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Ovviamente…

Ovviamente il mio ultimo post era un discorso un pò provocatorio anche se c’ho messo un briciolo di mia verità, per quanto possa contare. La tristezza che intendo io non aspira ad una sofferenza crudele della carne e dello spirito ma una malinconia che se ben calibrata e capita può essere lenitiva nel lungo processo di comprensione interiore nel lungo cammino della nostra esistenza.

Perdonatemi, non sono ne un filosofo e ne un teologo, mi permetto di effettuare dei piccoli ragionamenti che in questo momento mi colpiscono e mi attirano cercando di non cadere nella banalità. Sono un curioso del pensiero e anche se possono risultare veniali mi pongo molte domande e mi accontento di esse. Perchè forse in questa vita faremo fatica a comprendere il Mistero e non dovremmo mai avere l’arroganza di trovare delle risposte che solo il Padre Eterno le custodisce.

Ecco, credo che ognuno di noi non debba essere indifferente ai grandi temi della Vita. Specialmente i giovani devono essere accompagnati dagli adulti nel lungo cammino del discernimento. Porsi domande sui temi dei Creato, sui temi etici e morali credo che sia un diritto di ogni individuo. Ognuno cerca di seguire un proprio percorso, una luce, una via, una direzione e non posso esistere riflessioni di primo o secondo livello. Anche la curiosità di un bambino di 6 anni può metterci in difficoltà, ci può spiazzare. Infatti quando all’Azione Cattolica educavo le classi delle scuole elementari avevo il timore dei loro quesiti, nel mio contesto, specie sulla Fede. Una spinta per istruirmi sempre di più. Eh si perchè oltre a porci delle domande dobbiamo anche documentarci, studiare, informarci attraverso i libri o i media, un pò per un cristiano che si legge qualche brano della Bibbia, tanto per intenderci.

Impariamo ad essere curiosi del nostro destino.

Raffaele

“Baby è un mondo super!”

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

“Cos’è che non va? Baby è un mondo super!”

Francamente non saprei dare una risposta certa e definitiva, tutto è in bilico, ancora nella mia giovane vita. Cercare tra le lacrime di strade disconnesse e ripide a metà e un sorriso di un cielo stellato che mi indica risposte di un viaggio alla ricerca di me stesso. Galleria di immagini e ricordi che rinsaldano le mie paure racchiuse dentro un incognito “Perchè”. Stare un pò solo e rinfrescarmi volando nel pensiero dei miei cari, senza da loro chiedere nulla in cambio… sono in eterno debito affettivo, farò con quel poco che potrò.

Epicentro delle mie emozioni, up e down. Alba e tramonto di una vita ancora non persuasa e corteggiata a dovere, indossando maschere e rifacendomi svariate volte modiche al look di un anima che non smette mai a capire angoli della mia fragilità, anche la più remota.

“Svegliarsi a metà, con i sogni mezzi aperti…”

Poesie per rivedermi con acerbi occhi di un giovane in procinto di diventare grande, un adulto da certificare, marcando a fuoco sulla mia vergine pelle le insidie e i nascondigli del nuovo mondo. “Un nuovo sapore, essere stato e divenire nel bene qualcosa di utile… “

Continua, forse 😉

Raffaele 🙂

Dubbi

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Inizio di settimana all’insegna dei miei corpulenti e sgrassanti dubbi filosofici che corrodono o rinfrescano il mio pensiero di una mummia appena uscita dal suo sarcofago. I miei sono ritornati da un viaggio e la mia asocialità si è conclusa ieri sera. Parafrasando un detto:”Quando i genitori non ci sono… i figli ballano”. Quindi addio pizza e birra la sera e solita pasta con il ragù a pranzo. Si ritorna, e meno male, alla vita di tutti i giorni. Una settimana a casa da solo è una bella esperienza ma sono contento che sono ritornati i miei, il silenzio della mia abitazione era quasi assordante. Adesso sento il profumo provenire dalla mia cucina… broccoli… blè… pasta con i broccoli… blè… mamma mi sei mancata… si ma poi domenica… lasagne e cannelloni??

Dubbi filosofici e morali, specie dopo il catastrofico referendum di ieri. Tempo di prima mattina a spulciare tra i vari post e relativi commenti dei miei amici su face sul tema, appunto, della “consultazioni popolare” di domenica.

Dubbi filosofici ed estetici… comprare occhiali nuovi… quale tipo di montatura sceglierò? Il colore per forza blu, un pò sgargiante, è vero, ma i miei gusti sono particolari che seguono i miei odierni stati d’animo.

Dubbi filosofici e sportivi: con la mia squadra di calcio dei miei ragazzi vinceremo la prossima partita e accederemo ai playoff? Che tipo di allenamento svolgere domani pomeriggio e come li dovrò “caricare” prima della partita?

