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Purtroppo

Mi manca la mia Vita in Oratorio a 360 gradi.

Il Covid ha rovinato tutto.

Certo, gli ultimi anni ho vissuto la parte sportiva dell’Oratorio: ovvero l’Anspi.

Ho interrotto il mio rapporto con l’Azione Cattolica ormai 7 anni fa e avrei voluto nell’ultimo periodo ritornare ad assaggiare quelle belle emozioni ma la pandemia ha stravolto tutto.

Mi mancano tanto gli incontri del sabato sera con noi giovani e la domenica mattina con l’Acr.

Mi mancano le partite di calcetto, o le serate con il nostro gruppo di amici, i vari momenti di preghiera e le serate in pizzeria.

Ma nell’ultimo periodo mi sono consolato, tra virgolette, con l’Anspi che mi tiene impegnato 4 volte alla settimana ma l’Azione Cattolica, vissuta 10 anni, è un qualcosa che mi manca tanto.

Attraverso la scrittura di questo e nel ricordo di questi momenti un pò mi commuovo, se devo essere sincero.

Ma l’importante è averli vissuti quei momenti che non sfiorati almeno.

E’ dal lontano 2004 che vivo l’Oratorio e grazie al Signore fare l’Educatore è una gran bella figata!

Raffaele

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Luce

Il sorgere del Sole

ci ricorda che siamo vivi

nonostante questo inverno crei qualche imbarazzo

alle parole del nostro cuore.

La nebbia non ostacola la Sua Luce

ci sentiamo nudi, vergognosi per i nostri colori sbiaditi

e di tutti quei peccati lasciati a piè di pagina.

Siamo muti e privi di vocaboli sensati

di fronte alla Sua Bellezza

e non vi è più certezza che essere Suoi amici

è un atto di Fedeltà a cui non possiamo rinunciare

specialmente ora che la primavera rivendica la sua gloria.

Raffaele

Strana Voglia

Strana Voglia.

Strana sensazione.

Questo Avvento è stato un periodo di profonda riflessione e quiete dell’anima.

Ho cercato di litigare il meno possibile con il mio tempo, facendo meno danni possibili.

Sia dal punto di vista della Spiritualità che nei rapporti umani ho fatto dei piccolissimi miglioramenti evitando e derogando in altri luoghi la mia pigrizia dell’anima.

Il vero Natale lo vivrò fra pochi giorni con le mie sorelle e la mia nipotina.

9 ore di tragitto che mi separano dalla Bellezza di un attimo che vorrei durasse in eterno.

C’è una sorta di pace interiore che mi sta accompagnando e che spero possa essere un seme da custodire nel proseguo del mio cammino affinchè un giorno possa nascere dentro di me un coraggioso virgulto con cui decorare il mio cuore ancora in riparazione.

Adesso ho dovuto interrompere la scrittura del mio pensiero perchè tre miei ragazzi dell’oratorio erano venuti a farmi gli auguri di Natale e perchè volevano la crostata fatta da mia madre che ieri non sono riusciti a mangiare all’allenamento. Piccola e felice sorpresa.

Comunque non canto ancora Vittoria, mancano ancora due giorni al Natale e 5 giorni alla partenza… speriamo di non fare danni… sapete, a volte sono più scaramantico di mille Napoletani messi insieme 😛

Raffaele

Perdono

Credo che nella Vita non ci sia un gesto più Umile che quello del Saper Perdonare.

Il perdono richiede una purezza di cuore che non tutti di noi hanno in dote, nemmeno i più ferventi cristiani.

A volte un tradimento è difficile da perdonare. L’orgoglio entra in gioco e non ci fa vedere che il nostro fratello vuole compiere un atto di cambiamento.

Chi chiede Misericordia vuole Convertirsi e lo facciamo anche quando ci confessiamo o chiediamo semplicemente scusa anche per una piccola offesa arrecata in ambito familiare.

Personalmente, nel corso della mia Vita mi è successo molte volte di ammettere i miei errori e di essere perdonato ed ho trovato sempre, per fortuna, un clima conciliare nei miei confronti… raramente non sono stato perdonato nonostante tutti i miei peccati.

E il sentirmi perdonato, ri-accettato nell’Amore fraterno è un qualcosa di bello e unico.

Certo, penso anche che non dobbiamo abusare della Misericordia sia del Signore che di qualunque persona che incontriamo nel nostro Cammino.

Il peccato deve essere solo un piccolo imprevisto, un piccolo incidente che ci può capitare anche in una giornata non nata sotto i migliori auspici.

Lo stesso San Paolo è stato un grande peccatore e poi è diventato l’icona della redenzione.

Quante volte litigo, anche in maniera vigorosa, con Dio e Lui non si risparmia e mi ama anche più di prima ma certo, una volta ricevuto il Suo Perdono, devo impegnarmi a rendere la mia anima più pulita, ordinata e meno propensa a sporcarsi di nuovo della mia ipocrisia altrimenti il Perdono, in se per se, non serve a niente e diventa un oggetto di moda e di routine perdendo il suo Sacro Significato.

Tutti noi siamo i protagonisti della parabola del Figliol Prodigo, anche noi sperperiamo tutta la nostra ricchezza e ci ritroviamo nudi e bisognosi di aiuto.

La mia paura è quella di non meritare davvero il perdono Altrui ma fortunatamente Dio mi ha donato e mi ha circondato di persone davvero Meravigliose, pronte, anche nei giorni di pioggia, a regalarmi un pezzo della loro Felicità…

Buona e Santa Domenica.

Raffaele