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Secondo voi, cosa dovrei fare?

Non capisco perchè le mie poesie qui sul blog piacciono e su Instagram e sulla mia Pagina Facebook un pò di meno. Questo è un posto dove mi sento veramente amato da un punto di visto artistico, ma poi basta un pensiero e una discussione con mia sorella e con un altro amico per mettere in crisi il mio pensiero.

Si lo ammetto, esso può risultare articolato, tormentato e poco lineare ma una scrittura semplice non è per me congeniale.

Forse dovrei rivedere e cambiare il mio stile. Ricominciare daccapo magari con una forma più snella e priva di orpelli vari.

Non capiscono i miei scritti e forse hanno davvero ragione, non lo, non so più cosa pensare.

Qui sul blog mi sento e amato e compreso e so di non mettere mai in dubbio i vostri apprezzamenti sulle mie poesie, la vostra sincerità è autentica.

Forse dovrei dedicarmi anima e corpo in questo piccolo spazio dove mi sono sempre sentito a mio agio mentre Instagram e la Pagina Facebook sono stati solo una inutile evasione o un tragico esperimento.

“La poesia non va spiegata…” ma niente non lo vogliono capire.

E ho il timore che i miei pensieri siano solo aria condensata… l’apparenza è qualcosa di bello in fondo.

Forse sono io che non capisco niente di poesia e forse è meglio che ritorni li nella mia cuccia…

Credo che sia meglio ritornare in pianta stabile qui, dove mi sento in qualche modo protetto dichiarando conclusa le mie altre esperienze e magari rivedere senza travolgere il mio stile di scrittura.

Credo che non ho capito e penso sia la cruda verità che negli altri Social non ci sia Tempo e Spazio per il pensiero, che la Vita ha un altra metodologia di intendere un sentimento e che non ci dovrei più stare in ansia per questo e non essere ossessionato dai mancati apprezzamenti… ne riparleremo quando avrò la volontà e la forza di pubblicare una mia raccolta di poesie.

Ora mi sento un pò sollevato, grazie! 😛

Perdonatemi lo sfogo.

Ok, credo che per un pò di tempo mi dovrete sopportare allora 😀

Raffaele

Pensiero mentre mi facevo la doccia…

foto tratta dal web

 

Credo di essere bravo a fare molte cose:

(almeno in maniera decente e facendo meno danni possibili)

scrivere,

allenare una squadra di calcetto,

fare l’educatore

e forse a fare il comico…

ma ancora non ha capito a quale di questi aspetti dare un senso profondo della mia esistenza…

La salvezza passa da qui… da queste riflessioni sotto la doccia…

Raffaele

Non so cosa fare…

Non so proprio cosa fare. Se devo continuare con l’oratorio oppure fermarmi qui, dopo 4 anni vissuti intensamente. Il mio pensiero è diviso a metà. C’è una parte che vuole ritentare per un nuovo anno, attuando delle nuove proposte da porre alla nostrea presidente cercando di rendere sempre più viva e dinamica la nostra associazione, vorrei buttare giù le mie idee ed enunciarle a tutti gli educatori nella tua totale chiarezza e trasparenza cercando di migliorarci ed essere sempre più utili ed efficaci ai nostri ragazzi. Impegnarmi di più e rispolverare la parte social abbandonata da alcuni mesi vista la mancata collaborazione degli altri allenatori, rimanendoci poi male… perchè da solo non posso fare tutto. Insomma portare un pò di entusiasmo e abbattere ogni difficoltà avuta negli anni passati e provare non da solo ma con l’aiuto di tutti essere un oratorio più vivo ma con il rischio che alle prime difficoltà mollare tutto visto che le miei proposte richiedono tanto impegno e il tempo è poco… Alla fine siamo solo volontari che dedicano il tempo libero per i nostri ragazzi del nostro paese anche in ambito spirituale non solo sportivo. Entusiasmo e realtà dei fatti visto che l’anno scorso è stato per me poco felice visto la stanchezza del campionato con miei ragazzi, le difficoltà logistiche e una stanchezza non paragonabile a chi lavora e che non si fa problemi stupidi come i miei… Idee nuove e nuovo slancio per la nostra associazione oppure è meglio non andare più, non complicarmi la vita e non fare niente per non produrre danni al mio umore? Do tutto me stesso per i miei ragazzi che sono per noi educatori sono un “dono” e magari la parola sacrificio deve essere bandita, però il mio sentimento non è statico, è in continua evoluzione, non vorrei dire si, partire a mille e poi a gennaio mollare tutto e pentirmi della mia ennesima scelta sbagliata. Perchè non sono testardo abbastanza, se porto avanti un progetto al primo ostacolo cado e per paura di cadere di nuovo non mi rialzo più… Forse dovrei vedere nella prima riunione come è l’attuale situazione e magari non forzare troppo, con troppe idee ed essere più leggero perchè non è un lavoro non è una cosa da vita o morte ma è solo che se ci tengo ad una situazione li sono pignolo e vorrei che tutto andasse bene con i giusti meccanismi…

Ma in fin dei conti… “Solo gli idioti non cambiano idea…”

Raffaele

E voi???

foto tratta dal web

 

Proprio pochi minuti fa mentre ascoltavo la radio durante la classica passeggiata con il mio Birillo sono rimasto colpito da una domanda posta all’interno di una trasmissione radiofonica… “Siete disposti a mollare tutto per il vostro primo amore?”. Bah! Il mio cuore gettato nel primo cassonetto della spazzatura… per chi mi conosce e mi segue da un bel pò sa che io non ho, tutt’ora, un grande rapporto con il mio passato. Troppe occasioni perse e i rimpianti che si presentano puntali a qualunque ora della giornata che mi annebbiano parte della mia felicità. Quindi per me la risposta è “No!!!!!” anche se un piccolo spiraglio lo lascio pur volentieri anche se questa frenesia nel mollare tutto e ritornare sui propri passi mi stona un pò per via della mia monotonia e le sorprese o i cambiamenti improvvisi non li digerisco molto. E poi se il primo grande amore è finito, un motivo ci sarà anche se ogni cosa ha il suo tempo… Non so… io sto imparando ad accettare con enorme difficoltà le scelte che ho fatto ieri, premesso che 10 anni fa non ero il Raffaele di oggi… le persone cambiano in meglio o in peggio sempre e comunque… se poi parliamo di amore… io posso andare tranquillamente in pensione! Anche se il mio cuore non vuole ancora smettere di palpitare 😀

Forse tra 10 anni cambierei idea sul quesito di questo post… vedremo!

Buona Vita! 🙂

Raffaele