Archivi tag: europeo

Made in Italy

 

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

“Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono”… ma per fortuna Signor Gaber che siamo Italiani. Abbiamo mille difetti, ma quando in qualsiasi circostanza sentiamo suonare l’Inno di Mameli, tutti ci stringiamo intorno ad un unica bandiera, ad un unico tricolore, ad un unico sentimento. Sincronizziamo i nostri battiti con il cuore che batte all’impazzata per le note dell’Inno che è di una bellezza sublime.

Ho visto la partita dell’Italia all’interno di un locale del mio piccolo paese. Ad assistere alla partita 30 ragazzi e una sola ragazza che consolava malinconica il suo uomo quando le cose non andavano per il verso giusto. 15 milioni di “commissari tecnici” davanti alla tv, compreso io e i miei amici con una bella birra ghiacciata come contorno ad un trionfo.

“Passala! 

Ma dai arbitro non vedi che era fallo!

Ma perchè non l’ha messa prima in mezzo?

Portiere esci!

Ma che parata che ha fatto!

Mister cambialo, non vedi che non c’è la fa più?

Arbitro, ma quello era da ammonizione!

Non si può soffrire sempre cosi! Ci stanno schiacciando!!!”

Io che mi vesto per un attimo da c.t e non riesco a contenermi un attimo, pervaso da una scarica di adrenalina. Non riesco a stare zitto, mi contengo, esprimo le mie opinioni a bassa voce. Il mio amico accanto mi dice serenamente “Tanto dalla tv non ti sentono!” ahahah hai ragione caro amico! Ma quando gioca l’italia il mio sentimento patriotico viene fuori e si sfoga davanti al tubo catodico… si suda per la tensione quasi fossimo noi a giocare quella partita dell’Europeo.

Il fischio finale una liberazione! Abbraccio per la gioia gente del pub che neanche conosco, ma chi se ne frega, l’Italia unisce!

W l’Italia!

Alla prossima! 😉

Forza Islandaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!! :D

foto tratta dal web
foto tratta dal web

L’Islanda “è una nazione insulare dell’Europa settentrionale, situata nell’Oceano Atlantico settentrionale, tra la Groenlandia e la Gran Bretagna, a nordovest delle Isole Fær Øer. Nel gennaio 2013 la popolazione era di 321.857 abitanti: ciò la rende (escludendo i microstati), il paese europeo meno popolato. La capitale è Reykjavík.”

Tranquilli non voglio parlare o farvi una lezione di geografia. Ieri con il pareggio a reti inviolate contro il Kazakistan, la nazionale islandese di calcio si è qualificata con due turni di anticipo ai prossimi Europei che si disputeranno l’anno prossimo in Francia. I “vichingi”, attualmente al 23° post del ranking Fifa (dopo aver sfiorato la 130°posizione solo pochi anni fa) vivono un sogno, per la prima volta nella loro storia saranno protagonisti di una competizione europea. Il sogno sarebbe anche quello di qualificarsi per i prossimi mondiali (sempre per la prima volta) ma per questo c’è tempo. Inseriti nel girone A di qualificazione con squadre ben più accreditate di loro come Olanda, Repubblica Ceca, Turchia hanno messo in riga, “fatto saltare” ogni pronostico. Nessuno gli dava un centesimo.. Su 8 partite fin ora giocate: 6 vittorie, un pareggio e una solo sconfitta (contro i cechi). Gli islandesi sono riusciti anche ad andare a vincere ad Amsterdam (0-1) contro un Olanda 4° al momento nel girone e quasi fuori dalla qualificazione. Sorpresa nella sorpresa. Il pallone si sa è rotondo e il calcio non sempre è una scienza esatta!

Campi coperti e sintetici per permettere ai ragazzi di giocare tutto l’anno in un posto dove all’aperto per motivi climatici non è sempre è possibile giocare, palestre dedicate ad ogni attività agonistica, tecnici ben qualificati, valorizzazione anche del settore giovanile, sono uno dei tanti segreti del successo islandese. Il loro C.t. (di nazionalità svedese) Largerback ha costruito il trionfo su un modulo classico, il 4-4-2 e sullo spirito di gruppo e di sacrificio per sopperire alla non elevata dose di tecnica in mezzo al campo. Adesso rimangono solo due partite da affrontare contro Lettonia e Turchia. in Islanda adesso farà meno freddo… sicuramente!

Sono felice, tifo per queste piccole realtà, tifo per un sport sempre più globalizzato e aperto a tutti…a chiunque abbia occhi nuovi per sognare!

Impossible is nothing!!!!

Raffaele

Amaro 21 🙂