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Buona domenica :D

“Salentu: lu sule, lu mare, lu ientu!”

Eh si finalmente, questo leggero venticello sta in parte attenuando questo clima dantesco che c’è stato nell’ultimo periodo. Temperatura non superiore ai 30 gradi e poco importa per i turisti se il mare, specialmente lo Ionio, risulta un pò agitato.

Piccolo post, appena sveglio, dopo aver giocato un pò con il mio cane e coccolato mia sorella che sta trascorrendo le vacanze qui da noi.

Ieri dovevo andare a vedermi l’Inter a Lecce, per una amichevole, ma purtroppo non mi sono messo d’accordo con il mio amico e non sono potuto andare allo stadio. Peccato 😦

Però, ieri sera, ho passato una bella serata in campagna con i miei zii… pizza, birra, karaoke e tante risate… stasera si replica con la presenza dei miei tanto amati cugini.

L’estate, anche se non sembra, sta finendo, e con essa i rimpianti di non averla vissuta davvero nel suo profondo. Sto cercando di rimediare… tra uscite con gli amici e selfie con mia sorella. Ops! Lo studio autodidatta di Inglese l’ho lasciato per via del caldo in sospeso… e la mia memoria è quella che è! Comunque l’obiettivo per l’anno prossimo sarà quello di andare un pò più spesso al mare, senza nessuna forzatura, magari non facendomi obbligatoriamente il bagno, ma giusto per stare insieme alle persone a me care. Questa è stata un’estate di rinunce troppi “No” in sospeso, cercherò di strappare qualche timido sorriso al cielo che è stato per me sempre più sereno…

Adesso vi lascio, tolgo il disturbo,

Vi auguro una buona e felice domenica!

Buona Vita a tutti!

Raffaele

E poi ti accorgi che…

foto tratta dal web

 

E poi ti accorgi che la vita mi scivola via senza nemmeno il tempo di pensare, ne di avere l’attimo per escogitare un trucco per renderla eterna…

Tre settimane insieme con mia sorella e la mia nipotina, tre settimane…  504 ore,30.240 minuti come se fossero stati improvvisi, veloci, luccicanti come un temporale in pieno giorno. E capire che in questa esistenza non dobbiamo perdere tempo con troppe ed ubriacanti domande a cui non daremo mai un senso, ma trovare esso nell’amore perpetuo e infinito per le persone a noi care.

I cartoni animati nell’ora dei tg, le passeggiate nel parco e ritornare per un po’ bambino, i giochi dopo il riposino pomeridiano, l’ora della pappa, le chiacchierate con mia sorella a cena, il saluto prima dividerci per andare amare, il saluto prima di partire e rivederci a Natale… il ricordo che diventa gemma intrappolata e conservata docilmente nel mio cuore, fin dentro i tessuti dei miei pensieri… contare le ore da vivere nell’intensità di un onda in un mare agitato e non quelle che mancano alla scadenza di questo frammento che il destino ci ha voluto unire insieme anche se poco tempo, quest’ultimo… con cui ho litigato e maledetto ma che ora benedico nella sua efficacia salutare per battere ogni pregiudizio controcorrente. Credevo di non essere capace di essere zio e di fallire come fratello… mi sono dovuto ricredere nel fuoco di un sorriso, e nel suo calore di un abbraccio…

E capire che non serve erigere muri e castelli che resteranno soltanto di sabbia per fermare l’avanzata di questo nostro tempo e rompere ogni specchio che ci ritrarrà nelle nostre nudità, saremo più belli e speciali anche in un età che ci sembra troppo distante, non aver paura di ciò che verrà ma godere ogni essenza, ogni goccia che trabocca da questo presente che spera, in questo mondo ossessionato dal futuro, di essere coccolato con rispetto e dedizione…

Raffaele

Siamo noi giovani

foto tratta dal web
Siamo la speranza, una speranza che edifica solide costruzioni per far dimorare i nostri piccoli e innocenti sogni. Siamo la primavera che sboccia in questo inverno di solitudine e sguardi soli. Siamo la forza per risollevare il mondo insabbiato sui suoi ottusi dubbi e clandestinamente lo animiamo con una instancabile e feconda felicità che il cuor non può più nascondere. Ci mettiamo in gioco, con la nostra dignità, per dar voce a questa umanità che perde, a volte il suo cammino e la stringiamo forte per non lasciarla sola. Mettiamo in campo la fragilità, timida e indifesa, perchè la bellezza limpida e indiscreta proviene da li… Essere giovani, senza età, avere la libertà di vivere appieno all’interno di una famiglia, sia con lo sport che con qualunque attività sana di carattere sociale che faccia risplendere la nostra umiltà…

