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Leggerti… – poesia istantanea

leggerti e crederti sono un riflesso del mio cuore,

ho paura che sia già tutto qui il mio destino.

Non pubblicarmi nessuna emozione,

non ho voce per gridare ciò che nei miei pensieri

ancora non vuol morire. Ho paura che la mia musica

sia per te un eco lontano e disgiunto nella periferia

della tua pelle ben levigata dal tuo sole…

e lo so che sono bravo a scrivere poesie o lunghe litanie

ma sono solo un comico che ha perso la sua

ispirazione,

sei tuoi il mio sorriso,

non serve altro da aggiungere…

 

Amaro

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Abbi cura di me…

“Senti San Lorenzo, le chiedo scusa per il disturbo, ma come mai non mi calcoli più? E dove sono finite le tue stelle cadenti, sono due anni che non le vedo, manco usassi il telescopio. E i desideri, i miei, dove li hai nascosti o buttati in qualche parte dell’oceano?”

Quest’anno mi sono sentito avido e impassibile a questa tradizione della lacrime del Santo. Non ci credo e non voglio avere, per il momento, l’innocenza di un fanciullo per credere e sperare in questa notte dove i sogni diventano realtà. Tradizioni e leggende si uniscono per una irripetibile serata del mese di Agosto che ci accompagna alla fine dell’estate. “Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono composte le stelle”. E’ una delle più citazioni che amo particolarmente.

A volte, per via del mio decadentismo cronico, mi sento una stella senza orbita, che vaga nel cosmo in cerca di qualche pianeta che si faccia carico della sua imponente mole e accetti la sua gravità emotiva. Ci sono momenti, fasi in qui mi sento un dio, fasi in cui mi sento il nulla eterno. “Up e down” da stabilizzare al più presto. Lo ammetto, sono invidioso delle luci delle altre stelle e questo mi blocca, mi destabilizza. Lascia che la mia anima si pietrifichi e rimane inetta alle avversità del tempo che fu. Ci sono momenti in cui vivo la vita o tutta d’un fiato oppure a piccole e inesorabili sorsi. Ricaricare la mia luce e rimodulare la gravità è ancora possibile. Mi fido di me e della mia parte di attore. Ruoli drammatici o comici poco importa. Serve stabilità, serve controllo e sangue freddo in certe situazioni. Dormire, andare in letargo per giorni è solo un modo per nascondere le mie cicatrici del passato. Abbi cura di me Raffaele…

Raffaele

Agosto 2015

foto tratta dal web

 

Perchè sono un angelo che vaga nel buio in preda a spasmi di illusione, di quella mancata persuasione che crea in me questa ribellione. Perchè sono stanco di vedermi sfuggire incantevoli orizzonti, perchè non ho la forza e la presunzione di rimuovere i tuoi occhi da tutto ciò che in me nutre, ancora tenerezza. Perchè ormai non mi va bene più nessuna maschera che si abbini alla mia ipocrisia e che ti ha portata via da me, via da tutto. Perchè non so più aspettarti e debellare come un virus tutta questa attesa. No… non farai il primo passo. Ne sono certo. Aspetti che mi indebolisco sempre più e ti porgo l’ultima mi ala, sana, rimasta. Perchè il tempo di un nuovo sole, di un nuove tempo, del profumo di un nuovo abbraccio… ora non esiste più…

Raffaele

Instant poem

 

foto tratta dal web

In stato febbrile ormai sono giunto claudicante ad Aprile. Non credo sia venuto al mondo solo per soffrire ma cerco nel mio avvenire un profumo dolce che conservi quei piccoli e minuziosi abbracci ora che sto per rinvenire. Non credo che sia tutto già scritto, che ancora posso e ho il sacrosanto obbligo di cambiare lo spartito di questa invocazione, in azione, un contrasto esagerato da chi mi vuole nudo e sfibrato e chi tra le rose e le sue spine mi giudica ancora amato. Inondato dal profumo dei loro petali, ancora trasandato sudo l’imponderabile splendore nel ritenermi di bassa classe un attore che sappia ancora con clamore emozionare con addosso venti di rancore…

Instant poem… Giovedi 28 Marzo 2019 ore 17.04

Raffaele

Provate anche voi a scrivere una piccola poesia, un piccolo componimento, di getto… come ho fatto io adesso… senza alcuna correzione… lasciar libera la propria emozione…

Eroe

Molto spesso crediamo negli eroi dei fumetti, dello Sport o della Tv o della Musica… li “diviniziamo” portandoli a esempi tangibili per trarre forza per la nostra esistenza… ho scoperto che il mio eroe non era tra le pagine di un giornale o di un libro ma era colui che ogni giorno, la mattina, mi accoglieva con un bellissimo sorriso e passare l’intera giornata a parlare dei disastri della nostra squadra del cuore. Quel cuore che incessantemente di riempie di feconda libertà e tenerezza. Quel cuore che grazie a lui mi fa conoscere sempre e solo stagioni primaverili coprendomi nei momenti più tristi. Grazie a lui ho un vero amico che mi vuol bene nonostante i miei black-out con il destino, che non mi considera un manichino quando getto via quella bussola per indicarmi la retta via… Fare la lotta a chi è più simpatico o fa le battute comiche vendendo un film di Aldo, Giovanni e Giacomo. Fare riflessioni profonde parlando di politica o di filosofia…

Perchè mi sento debitore del tuo amore….

Perchè ciò che sono grazie a te lo sarò per sempre, nelle volte in cui fuggivo da me stesso… mi prendi per mano e mi fai capire che il mondo aspetta solo me, le mie fragilità e la mia solarità…

Auguri Babbo!

Raffaele