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…nelle Sue Mani

Tante piccole e umili preghiere per un intervento molto delicato che mio zio (il fratello di mia madre) si è dovuto sottoporre ieri per un grave problema ad un rene. Un intervento rischioso e pericoloso. Per fortuna tutto è andato nel verso che noi familiari speravamo. La paura era tanta ma la Fede a volte ci permette di avere fiducia nel Suo volere. Non so e non lo saprò mai quanto le nostre invocazioni siano decisive per la sorte umana, so soltanto che ieri pomeriggio, a poche dalla buona notizia, ho recitato il rosario perchè ne avevo una grande voglia auspicata dal mio cuore. So soltanto che la nostra Vita è nelle Sue mani e non è vero che allora noi siamo semplici “burattini”. Abbiamo un pensiero e una coscienza e modalità di azione, ma tutto ciò che noi abbiamo non è di nostro totale possesso. La nostra esistenza è un grande dono, non è di nostra esclusiva proprietà e proprio per questo nella nostra povertà spirituale dobbiamo santificarla. Vedere quella preoccupazione e quella sofferenza emotiva dei miei familiari non è stato piacevole anche per via della non certezza dell’intervento e quando mio padre che stava all’ospedale ha chiamato mia madre per comunicarli l’esito dell’operazione li sono stati momenti e attimi infiniti. Il vento risulta essere imprevedibile. Oggi siamo felici perchè mio zio sta bene anche se avrà un lungo percorso riabilitativo, ma potevamo essere tristi e cadere nell’oblio se il vento decidesse di cambiare direzione. Noi stessi siamo attimi ed eterni secondi e l’ho capito ieri. Ovviamente il mio pensiero va ai professionisti sanitari che dedicano tutto loro stessi per la nostra Salute e avendo mia sorella infermiera capisco quanto è devota sia la loro professione…

Come la Vita può cambiare in un frammento di tempo…

Raffaele

Povero

Vorrei essere come Zaccheo che si spoglia di tutte le sue ricchezze terrene e cerca quella povertà spirituale attraverso gli occhi di una Luce, di una Salvezza. Piccolo come lui, piccolo di statura, si sforza di avvicinarsi a quella Fonte a cui attingere le sue future azioni umane. Perchè non mi manca niente, mi manca solo quella povertà per non sentirmi più prigioniero dei miei pensieri, perchè quelle lacrime che verserò siano limpide e veritiere, perchè non voglio che la mia Felicità ha ancora una data di scadenza da mostrare davanti allo specchio… perchè la mia anima non marcisca e segua le logiche di questo mondo…

Raffaele

Battersi il petto

Il pubblicano, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo:” O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, torno a casa giustificato.

Luca 18, 9-18

“Chi si umilia sarà esaltato”. A volte, noi cristiani, ci comportiamo come il fariseo che si fa bello e perfetto davanti al Signore perchè si ritiene un giusto osservando tutte le buone regole, pregando e digiunando assiduamente. A volte crediamo che fare la Sua volontà basta osservare tutti i suoi precetti, un pò come i dieci comandamenti che sono delle linea guida, ma l’errore che fa il fariseo è che non si dimostra umile di cuore nonostante esso si comporti bene e non commetti peccati come il pubblicano. Ecco l’essere umili di cuore, una dote che spesso manca nelle nostre comunità. Appartenere al Signore non vuole padroneggiarsi, vaneggiarsi, riempirsi d’orgoglio, l’essere un cristiano di serie A e denigrare i poveri peccatori. La povertà, la povertà di ognuno di noi che cerchiamo secondo le nostre fragilità di dare un senso profondo alla nostra Vita, un dono non imposto ma che dobbiamo glorificare ogni giorno davanti ai nostri fratelli. Batterci il petto e avere il coraggio di dichiararci peccatori, poveri e umili peccatori… perchè la nostra umanità non ha bisogno di eroi ma gente che nella sua semplicità santifica la vita degli altri, di chi antepone il proprio bene per la salvezza del prossimo… e francamente nella mia modesta fede non credo che Lui ci giudica per quanti errori abbiamo commesso in questo lungo cammino ma semmai per quante lacrime abbiamo versato e a quante lacrime abbiamo dato il giusto sapore…

Raffaele

Perchè alla fine…

foto tratta dal web

 

Perchè alla fine Lui ci perdona, nonostante ogni nostra più rocciosa miseria e l’ingratitudine quando il tempo della nostra storia non ci corrisponde più, quando crediamo di essere gli unici protagonisti della nostra esistenza che si sgretola, però, al primo sussulto di una arrogante malinconia… Lui ci perdona…

Quando alle mie umili invocazioni non seguono concreti gesti d’amore puro… un pò come lodare un incantevole fiore dallo splendore di uno smeraldo ma poi lasciarlo appassire perchè il mio tempo ormai è già oltre… Lui mi perdona…

anche quando abbiamo così tanta sete da far impazzire il nostro futuro e gettiamo via le nostre vesti e venderci l’anima per una piccola goccia di ipocrisia… Lui ci perdona…

Raffaele

Esame di coscienza

foto tratta dal web

 

Esame di coscienza, un argomento di pertinenza per esigere da Te un atto di perdono per una convivenza quotidiana con il peccato che argomenta scrupolosamente ai Tuoi occhi tutta la mia ipocrisia…

Esame di coscienza, disegnarti sul foglio quel paesaggio che cerca il suo cielo, quella casa abitata ogni domenica le cui mie polvere volteggiano nell’aria. Ti chiedo permesso, quasi di nascosto, prima di entrare, busso e ogni volta ho il timore di essere ammaliato da quell’accoglienza che non credo di meritare, eternamente in diatriba con me stesso perchè eterno perverso nella mia ragione in ogni stagione…

Esame di coscienza, stringo forte il tuo simbolo di salvezza e mi chiedo quando durino questi lineamenti del mio corpo che mente ancora della sua età, perchè bisogna essere vigili, attenti a non sprecare quella felicità imbandita solo per nobili occasioni matrimoniali… Lo specchio mi sussurra nuove forme di ringiovanimento allora mi faccio subito la barba ed esco di casa a camminare spedito verso il tuo orizzonte…

io meridionale in cerca di un vento di maestrale che mi spinga oltre ogni mio limite insurrezionale…

Raffaele