Buongiornooooooooooooo 😀

Raffaele

Santi

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

 

I Santi che ora albergano in paradiso “sacro luogo per una vita intera” era persone comune, con i propri difetti e i propri limiti, ma hanno saputo rendere la Vita Unica sposando un bene comune grazie al dono della Fede che il buon Dio gli ha affidato. Martiri di Fede e di Giustizia, ma anche i poveri di tutto il mondo a cui è riservato un posto speciale nel Regno dei Cieli. Spesso noi giovani tappezziamo la cameretta di foto e immagine dei nostri “idoli” calciatori o star della tv o della musica, credendo che siano loro i nostri punti di riferimento da seguire. Innocenza di fanciulli. Ho imparato, anche se un pò tardi, che i miei genitori e le mie due sorelle, sono le persone straordinarie che come i Santi hanno donato, nel mio caso, il loro cuore al sottoscritto, sacrificando parti della loro felicità, senza chiedermi nulla in cambio. E’ questa anche la vera sfida in un mondo in cui la ipocrisia mette radici nei nostri pensieri. L’Amore di Dio, l’amore verso il prossimo è gratuito, diffidiamo da chi chiede un oneroso compenso. Un abbraccio, anche inaspettato “vale il prezzo del biglietto”. I miei genitori e le mie sorelle mi hanno imparato a sognare, ad amare di più la mia Vita. Io che sono un inutile cantautore di poesie che cade alla prima volata di vento gelido. Sono loro la mia Aria e il mio cielo, la mia bussola senza di loro vagherei per deserti aridi. E molto spesso commetto l’errore di un ringraziarli ogni giorno ogni istante per la loro presenza per me vitale. Non sono mai solo ed anche se mi chiudo triste e malinconico in una stanza ci saranno sempre da qualche parte dei piccoli spiragli di luce per illuminare il mio essere. Si donano, come i Santi, ogni giorno per me, non facendomi mancare, con tanti sacrifici, nulla per me. Un mio sorriso, la loro gioia. Dovrei tappezzare la camera da letto con le loro foto o magari rivedere ogni tanto gli impolverati album fotografici per capire chi sono, oggi, grazie a loro. I miei genitori mi hanno donato la Vita e insieme alle mie sorelle sono l’esempio concreto del vivere cristiano. Quando oggi il nostro Parroco alla messa faceva riferimento alle beatitudini ho pensato subito a loro, un modello da seguire, un esempio concreto del vivere cristiano!

Raffaele 🙂

“Si… forte!”

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

“Allora… si forte propriu!” non inteso come potenza fisica ma è un sinonimo dalle nostre parti per dire:” Allora… si fessa propriu!”. Ecco, appunto, fessa. Mio padre dice che uno dei miei difetti è che il pentimento arriva sempre troppo tardi, il pentimento per una cosa, un’azione che avrei dovuto fare ma per svariati motivi (paura, pigrizia su tutte) non sono riuscite a realizzarle, concretizzarle. Pentirsi dopo è facile. Rimuginare per delle scelte non fatte fino allo “svenimento” dei miei pensieri è una mia caratteristica principale.

Avrei dovuto aiutare mio zio per un piccolo lavoretto martedì, ma non sono andato con lui. Mi sono inventato una banale scusa pur di non andarci. Mancanza di stimoli o eccessiva pigrizia. Eppure non sono così, aiuto molto volentieri “il prossimo”, anzi ho passato buona parte della mia vita a voler bene più gli altri sacrificando me stesso… Ma non so perchè ma tendo ad andare incontro alle richieste di aiuto più verso gli amici che con i miei parenti e la mia famiglia. Cioè si gli aiuto per carità però non riesco a farlo istintivamente e senza troppi ed elaborati pensieri come per gli amici o conoscenti. Ma in entrambe i casi non voglio nulla in cambio, nulla… non sono uno che ne approfitta o baratta un aiuto personale in cambio di un favore nel futuro…E’ successo con il trasloco delle mie sorelle o ogni volta che mio padre mi chiede una mano per i suoi lavoretti in campagna e non, oppure quando devo sbrigare alcune cose per mia madre come andare al mercato a comprargli qualcosa…

bhò… non sò… non saprei, è da due giorni che ci rifletto… perchè questa mia innaturale “stanchezza” nel rendermi disponibile con i miei familiari?

Buona giornata! 🙂

Raffaele