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Ripartenza

Sembra proprio che il termine “RIPARTIRE” sia quello più usato qui tra gli articoli del blog. Un pò perchè sempre il Capodanno ci permette di fare un inventario di ciò che ci è andato storto negli ultimi 365 giorni e un pò perchè quest’anno lo ricorderemo per sempre nella nostra Vita.

Personalmente è stato un anno ibrido, incolore, avaro di sentimenti cercando a tutti i costi l’innamoramento o quella botta di sedere finale per dare un senso alle mie ultime fasi della mia giovinezza. E’ stato come leggermi dentro un lungo romanzo e non capire alla fine la morale, perdermi in lunghi capitoli ed aspettare con ansia la fine della trama importandomi poco di come andrà a finire. In questi momenti non mi sto caricando troppo di aspettative e di progetti che rischiano di essere ancora fuori dal mio perimetro. Ripartirò certamente dalle mie ansie e dalle mie paure vedendole da un’altra prospettiva e magari affrontando la vita con un pizzico di strafottenza, quella sana e non duratura, con quella testardaggine nel credere ancora nei miei sogni sigillati e murati nel mio cassetto e che ancora non hanno visto la luce… per il resto spero di cavarmela e di dare nuove note alla mia esistenza…

“…l’han chiamato vivere!”

Raffaele

Vietato

E’ vietato accettare i sogni dagli sconosciuti!”

E’ una bellissima frase scovata nel video della canzone di Ligabue “Siamo chi siamo”

E’ una citazione simile a quella che ho usato come immagine principale del mio blog “E’ vietato calpestare i sogni”

Ed ora in questa fase di stallo della mia vita dove mi interrogo sul mio futuro penso sempre di continuo sui miei sogni che prevedono però un minimo di lucida pazzia per poterli raggiungerli nel loro paradiso. Purtroppo ora i miei pensieri non mi permettono di sgranare bene la loro essenza, vago solitario nel mondo in cerca di continue indicazioni e non posso nemmeno, nella foschia dell’anima più assoluta, rallentare il mio passo… e nel festeggiare i miei anni, nell’allegria e spensieratezza più assoluta ho perso quella gioia che guidava la mia vita. Ho perso, tra le pieghe dei miei peccati, quel raggio di luna che mi consolava nelle notti più buie…

Chi si ferma è perduto…

Buon mercoledì 🙂

Raffaele

Sogni incapibili

Sogni incapibili, a volte li faccio, e che a volte ricordo. Raramente. A parte quelli di mio nonno che ora è lassù nel cielo a vedere che combina il suo nipotino. Questa notte ho fatto un sogno strano. Si dice che un sogno, se ben fatto e ben costruito nella sua trama può portare un giusto insegnamento o indicare al sognatore una strada. A me no di certo. Stanotte ho sognato che diventavo come per magia l’allenatore di una squadra di basket della Seria A italiana, quella di Reggio Emilia, dopo che qualche osservatore mi ha scrutato mentre allenavo nei campetti di periferie un un gruppo di ragazzi adolescenti. Ora il punto è uno: io non ho mai allenato una squadra di basket, benchè mi piace, sono appassionato e seguo qualche partita alla tv, ma adesso intraprendere ad dirigere una squadra di basket che non esiste nemmeno nel mio paese. Si, ho giocato da piccolino a pallacanestro alle scuole medie anche se con scarsissimi risultati e a casa mia mio padre mi mise un bel canestro ma non ho mai allenato e non conosco molto bene i fondamentali di questo sport. Tifo Fortitudo Bologna e addirittura i miei genitori al compleanno dei miei 18 anni mi regalarono la maglietta della squadra campione di italia, più una autografata dal capitano. Un ricordo che porterò sempre nel mio cuore. Ma che c’entra questo sogno che ho fatto proprio non capisco… forse è un modo ingarbugliato per dirmi di non smettere di allenare i miei ragazzi di calcetto? Che forse con tenacia e determinazione potrò ambiare a grossi traguardi, addirittura allenando a grandi livelli professionistici? 

Mhààà…. già non mi capisco da solo… se poi ci si mettono i miei sogni! 😛

Raffaele

Sogni…

foto tratto dal web
foto tratto dal web

 

“Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni” un inno alla vita di William Shakespeare, una delle più belle e intense frasi della letteratura mondiale. E mai come in questo periodo, in questo anno sportivo un simile verso poetico è quanto mai azzeccato.Il miracolo Leicester e Crotone nel calcio, le sorprese Conegliano e Casalmaggiore nella nostra pallavolo. Ma per sognare bisogna essere ancora coraggiosi e a volte avere un pizzico di follia. Gli schemi, le tattiche all’interno di un contesto sportivo posso, certo, agevolare il raggiungimento di un traguardo, ma se nessun atleta, nessuna squadra crede nei propri mezzi, cerca l’impossibile oltre il proprio orizzonte allora i sogni sono una pura utopia. Claudio Ranieri e il suo Leicester ci hanno insegnato che i sogni esistono veramente, in questo mondo non è vietato sognare, non è vietato dipingere il proprio cielo con i colori e le stelle che più ci piacciono. Non costa nulla, è gratis e non bisogna aver paura di volare,e non bisogna pensare alle conseguenze di una possibile caduta o inciampo… C’era una bellissima frase sul rugby scovata su internet che diceva:” Il rugby è uno sport straordinario, l’unico dove la vittoria passa sempre dalle mani di un compagno…”
Ma questo vale per tutti gli sport di squadra:” Il mio sogno è anche il tuo…fa che il sacrificio per questa maglia non risulti vano…”

Buona giornata a tutti 🙂