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Albicocca

Un pezzo di albicocca ad io che nell’indifferenza mi allontano dalla tua bocca.

Inseparabile tempo ecologico a riscrivere i miei onnipresenti diritti e doveri. Chiazze di gocce di metallo sulla pelle, artistica ed affamata memoria.

Occhi evangelici del perdono da te più non disprezzato… mucchi di parole di questa domenica vicina alla sua primavera, una cerniera per sigillare questo mio pensiero di opinione libera e ben infornata, infornata nel suo nuovo calore, circoscrizione intorno al tuo mattiniero profumo d’essere…

Raffaele

Svegliarmi…

Svegliarmi presto. Trovare un appiglio. Scovare un melodico profumo che ti accarezzi senza far troppo rumore. Schiarire, lenire, svenire.

Quanto zucchero nel caffè?

Trovare ispirazione, esposizione da una scaltra cognizione di una evoluzione e di un principio che detta spedito, un invito, per il suo lessico grammaticale… ma è solo lunedì,

c’è tempo…

Raffaele

Timidamente Felice…

foto tratta dal web

 

Mi permetto di esprimere un piccolo pensiero, ispirato ieri dalla lettura di un post di Laura, una blogger di cui ammiro le sue poesie e ogni sfumatura di ogni sua parola, circa la definizione di Felicità. Non provo a sentenziare con ambiti filosofici che non mi appartengono nella mia modesta cultura ma semmai  ad esprimere appunto una mia considerazione su questo concetto così a noi caro e visto che ahimè è  solo un piccolo scoglio con cui aggrapparci fedelmente in questo periodo di profonda riflessione, visto anche il periodo cristiano che stiamo vivendo…

In questo momento cerco di essere timidamente speranzoso e questa speranza leviga un pò di felicità messa al riparo nelle mie stanze del cuore e pronto per santificarla quando questo temporale avrà smesso di lacerarci la pelle di gocce acide e polverose… Sono timidamente felice perchè in questo momento sto riscoprendo me stesso attraverso la quotidiana mia immersione nella scrittura, nell’ascolto della radio e della musica e nella famelica voglia di immergermi in nuovi racconti e nella silente preghiera… sono timidamente felice perchè in questo periodo in cui non lesino di certo preoccupazioni e paure mi sento un pò leggero… perchè ho a che fare con il tempo e lo guardo finalmente in faccia senza aver paura del mio aspetto un pò caotico e trasandato… perchè la Felicità è spogliarsi dei propri abiti, denudarsi di ogni loquace fragilità, è il tentativo testardo ma coraggioso di provare a saltare da un dirupo senza mai guardare il vuoto e fasciarmi ancor prima le mie ferite che comunque mi faranno sentire più umano… ho bisogno in questo periodo di essere timidamente felice perchè io stesso voglio essere il fuoco che illumina la mia vita o forse una piccola e tenace fiammella che non vuole spegnersi neanche sotto una fitta pioggia di incertezze. Perchè essere timidamente felice vuol dire rompere ogni legame con il mio tempo, essere io stesso il ritmo e il battito che la Vita mi chiede di essere, essere quel pezzo di stoffa benchè scolorita che rattoppa quei miei pensieri lacerati del passato e che mai ho davvero amato, essere quel piccolo pezzo di cielo stellato ora che la primavera ci ha accolto, anche se il risveglio del mondo lo vediamo solo attraverso le finestre di casa…

Mi permetto di essere timidamente Felice, perchè crediamo che solo l’eternità conservi il privilegio dell’infinito… e questa Vita nella sua imprevedibilità orchestrata dal destino non ha almeno residui o filamenti di eternità in virtù del fatto che ogni prossimo passo sarà invisibile un pò come i sogni  ai nostri occhi?

Buona Vita

Raffaele

Bellezza

foto tratta dal web

 

La bellezza, quella fisica e quella del pensiero, non va mai giudicata in maniera quasi brutale, perentoria. Il giudizio su di essa può variare di persona in persona e non vi potrà mai essere una sentenza chi affermerà in maniera definitiva che quella persona risulta essere “meno bella” rispetto a… Tutti davanti alla Vita siamo esseri meravigliosi. Siamo pezzi unici e inimitabili e la nostra bellezza non avrà mai una data di scadenza e i nostri occhi che la scrutano con dovuta ammirazione nascondono poteri per noi inimmaginabili. Non esiste un tipo unico di bellezza. Non vi sono parametri per cui appellarsi. La bellezza è un dono offerto dal Creato da custodire gelosamente e la bellezza fisica e quella del pensiero non vanno mai scisse. I contorni delle labbra come un bel verso poetico enunciato in intimità devono essere orientati dalla stessa luce, la stessa sfumatura lo stesso candore.

Raffaele