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W lo Sport

“Sembra proprio che quest’anno lo Sport ci stia regalando un romanzo avvincente, sorprendente e pieno di colpi di scena. Una trama degna di un miglior libro, da leggere e rileggere. E’ il caso della Spal che ritorna in serie A dopo mezzo secolo nonostante la sconfitta a Terni nell’ultima giornata di campionato; il sogno dell’Atalanta che dopo 26 anni ritorna a disputare una competizione Europea; il titolo di “Campionesse di Italia” per Novara, nel Volley, per la prima volta nella sua storia, vincendo in finale contro Modena e dopo aver passato momenti difficili al livello societario negli ultimi anni; la Ferrari in F1 che ritorna protagonista dopo periodi neri e di scarsi risultati ecc… Puntini di sospensione con l’attesa che lo Sport e il suo destino, a volte capriccioso, a volte romantico, ci regalano altre intense emozioni.”

Buona Vita! 🙂

Raffaele

All blacks

Ho sempre avuto la passione per il rugby, questo sport che insegna valori e principi che purtroppo stanno scemando in un paese calciofilo come il nostro. Il rugby è uno sport per tutti e di tutti, uno sport di sacrificio, l’unico “dove la vittoria passa sempre dalle mani di un compagno”. Il rugby è unione, gruppo, oltre che forza e coraggio. Purtroppo nel mio territorio credo di essere l’unico che cerca di seguire qualcosa di questo meraviglioso sport. Tutti credono che il rugby sia solo “mazzate” e basta… non hanno capito nulla… certo è uno sport di contatto e ammetto che ci sono dei bei placcaggi in certe partite ahahah 😀 Non so spiegare bene questa mia passione, un colpo di fulmine, ci sono momenti che ho una voglia di vedermi qualche partita, non saprei spiegare tramite post questa mia voglia di rugby.

Domani test match all’Olimpico di Roma: Italia- Nuova Zelanda. I nostri azzurri che affronteranno i mitici All Blacks. Finalmente domani! Non vedo l’ora. Sono appassionato della loro Haka. Sul cellulare ho sia il “Ka mate” che il “Kapa o Pango” e quando sono giù di morale o voglio un pò di grinta ed sana energia mi vedo i video di queste danze maori. Alcune volte provo pure a eseguire queste danze dei antichi maori, ma sono un frana…coordinazione al limite del ridicolo… che scemu che sono! ahahahah

In camera ho dei poster degli All Blacks, e a volte la mia vita prende dei “rimbalzi strani” come la palla ovale del rugby ma bisogna essere pronti e combattivi, proprio come mi insegna in parte l’Haka!

Vi lascio proponendovi l’Haka della Nuova Zelanda eseguita nel 2009 nel mitico tempio del calcio ovvero San Siro, prestato per un giorno al rugby.

 

Buona giornata!

Raffaele 😀

Olimpiade

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

 

Come vi sembrano queste Olimpiadi? A me stanno piacendo molto, sto seguendo un pò di tutto: dai tuffi, al tiro con l’arco, nuoto… oltre alla pallavolo e alla pallanuoto dove sono impegnate le nostre nazionali maschili e femminili. Certo, noi vediamo tutto ciò che è esterno ed è televisivo all’Olimpiade, magari molti problemi che questa manifestazione ha per via delle precarie condizioni di salute dello stato brasiliano al livello istituzionale e sociale, ma questo avvenimento sportivo di caratura mondiale deve in parte lenire (non nascondere) le ferite che questo paese possiede sulla propria pelle da un bel pò di tempo. Molti giornali sportivi e no, da quel poco che ho letto, hanno in parte criticato questa olimpiade. E un pò mi dispiace…

Ho seguito con curiosità e interesse il nuovo sport che è “entrato in vigore” in questa olimpiade brasiliana: il rugby a 7, donne e uomini. Ho visto qualche partita del rugby a 7 femminile eh… cavolo… oltre e a essere spettacolare e intenso (solo due tempi di 6 minuti ciascuno, almeno per le donne, da vedere il minutaggio degli uomini) voi donne in fatto di menare e placcare non siete seconde a nessuno!!! 😀

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Il fuso orario di sole 5 ore in parte aiuta a vedere, in parte, le gare del programma giornaliero. Tutti, e questo è il bello dell’Olimpiade, tutti seguiamo tutti gli sport, noi popolo “calciofilo” diventando all’improvviso tutti esperti, come tipo diventare tutti giudici dei tuffi.. “Ma quel carpiato non lo ha eseguito bene quell’atleta, non può prendere 80 punti con un coeficiente del 2.7!” ecc…   😀

Però sarebbe bello, e lo so che è molto difficile, che questi piccoli sport appunto di “nicchia” che ci regalano comunque un buon numero di medaglie, al termine della manifestazione brasiliana, quando tutte le luce sono spente abbiano almeno una discreta visibilità anche post olimpiade e non ogni 4 anni.

