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Radici

Sradicare le radici di un albero secolare, sentire sulla pelle il calore di una pietra lavica, la mancanza di aritmie dal cielo… da esso mi giunge una preghiera, un invito a cogliere l’essenza da un petalo giubilante di questo sangue mescolato al mattino. Da oggi sia libertà. Intarso dell’anima. Punto sospeso che trabocca nel deserto mistico della mia infanzia che contrae muscolarmente ogni mio dissidente orizzonte spoglio delle sue origini oniriche…

e rimango sospeso, in attesa…

Raffaele

Invenzione

Non ho ancora ben capito se il Dolore sia una invenzione dell’uomo così creativo e distruttivo da divertirsi a crepapelle mentre sorseggia un liquore davanti a un tramonto immaginario oppure sia una invenzione del nostro tempo che cataloga e seduce i nostri ricordi con quell’ardore di un profumo mistico e seducente. Non ho capito se ha tutto ciò ne dobbiamo ricavare sin dai tessuti intimi e inaccessibili del nostro cuore una longeva logica dottrinale se bisogna essere fieri di aver inventato il gioco del carnevale dopo che la nostra pelle ha annusato l’odore della morte e di una speranza che ha perso il suo orizzonte oramai privo della sua elegante immaginazione proletaria…

Non ho capito se ci sia una disfunzione algebrica dei battiti del nostro cuore che non riconoscono più l’ombra schiva e impermeabile del nostro dolore che si arrampica fin su alberi secolari di ulivo pur di non farsi riconoscere e farsi possedere dai vocaboli nuovi e lussureggianti del nostro distratto pensiero che nella sua distrazione ha preso freddo e polvere intorno a questa primavera che fa fatica a generare echi di pace e di quella tranquillità racchiusa dentro una lacrima dolce e zuccherata di una bambina che ha perso la sua bambola nel tentativo di afferrare una nuvola blu di cotone così leggere e innocente nella sua frenesia che non vuole per ora innescare e infiammarci di nuove emozioni…

Raffaele

Nuova esperienza in oratorio…

Una nuova esperienza mi attende questo pomeriggio in oratorio. Ovvero quella di fare il doposcuola ai bambini delle scuole elementari. Me lo ha proposto ieri sera il nostro Don e ho accettato subito, senza troppo pensarci e mi ha inserito subito nella chat dedicata dove sono stato bene accolto dalle ragazze del gruppo. A dire il vero, ora mi sento un pò nervoso perchè non so bene cosa mi attende. Ho paura di tradire la fiducia del mio parroco e quella delle mie amiche, di non essere all’altezza insomma! Mi succede sempre quando devo affrontare una nuova situazione. Quando non ho in mano il mio tempo vado irrimediabilmente in tilt, perdo fiducia in me se stesso demoralizzandomi fino a quando dentro di me non si accende quell’amore incondizionato dei miei amici. Ho paura di non sentirmi all’altezza perchè credo di aver perso un pò di brillantezza nel rapporto con i bambini, anche se questa estate l’ho passata con la mia nipotina di 5 anni. Ho il timore che dopo tanti anni dalla mia ultima esperienza scolastica ed educativa io non sia in grado di esprimermi con loro in maniera naturale e originaria del passato. Da un lato non vedo l’ora che arrivino le 15 per recarmi in parrocchia, dall’altra sono titubante perchè tendo ad accettare le nuove iniziative che mi vengono proposte senza troppo pensarci… Ho paura di deludere, ecco, di non essere all’altezza… ma nel mio piccolo ho imparato che ogni nuova esperienza nel bene o nel male mi lascerà dentro di me un tesoro da custodire nel proseguo del mio destino…

Speriamo bene!

Raffaele

Lacrime

Ieri sera ho pianto. Mi sono emozionato nella visione di un film come mai mi era accaduto.

18 regali. Un film travolgente e sconvolgente per la mia sensibilità che si è adagiata fedelmente in ogni frame del racconto.

Ad un certo punto ho avuto la voglia di andare nella stanza da letto dove dormivano i miei genitori, svegliargli, e abbracciarli intensamente.

Due ore che ti possono cambiare parte del tuo pensiero come è successo per me.

“Non sprecare mai un secondo della tua vita con chi ti vuole bene veramente, veramente…”

E niente… ad un certo punto non sono riuscito a trattenere le lacrime e la mia anima si è spogliata di ogni sua equivoca superficialità…

Non credevo che un film mi potesse creare un temporale dentro me e crearmi dopo un violento acquazzone quell’arcobaleno che ho sognato tra le note di una musica o nei versi di una poesia…

Buona Vita!

Raffaele

Umili servitori

“Servitori dell’Umanità” è una espressione usata da un giovane prete in un video youtube. E’ una bella responsabilità e un privilegio che ognuno di noi deve adempiere nel corso della propria giovane esistenza. Credenti e non dobbiamo essere gocce di acqua pulita, buona e dissetante che irrigano una terra non sempre fertile e pronta ad ospitare nuovi virgulti. Spesso rinuncio all’amore instancabile dei miei familiari o quello sincero dei miei amici… a volte rinuncio all’estrema bellezza di una innocente felicità perchè rinchiuso dentro uno stanza a cui ho strappato via le finestre per paura di dialogare con il mondo…

“Servitori dell’Umanità” con la consapevolezza di accettare la nostra povertà spirituale e di vivere in quella umile umiltà d’animo… fuoco ardente dei nostri cuori…

Buona Vita

Raffaele