Dubbi filosofici e forse banali e stupidi. Non saprei, i problemi sono soggettivi e ognuno usa una proprio metodo di giudizio. Adesso mi chiuderò in camera e ascoltando un pò di musica contemplerò sulle vere tematiche da affrontare per dare un minimo di ardore alla mia esistenza, per dare vita ai miei prossimi giorni, con lo sguardo rivolto verso l’alto a guardare e sognare un cielo su misura di me…

Forse perchè il mio continuo pensare e riflettere sul mio destino a volte mi cristallizza a volte mi permette di essere un pò più libero…

Buon Lunedi amici!

Un abbraccio!

Raffaele 🙂

Niente paura

 

Foto tratta dal web
Foto tratta dal web

 

“Niente paura ci pensa la Vita mi han detto così”.

E’ bastato un messaggio visualizzato ma non ricambiato per far cambiare parzialmente l’umore in questo soleggiato lunedì mattina. Abbiate, se volete, avere la pazienza di ascoltare il mio piccolo e inutile, quasi banale dolore di un tardo adolescente. Vivo di notifiche, questo è il problema, di un sibillino, di un piccolo richiamo del mio cellulare. “Hei c’è una persona che ti cerca!” Vivo in un mondo tutto mio, perché, fuori dai miei ristretti e facilmente valicabili confini, ho paura di prendere vento, di raffreddarmi e di ammalarmi da false speranze e scaltre illusioni che mi hanno scavato delle piccole rughe su un corpo da ventenne deluso da una vita in salita. Cerco dei perché, cerco delle risposte, immagino, e i miei pensieri producono dei film mentali che meriterebbero un Oscar. Non mi ha risposto… capita, avrà avuto da fare, non posso conoscere il reale motivo se non glielo chiedo in privato. Oppure non ci tiene a te e amen. Punto e a capo, altro giro e altra corsa. Di certo il sole continuerà a splendere anche per i fanatici dell’illusione come me. Non do la colpa a nessuno, solo a me stesso che mi creo delle prospettive nuovo ed emozionanti senza ancora avere i giusti ed appropriati strumenti. Ho un po’ di mal di testa. E’ da venerdi che ascolto per tutto il giorno canzoni di Max Pezzali come “Ti sento vivere”, “Come Mai”, “Il mondo insieme a te”… per poi cestinarle e ritornare su brani più soft e meno inerenti alla parola A-M-O-R-E.  Vivo di pensieri e di ricordi, il mio passato è il mio presente attuale e il futuro di mimetizza dietro il cielo pur di farsi vedere. Ma ho imparato a fregarmene di tutto e di tutti…

Continua…

Amaro 21

Metà

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Questo sono io appena sveglio… yeah!!! 😀

 

Cosa mi succede di così tanto malinconico da lasciare a metà tutte le cose che stavo facendo con serietà e marcata professionalità? Sarà il cambio di stagione: la primavera? Che mi provoca forse torpore nei miei pensieri? Il passato appena passato che si mimetizza nei  rimasugli del presente poco per me indicativo. Un alone di sonno e di impotenza, non stanchezza… tendo ad sottolineare, mi percuote e sacrifica all’altare la mente e il corpo. E l’anima? Eh… risulta dispersa tra gli specchi del mio divenire uomo e adulto, dispersa tra parole di carta bruciata e scolorita. La vita ora mi appare come un grande sogno in cui cimentarsi con cautela e un pizzico di ipocrisia. Libri lasciati a metà, compiti per casa non eseguiti o lasciati… a metà, incontri e appuntamenti sociali lasciati a metà, la mia fede orfana di innocenti virtù soffocata a metà, sete di speranza per un esistenza migliore lasciata a metà? Il mio mondo è diviso a metà: nord-sud, est-ovest. Il bicchiere come lo vedo: mezzo pieno o mezzo vuoto? E’ primavera ma sono ancora rimasto nel mio letargo contemplativo: “Oh per carità basta riflettere sulla mia precarietà morale e disinvolta da quei pochi concetti filosofici ammaestrati… a metà!”

La mattina diviene già, per me ma non solo, la notte di un andare lento e spensierato, una corsa al buio contro metodi poco ortodossi di stare al passo con i tempi… mentre i miei occhi vedono luce vergine e si ripuliscono dalla polvere proveniente dal sarcofago in cui dimoro.

Il sangue continua sempre a circolare con molta cautela nel mio impavido e paffuto corpo, il cuore elabora ancora stagnanti emozioni, la mia mente produce chicchi grossolani di pensieri nevralgici.

E’ meglio lasciare le cose a metà consci di aver comunque iniziato un’opera o non iniziarla proprio mettendo a “soqquadro” la mia buona intenzione di rispondere a stimoli più che altro esterni?

Scusate, ma il mio squillante sbadiglio mi riporta alla mia metodica realtà. Buongiorno o buona serata… come meglio preferite!

Amaro21