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Pensieri

Ti dirò che il mio è un universo sempre più stellato da ora che ho conosciuto la morbidezza delle tue labbra, una soffice carezza di questo mio sogno che vorrei non finisse mai…

Ti dirò, la tua voce ora mi manca e sto a scrivere poesie che mai leggerai, sono ostile a mostrarti il mio cuore nudo che nei tuoi occhi ora si rifletterà, sono timido e impacciato e ti dirò anche un pò stonato che il mio amore non trova più quelle note che in una calda estate ti regalerò.

Ti dirò sono confuso, così tanta ricchezza tra queste mie mani, la tua pelle di morbida seta un riparo per lenire le mie vertigini, in questa mia vita dove solo una stella accende il mio pensiero, mi ero perso dentro un sentiero e tu sorgente limpida di bellezza, quanto sete che io ho ancora…

 

Breve pensieri… venuti ora nel mio mondo immaginario…

Raffaele

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Incerto

Sono i miei Up e Down della mia vita, quella che cerco forzatamente di vivere sempre con il sorriso sulle labbra, perchè quando sei un tipo altamente socievole e solare per gli altri è difficile accettare o capire la tua parte più buia di te. Siamo sempre catalogati e marchiati a fuoco per quello che sembriamo o facciamo finta di sembrare in un mondo povero e ovattato da saluti cordiali e sorrisi superflui. La vera bellezza può essere racchiusa anche in un pianto o in una giornata dove la luce del sole non riesce a penetrare i nostri pensieri… ogni giorno mi sforzo di essere un essere umano migliore, ma non capisco e in parte faccio fatica ad accettare che ogni giorno e un nuovo giorno è sinonimo di nuova vita e che non crudele o deleterio ricominciare dagli errori e dai vizi compiuti la pagina scorsa del mio libro esistenziale. Anzi devo imparare ad accettare tutte le mie debolezze che non possono ammaestrare e distruggere la mia felicità, il nostro percorso di vita è un pò come gli esami all’università… che chi li supera tutti brillantemente al primo colpo e c’è chi come me deve ripassare al secondo o al terzo appello ma comunque è l’importante è almeno provarci a superare questi ostacoli, altrimenti mi rimarrà un amaro in bocca, mi rimarrà un senso di frustrazione che ancora non mi posso permettere di sobbarcarmi sulle mie spalle… e pensare nel non pensare, ogni tanto, se domani il cielo sarà carico di pioggia, ma pensare che comunque dietro ad ogni nuvola nera ci sarà un sole pronto a brillare per me… La convinzione di non essere un robot, un umano perfetto, la convinzione che le mie impronte e i miei passi su questa vita saranno più incerti che mai…

Piccolo pensiero 🙂

Raffaele

400 volte grazie!

400… Articoli che ho pubblicato sul mio blog! Mamma mia! Mi spaventa un pò questa enorme cifra tonda! Sono passati tre anni e mezzo e solo ora mi rendo conto di come ogni post ha tracciato un forte segno sulla mia esistenza insieme all’amore dei miei cari. Ho pubblicato qualsiasi cosa: poesie, brevi saggi, articoli sportivi… ho creato delle rubriche, ho cercato sempre di plasmare (e in questo il tempo è stato da padrone) questo mio piccolo e modesto spazio dell’anima in base al mio cielo. Rivedrò nei prossimi giorni tutta questa bellissima storia di un curioso scrittore che grazie alle parole, di certo, non smettere mai di essere giovane…

Un ringraziamento a tutti voi che seguite i miei pensieri, le mie vicissitudini emotive, a tutti voi che colorate la mia vita… Grazie! 

A presto,

con profonda gratitudine,

Raffaele

il mio passato

E’ il mio passato che ogni tanto ritorna con le sue spine che pungere quel poco che “primavera produce il mio cuore”. E ritorna con i suoi echi che spaccano ogni riflesso di ogni mio maturo e docile pensiero. Brucia la terra e ogni sentiero che il fato mi pone d’innanzi e rimango assorto, chiuso nel mio immobilismo a lasciarmi deridere e ogni lacrima che sto per versare al cielo, che cerca con le sue brillanti stelle, di farmi uscire da questo incubo che mi pervade negli inverni di alcuni giorni inquieti… è tutto cosi strano ritornare sui miei passi ed affrontare giurassici ricordi di cui ne avevo perso traccia e rimosso da ogni mia emozione… Un salto nel buio…

Raffaele

Pausa

foto tratta dal web
foto tratta dal web
Mi capita spesso, se non eternamente che al compimento della lettura di un libro, segue una forzata e violenta pausa o “stacco emotivo” prima di iniziare a leggere una nuova opera letteraria. Non so darmi una spiegazione plausibile. Per esempio, ho appena finito di leggere “Ogni mattina a Jenin” meraviglioso libro di Susan Abulhawa, stile “Cacciatore di aquiloni” (scusate se uso questo genere di paragoni, ma la descrizione di una storia o di un libro non è il mio forte 😀 ), ho provato nei giorni successivi a riprendere la lettura di un libro lasciato a metà: “I pilastri della terra” di Ken Follett, ma non sono riuscito neppure a leggere una, ma dico una, sola pagina. Ci sono quelle due fatidiche 2 barra 3 settimane prima che mi lascio trasportare da una nuova storia. Forse sono riuscito, così, a darmi una flebile risposta: questa riposo forzato è dovuto in parte ad una pausa emotiva che la mia mente mi pone quasi a livello fisiologico, per riprendere fiato, prima di donarmi con tutto me stesso ad un’altra avventura letteraria. Eh si, sono uno che si dona completamente al libro, quello che ti prende, ti fa appassionare, che ti rende artefice e vero protagonista della trama. Specie con i libri di Faletti e quindi sul genere Noir sono rimasto giorni a contemplare il finale e a riflettere sulle meraviglie, sui miracoli a livello di scrittura dell’autore. Una volta che ho finito questa avventura, accantono delicatamente il libro nella libreria, raramente cercherò di rileggerlo, un pò come una vecchia storia d’amore che non può ritornare di moda… eh adesso aspettiamo, facciamoci questa sana pausa!!!!

Buongiornooo 🙂

Raffaele