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Ovviamente…

Ovviamente il mio ultimo post era un discorso un pò provocatorio anche se c’ho messo un briciolo di mia verità, per quanto possa contare. La tristezza che intendo io non aspira ad una sofferenza crudele della carne e dello spirito ma una malinconia che se ben calibrata e capita può essere lenitiva nel lungo processo di comprensione interiore nel lungo cammino della nostra esistenza.

Perdonatemi, non sono ne un filosofo e ne un teologo, mi permetto di effettuare dei piccoli ragionamenti che in questo momento mi colpiscono e mi attirano cercando di non cadere nella banalità. Sono un curioso del pensiero e anche se possono risultare veniali mi pongo molte domande e mi accontento di esse. Perchè forse in questa vita faremo fatica a comprendere il Mistero e non dovremmo mai avere l’arroganza di trovare delle risposte che solo il Padre Eterno le custodisce.

Ecco, credo che ognuno di noi non debba essere indifferente ai grandi temi della Vita. Specialmente i giovani devono essere accompagnati dagli adulti nel lungo cammino del discernimento. Porsi domande sui temi dei Creato, sui temi etici e morali credo che sia un diritto di ogni individuo. Ognuno cerca di seguire un proprio percorso, una luce, una via, una direzione e non posso esistere riflessioni di primo o secondo livello. Anche la curiosità di un bambino di 6 anni può metterci in difficoltà, ci può spiazzare. Infatti quando all’Azione Cattolica educavo le classi delle scuole elementari avevo il timore dei loro quesiti, nel mio contesto, specie sulla Fede. Una spinta per istruirmi sempre di più. Eh si perchè oltre a porci delle domande dobbiamo anche documentarci, studiare, informarci attraverso i libri o i media, un pò per un cristiano che si legge qualche brano della Bibbia, tanto per intenderci.

Impariamo ad essere curiosi del nostro destino.

Raffaele

Assunzione di Maria

Ci sono punti interrogativi che mi pongo da credente quando mi capita di leggere le Sacre Scritture e tra questi riguarda la festività che noi cristiani celebriamo oggi ovvero l’Assunzione di Maria. Mi pongo domande a volte inutili anche al mio stesso credo come: Quando è morto Gesù Giuseppe era ancora vivo?
Gesù aveva dei fratelli?
oppure il mistero appunto di Maria. Il mistero dell’Assunzione di Maria che ci capita di incontrarlo quando recitiamo il Santo Rosario.
Lo stesso Vangelo ha una certezza ovvero “La lieta Novella” ed su questo punto che noi credenti che ci dobbiamo soffermarci, le altre domande parzialmente inutili, come le mie, troveranno il tempo che c’è. Ma tutti noi fedeli dobbiamo avere a cuore questa Santa festività e dobbiamo essere grati con tutto il cuore a Maria. Certo oggi staremo in spiaggia o come nel mio caso al ristorante con tutti i miei parenti ma trovare mezz’ora per andare a Messa e rendere omaggio a Maria Santissima non credo sia un sacrifico non riproponibile… che poi l’estate si sa allontana le persone dalla Chiesa… il caldo, l’attrazione magnetica del mare, tutto ci allontana come poli dello stesso segno a Dio.
Ci sono momenti della mia vita a cui affido ella stessa al santissimo Rosario e ripongo a Maria ogni mio peccato e ogni mia povertà Spirituale. Qui non sto a sindacare se sono devoto a Maria o meno ma potrei chiedermi quanto amore pongo nel volto di Lei che si fa sempre presente nelle nostre sofferenze Maria che in primis si è fatta carico del dolore di tutta l’umanità quando il mondo non è stato capace di amare Suo Figlio….

Buona Festa dell’Assunzione a tutti!

Raffaele

… e poi Risorge!

Ho appena finito di leggere “La Tregua” dopo avere in precedenza letto “Se questo è un uomo”. Due libri di Primo Levi che raccontano in prima persona la morte dell’umanità dell’Olocausto.
Levi si chiese e penso anche il più credente nella sua fragilità spirituale dove è la presenza di Dio in questi momenti. In questi momenti di morte, il cui il fiore dell’umanità appassisce. Non è facile rispondere a queste domande e credo che un cristiano non debba avvilirsi e demoralizzarsi all’interno della sua fede per questo. Certo ammetto che leggendo con trasporto queste due opere di Levi ho potuto all’interno della mia anima fare serie e metodiche riflessioni. Non c’è niente di negativo a mettere in crisi il mio credo in questi tortuosi attimi di Vita. Anzi credo che mi possa e ci possa fare bene. Non siamo Cristiani di salotto. Abbiamo bisogno di ferirci, di tradire ma sapendo che anche nel mezzo di una violenta crisi troveremo sempre una Luce che sarà pronta ad illuminare la nostra sequela….

Raffaele