Buona Olimpiade

Raffaele

E poi ti ritrovi…

Siamo fatti anche noi della materia di cui sono fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.
(William Shakespeare)

 

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

E poi ti ritrovi l’Alessandria in semifinale di una manifestazione nazionale come la Coppa Italia… a sfidare il Milan. Un sogno che diventerà realtà per i ragazzi di Gregucci che a inizio Marzo faranno una visita, non certo di cortesia, al Milan alla “Scala del calcio”: San Siro. Battere lo Spezia, in trasferta, è stato un grande risultato ed ora sfidare i rossoneri sognando la finale di Maggio all’Olimpico di Roma non sembra però un’eresia per i piemontesi.”Tutte le partite iniziano sempre dall’0-0, c’è la giocheremo”. Queste le parole dell’eroe, del jolly Bocalon, attaccante ventisienne, scuola Inter, entrato al 70° quando la sua squadra perdeva uno a zero e capace di regalare questa splendida favola, realizzando due pregevoli gol al 83° e in pieno recupero al 91° con un bel stacco di testa all’interno dell’area di rigore spezzina. Ho visto la partita su Raisport e percepivo la voglia di questi ragazzi di coronare questo splendido sogno, di continuare a sognare ad occhi aperti.

 

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Ripartenza e rapidi capovolgimenti di gioco. Manovra fluida e avvolgente, costringendo, per molti tratti dell’incontro, lo Spezia a chiudersi nella loro metà campo. “Impossible is nothing” si dice in questi casi. Eliminate nei precedenti turni di coppa squadre come il Palermo e il Genoa sempre lontano dal “Giuseppe Moccagatta” un piccolo stadio di circa 6.000 che non potrà ora, per regolamenti Figc ospitare il Milan. Si giocherà all’”Olimpico di Torino, la casa dei granata, che “affitta” per una notte che tutti i tifosi dell’Alessandria e noi tutti che amiamo il calcio sperano diventi magica. Escluso per i milanisti, ovvio! Amare il calcio, il bello di questo sport che ha bisogno ogni tanto di queste emozioni, non certo sorprese, direi, perché questi giocatori si stanno meritando con il sacrificio e anche il bel gioco questa semifinale di Coppa Italia. Non sarà utopia, la mia. Il pallone è rotondo, non ha traiettorie predefinite, è imprevedibile. Cosa ci costa sognare, fino ad ora non vengono tassate anche  le speranze! Forza Alessandria!

Raffaele

Forza Islandaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!! :D

foto tratta dal web
foto tratta dal web

L’Islanda “è una nazione insulare dell’Europa settentrionale, situata nell’Oceano Atlantico settentrionale, tra la Groenlandia e la Gran Bretagna, a nordovest delle Isole Fær Øer. Nel gennaio 2013 la popolazione era di 321.857 abitanti: ciò la rende (escludendo i microstati), il paese europeo meno popolato. La capitale è Reykjavík.”

Tranquilli non voglio parlare o farvi una lezione di geografia. Ieri con il pareggio a reti inviolate contro il Kazakistan, la nazionale islandese di calcio si è qualificata con due turni di anticipo ai prossimi Europei che si disputeranno l’anno prossimo in Francia. I “vichingi”, attualmente al 23° post del ranking Fifa (dopo aver sfiorato la 130°posizione solo pochi anni fa) vivono un sogno, per la prima volta nella loro storia saranno protagonisti di una competizione europea. Il sogno sarebbe anche quello di qualificarsi per i prossimi mondiali (sempre per la prima volta) ma per questo c’è tempo. Inseriti nel girone A di qualificazione con squadre ben più accreditate di loro come Olanda, Repubblica Ceca, Turchia hanno messo in riga, “fatto saltare” ogni pronostico. Nessuno gli dava un centesimo.. Su 8 partite fin ora giocate: 6 vittorie, un pareggio e una solo sconfitta (contro i cechi). Gli islandesi sono riusciti anche ad andare a vincere ad Amsterdam (0-1) contro un Olanda 4° al momento nel girone e quasi fuori dalla qualificazione. Sorpresa nella sorpresa. Il pallone si sa è rotondo e il calcio non sempre è una scienza esatta!

Campi coperti e sintetici per permettere ai ragazzi di giocare tutto l’anno in un posto dove all’aperto per motivi climatici non è sempre è possibile giocare, palestre dedicate ad ogni attività agonistica, tecnici ben qualificati, valorizzazione anche del settore giovanile, sono uno dei tanti segreti del successo islandese. Il loro C.t. (di nazionalità svedese) Largerback ha costruito il trionfo su un modulo classico, il 4-4-2 e sullo spirito di gruppo e di sacrificio per sopperire alla non elevata dose di tecnica in mezzo al campo. Adesso rimangono solo due partite da affrontare contro Lettonia e Turchia. in Islanda adesso farà meno freddo… sicuramente!

Sono felice, tifo per queste piccole realtà, tifo per un sport sempre più globalizzato e aperto a tutti…a chiunque abbia occhi nuovi per sognare!

Impossible is nothing!!!!

Raffaele

Amaro 21 🙂