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Sorriso

La Morte che può salvare la Vita di chi crede e combatte, ogni giorno, per essere invaso dalla bellezza di un tramonto e dal sorriso di un bambino, per chi crede che salvare piccole gocce di rugiada da un petalo di rosa essiccato sia un talento naturale, per chi sperimenta le proprie fragilità nell’eco di una lacrima che si riscopre pura nell’involucro materno di una premura mai banale e artificiale.

La Morte che può salvare una Vita di chi colora e sa dare valore alla paura, di chi si alza dopo una caduta e medica le ferite dei sognatori sparsi in questo destino così avvolgente e mai impertinente, di chi giace, seduta, sulla riva di un fiume contemplando le profondità bizantina di una indomita felicità…

A voi, va tutto il mio rispetto e la mia stima più profonda….

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Manca poco

Manca poco al mio rientro.

Eppure sto avendo paura che tutto può avere una brusca frenata.

Non riesco a smettere di pensare agli imprevisti e a ciò che può compromettere la mia felicità fra meno di tre giorni.

Lasciare le mie sorelle e la mia nipotina per far ritorno a casa mia non sarà affatto facile, specie per i miei genitori che ormai vedono la famiglia riunirsi due volte l’anno e poco importa per le videochiamate la domenica mattina, non hanno lo stesso valore di un abbraccio o di un bacio dal vivo.

Ecco, dal vivo. In questi giorni mi sto sentendo bene, nonostante le mie crisi sono dietro l’angolo, nonostante la voglia di rovinare tutto e di stroncare la mia felicità per colpa di un gesto spropositato del mio pensiero.

Forse sarà che sono scaramantico o ho paura di pronunciare la parola “Felicità” a voce alta.

Ecco… ho paura di pronunciarla quella parola.

Ho paura di programmare la mia Felicità e di cercarla anche nel mio caos, di desiderarla nei primi respiri della mia giornata, di sentirmi sporco di fronte a lei e di raccontare ogni mio intimo segreto con tutte le stesse mie paure…

Speriamo bene…

Raffaele

Assenza

Perdonatemi per la mia assenza.

Ma Novembre è stato un mese molto particolare e che faccio fatica a comprendere la sua natura che si è rivelata quasi autodistruttiva per il mio pensiero.

Ho avuto, infatti, una sorta di “crisi esistenziale della mia Felicità”.

E’ come se di botta ho perso la sua fiducia, le sue misure e non mi andava più bene il suo modo barocco di compiacere ad altrui persone.

Mi ha fatto mettere in discussione la mia leggerezza, il mio stile di interpretare i miei ultimi anni giovanili.

E così ho provato a ricamare nuove sfumature del mio essere.

Sono diventato più freddo, sarcastico e distaccato con la gente intorno a me, sia nei messaggi che nel mio approccio e calore umano.

Come un attore ho provato a vestirmi nei panni di un nuovo personaggio pirandelliano.

Ma alla fine le conseguenze di questa rivoluzione del cuore per poco non mi portavano alla morte della mia Felicità.

L’esempio calzante di questo balordo esperimento è stato quando ho rifiutato l’abbraccio di un ragazzo dell’oratorio durante una serata in Pizzeria venerdi scorso.

Li una volta tornato a casa mi sono fatto un esame di coscienza e ho capito che mi stavo comportando come un deficiente che non aveva capito, attimi prima, l’evoluzione della mia Felicità.

Eh si perchè Essa sta crescendo, sta diventando più matura e sta perdendo un pò di entusiasmo adolescenziale come è normale.

A 34 anni sto cambiando pelle e fisionomia al mio Pensiero.

Il Passato non può e non vuole intervenire in questa “Ristrutturazione” che mi ha accolto alla sprovvista ed io, impulsivo a livelli ormai critici, ho reagito in modo stupido.

Spero che il Tempo mi perdoni e mi dia una nuova possibilità…

Raffaele

Che cos’è la Felicità?

Per me la Felicità è sapere di incontrare Gesù nel volto gioioso dei miei ragazzi dell’Oratorio…

si può anche non avere Fede ma per me la Felicità è la prova certa che Lui, in qualche modo è radicato nei labirinti del mio Cuore.

La Fede è un Mistero e spesso me lo dimentico e rimango deluso del fatto che non riesco a trovare risposte certe alle mie innumerevoli domande e nello stesso tempo mi dimentico di Vivere nella Pienezza dei suoi giorni, mi dimentico che, nonostante tutto, io continuo ad essere Felice… anche se a volte non ho il coraggio di manifestarlo al mio Destino…

Raffaele

Le Leggi della Felicità…

La Felicità ha le sue leggi difficili da interpretare. A volte ha un percorso tortuoso, lungo e pieno di curve ma comunque si arriva dritto alla meta, comunque risulta essere goliardico ogni nostro battito del cuore.

Essa ci assolve da ogni nostra colpa e sperimenta l’illusione nell’osservanza ,devota, di una piccola lacrima che scorre, frettolosamente, alle radici di un raggio di luce.

Non ci basta mai. Non siamo mai troppo sazi. La mente e il cuore si incontrano nel loro destino solo attraverso il suo eco. Difficile da non ascoltarlo anche da lunghe distanze e da lunghi silenzi.

Bisogna stare solo attenti a non abusare troppo della sua pazienza.

Essa va accarezza e coccolata solo in determinati momenti della giornata e non nelle nostre lunghe pause da una salata follia infantile.

Ci vuole coraggio e fede nell’evocarla nel nostro tramonto e chiedere la sua gloria per non assaggiare la terra e roccia del nostro presente evocato solo in tacito accordo con l’inflazione del nostro futuro.

Una via d’uscita, anche secondaria, per non farmi ammaliare dalla saggezza polverosa dei miei giorni passati… ora c’è

Raffaele