione…

e ancora non si vede una bella medicina che ridia salute e coraggio al nostro continente…

Ammettere che la strada di crescita e redenzione intrapresa non è quella giusta, ammettere che ognuno di noi antepone ogni forma di benevolenza reciproca alla preoccupazione, il mattino, se ha piovuto tanto nel suo orticello…

ammettere che il nostro bene comune non è poi così speciale come lo si crede studiando a scuola…

quante ancora brutte copie di essa dovremmo cestinare?

Raffaele

Questionario musicale

La prima canzone che ascolto al mattino:

Wake Up, Hillary Duff

La prima canzone che ascolto sul mio i-pod:

Find me, King of Leon

La canzone che ascolti quando sono molto emozionato:

La colonna sonora di “C’era una volta in America” di Ennio Morricone

La canzone che ascolto quando sono felice:

Ain’T Fun, Paramore

La canzone che ascolto per avere l’ispirazione poetica:

Confusa e Felice, Carmen Consoli o comunque i suoi brani

La canzone che ascolto quando sono innamorato… ovvero mai 😛

Un colpo all’anima di Ligabue oppure Ti sento Vivere di Max Pezzali

La canzone che ascolto quando sono giù di morale:

La voglia che non vorrei di Nek oppure M’abituerò di Ligabue

La canzone italiana della mia infanzia:

Ho perso le parole, Ligabue oppure Tre Parole, Valeria Rossi

La canzone “straniera” della mia infanzia:

It take a fool to remain sane, The Ark

La canzone colonna sonora della mia Vita:

Emozioni di Lucio Battisti

L’artista italiano che ho apprezzato e ascoltato ultimamente:

Brunori Sas

L’artista o il gruppo musicale internazionale che ho ascoltato ultimamente:

Florence + The Machine

Le canzoni che ascolto quando viaggio o sto in macchina:

Qualunque musica Rock

Il genere di musica che vorrei riscoprire in seguito:

La musica classica

 

Raffaele

Non so cosa fare…

Non so proprio cosa fare. Se devo continuare con l’oratorio oppure fermarmi qui, dopo 4 anni vissuti intensamente. Il mio pensiero è diviso a metà. C’è una parte che vuole ritentare per un nuovo anno, attuando delle nuove proposte da porre alla nostrea presidente cercando di rendere sempre più viva e dinamica la nostra associazione, vorrei buttare giù le mie idee ed enunciarle a tutti gli educatori nella tua totale chiarezza e trasparenza cercando di migliorarci ed essere sempre più utili ed efficaci ai nostri ragazzi. Impegnarmi di più e rispolverare la parte social abbandonata da alcuni mesi vista la mancata collaborazione degli altri allenatori, rimanendoci poi male… perchè da solo non posso fare tutto. Insomma portare un pò di entusiasmo e abbattere ogni difficoltà avuta negli anni passati e provare non da solo ma con l’aiuto di tutti essere un oratorio più vivo ma con il rischio che alle prime difficoltà mollare tutto visto che le miei proposte richiedono tanto impegno e il tempo è poco… Alla fine siamo solo volontari che dedicano il tempo libero per i nostri ragazzi del nostro paese anche in ambito spirituale non solo sportivo. Entusiasmo e realtà dei fatti visto che l’anno scorso è stato per me poco felice visto la stanchezza del campionato con miei ragazzi, le difficoltà logistiche e una stanchezza non paragonabile a chi lavora e che non si fa problemi stupidi come i miei… Idee nuove e nuovo slancio per la nostra associazione oppure è meglio non andare più, non complicarmi la vita e non fare niente per non produrre danni al mio umore? Do tutto me stesso per i miei ragazzi che sono per noi educatori sono un “dono” e magari la parola sacrificio deve essere bandita, però il mio sentimento non è statico, è in continua evoluzione, non vorrei dire si, partire a mille e poi a gennaio mollare tutto e pentirmi della mia ennesima scelta sbagliata. Perchè non sono testardo abbastanza, se porto avanti un progetto al primo ostacolo cado e per paura di cadere di nuovo non mi rialzo più… Forse dovrei vedere nella prima riunione come è l’attuale situazione e magari non forzare troppo, con troppe idee ed essere più leggero perchè non è un lavoro non è una cosa da vita o morte ma è solo che se ci tengo ad una situazione li sono pignolo e vorrei che tutto andasse bene con i giusti meccanismi…

Ma in fin dei conti… “Solo gli idioti non cambiano idea…”

Raffaele