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Voglio un mondo…

foto tratta dal web

 

Voglio un mondo comico, un mondo che faccia ridere…

E invece c’è da piangere, da slabbrarsi le viscere dell’anima per il senso di supremazia dell’uomo sulla donna. L’uomo che decide che la donna è un essere di serie B e trattarlo come un oggetto da arredare i propri mobili di casa, li il posto dove lei può solo stare. Il mondo, quello vero, non gli appartiene. E’ solo un diritto di esistenza del maschio che impone le sue leggi come fosse il giudice supremo di questa umanità che ancora cerca una giusta connessione e una avida opinione tra i pochi veri peccatori del suo Regno…

Perchè se una donna non ha nemmeno il diritto di vedersi una semplice e innocente partita di calcio ma deve solo e sempre professare la sua fede di schiava nella sua prigione…

no… io in questo mondo non ci voglio vivere…

Raffaele

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Pensieri…

Gli uomini sai

Sono animali strani come ti diceva tua nonna

In grado di dimenticarsi gli olocausti

Ma quasi mai il viso di una donna…

Questo che vedete, cari Amici, è un parte della canzone dei Pinguini Tattici Nucleari chiamata “Antartide”. Vi consiglio di ascoltarli un pò e di scrutare anche la loro poetica…

Ho scelta espressione perchè al primo ascolto di questa canzone mi ha subito colpito. Mi ha bloccato e cementificato. E ognuno può attribuirle miriadi di pensieri tutti condivisibili tra loro…

L’uomo che secondo la nonna della ragazza protagonista del brano sono degli animali strani con tutti i loro impulsivi cronici ed emotivi capaci di dimenticare enormi tragedie, enorme ferite della umanità a cui loro partecipano agendo da agente infettivo ma davanti allo sguardo di una fanciulla rimangono inermi nella loro brutalità…

La gelosia, la prepotenza, il desiderio del possesso usando la donna come un oggetto di decoro per il proprio corpo e non come un bellissimo fiore primaverile da contemplare e proteggere in ogni istante di Vita… Perchè il viso è ciò che ammalia per primo l’uomo. Gli occhi e la bocca, promesse per un amore e eterno che purtroppo quando l’istinto animalesco si accende… eterna follia… e la nonna c’ha ragione. E’ una donna saggia che ha vissuto tante esperienze e chi meglio di lei sa descrivere la fisionomia cosmica dell’uomo e quasi vuole dare un avvertimento alla propria nipotina nel fidarsi e buttarsi ciecamente tra le braccia di un individuo…

Raffaele

oggi no…

 

Capirai che un fiore non sboccia senza la mia magia veritiera di un volo di una farfalla che strappa un sorriso alla primavera che ancora conta le lacrime di un passato nevoso, come il distacco delle nostre mani alle porte di una progettata e apostrofata emozione.

Ma oggi no…

Capiremo che siamo finestre spalancate in mezzo all’oceano, nuoteremo insieme ai delfini e sorseggeremo i colori del mare che esplode solo per noi…

Ma oggi no…

Capirai che se avrai uno spiraglio di luce in fondo alle scartoffie ingiallite del ricordo esso diventerà febbricitante ossessione nello scoprire maliziosamente i risvolti comici ed esilaranti del domani, perché il movimento delle nostre labbra non deve essere una forzatura ma semmai un risultato magico della congiuntura delle nostre stelle nascoste in tasca vicino a delle chiavi… per aprire nuove porte del nostro destino o per gettare nel cestino quel che ancora noi non sappiamo di essere…

Ma oggi no…

Capiremo che siamo solo un brivido, un sorso d’acqua dopo un pellegrinaggio estenuante per intuire la morbidezza e la resilienza dei cuori ancora incerti e inesperti ma che nel loro ardore addentano questo sapore di semplicità…

Ma oggi no…

Capirai che tutta la gioia dell’umanità avrai se tra queste parole tu da me ritornerai… semmai portami un bel thè caldo… quanto è avverso il tempo senza il calore di un tuo abbraccio ora che mi sento uno straccio…

Raffaele

Niente

foto tratta dal web

 

Niente, come faccio ad afferrare la tua luce che mi scaraventa in ogni angolo del tuo cielo. I tuoi occhi brillano come “diamante in mezzo al mare”… e vorrei con tutte le mie forze sfogliare le pagine del tuo silenzio mentre cerco quella paura che mi porta, ancora una volta lontano da te.

Perchè non proferirò queste stupide parole ad altre sirene, perchè la mia isola sei tu. Non accarezzerò l’immagine di questa natura mentre ascolto le note di un’altra poesia…

perchè il mio giorno non può iniziare senza la tua bionda alba…

Raffaele

Fin dove…

foto tratta dal web

 

Fin dove la stupidità umana accoglie l’enfasi di una gioia divenuta vendetta dal sentore di sangue putrido,

fin dove il pensiero che la donna sia solo un oggetto, un soprammobile con cui abbellire il proprio ego, divinizzando l’arte del possesso infrangendo con astuzia e superbia il dono di un amore che cerca una sua sequela a cui aggrapparsi in questi ultimi momenti di libertà,

avere il coraggio bestiale di strappare le ali di un angelo che cerca ora il suo posto nei cieli,

avere il coraggio di profanare la bellezza di una Vita riducendola in polvere di cenere dopo un fuoco argilloso di una cosa ignifuga chiamata Amore,

una schiavitù dell’anima a cui bisogna ribellarsi con intelligenza e pazienza facendo scoppiare il cuore davanti alla sua scarna ombra…

fin dove la stupidità…

Raffaele