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Tombolata

Questa sera nella mia Parrocchia ci sarà la Tombolata, aperta a tutti i fedeli, ed io credo che ci andrò… magari con i miei amici.

Non per partecipare, visto che nel gioco sono un pò sfigato 😛 ma per passare una serata diversa e non rinchiuso in casa a guardarmi la tv sotto la coltre di un caldo afoso e insopportabile.

Il mio problema principale in queste occasioni è che all’inizio io non ho un grande entusiasmo. La felicità la devo conquistare con pazienza e con coraggio.

All’inizio sono titubante quando devo partecipare a una serata o a un uscita con i miei amici o parenti, addirittura mi devono quasi costringere.

No non mi va, nun me coddha,

e ci sono stati tanti momenti i cui ho avuto dei forti rimorsi per non aver detto Si ad un a richiesta, ad un invito.

Sto cercando di cambiare mentalità…

Io partecipo… se poi non mi piace posso sempre ritornare a casa… non ho mica firmato un contratto che mi incateni per ore in quel luogo dove avviene il fatto… ma devo attuare una sorta di meccanismo di accettazione che mi spinga poi a non pentirmi del mio rifiuto, costernato dai miei no e dal mio poco entusiasmo iniziale.

A proposito… come si gioca a tombola? 😀

Raffaele

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“Abbiamo Vinto tutti!”

Mercoledi pomeriggio ho dovuto sostituire per circa un’ora Giovanni, l’allenatore dei bambini di calcetto dell’oratorio. Quando la Pina, il nostro presidente Anspi, mi ha chiamato intorno alle 15, in modo molto urgente, non ho molto esitato a rispondere a questa richiesta d’aiuto. Siamo una Famiglia e ci aiutiamo molto tra di noi.

Allora mi presento intorno alle 15.45 ai campetti della mia Parrocchia e mi ritrovo quattro bambini, di età compresa tra i 6 e gli 8 anni: Ludovico, Alessandro, Filippo ed Edoardo. Cerco di fare subito amicizia con loro. Gli faccio fare dei piccoli esercizi come i tiri in porta e difensore contro attaccante mentre Ludovico si rivelava un attento portiere. Poi a venti minuti della fine dell’allenamento gli faccio fare una mini partitella. Due contro due. Filippo e Alessandro contro Edoardo e Ludovico. Partita ricca di gol conclusa sul 3 a 3. Allora gli propongo per ottenere un vincitore di fare i calci di rigore e dopo 4 tiri vincono Edoardo e Ludovico. Filippo ad un certo punto mi pone una domanda: ” Mister ma chi ha vinto?” Ed io: “Mi dispiace Filippo ma avete perso.”

“Non è vero Raffaele, abbiamo vinto tutti!” mostrandomi uno dei bei più bei sorrisi che ho visto ad un fanciullo in più di 15 anni di educatore.

Filippo ha ragione. Nella sua innocenza sa che nello Sport si vince sempre e che la sconfitta è solo un dato da aggiornare per la statistica e nulla più…

Raffaele

Ma alla fine ne è valsa la pena…

Ma alla fine ne è valsa la pena beccarsi una bella influenza pur di non rinunciare ad allenare i miei ragazzi di calcetto per una amichevole il sabato sera. Certo stare all’aperto, tre ore, beccandosi tutto il freddo e tutta quella umidità non è stato il massimo…

ma chi se ne frega!!!

Almeno abbiamo vinto la nostra prima partita dell’anno giocando un gioco moooooltoooo offensivo come piace a me!

Alla fine ora sono come uno straccio ma lo rifarei mille volte…

“Perchè i bei momenti non possono aspettare!”

anche se ho già consumato due pacchi di fazzoletti e mi sto “impasticcando per bene” facendo visita al mio lettone più del previsto…

un piccolo sacrificio per i miei ragazzi 😛

Sono fatto così… a volte sono incosciente 😛

E stasera “La compagnia del Cigno”!!!!! Questa serie tv che mi sta tanto appassionando!

Vi lascio…

Buona serata! 🙂

Raffaele

Metafore di Vita

Eh si perchè la vita, la partita che giochiamo con la nostra esistenza non finisce nel primo tempo. Le rimonte e la loro calda speranza sono vive se noi abbiamo il coraggio, la forza e la fede nel credere… di metterci in gioco anche quando l’avversario sembra essere più forti noi… fin quando siamo Noi a tenere palla ed amministrare il gioco non dobbiamo avere paura. L’attacco è la miglior difesa. Questioni di punti vista. La vita è come una palla di Rugby. Non ne possiamo prevedere i giusti rimbalzi e le sue traiettorie. Dobbiamo avere la pazienza nell’aspettare il rimbalzo giusto e attaccare, attaccare, attaccare… non dobbiamo aspettare che il nostro avversario venga nella nostra metà campo. Attaccare, attaccare anche nei minuti di recupero, fin quando il destino non fischia la fine di una partita fantastica chiamata Vita!

Raffaele

Ricordi…

Ricordo che un pò di tempo fa con i miei dell’Azione Cattolica, d’estate e nelle notti in cui non si sapeva cosa fare, ci eravamo inventati un tipo di nascondino un pò particolare… con l’uso delle nostre macchine! In pratica all’inizio di questo gioco si sceglieva una “macchina” con a bordo i partecipanti in cui iniziare a nascondersi. Appena giunto nel luogo coloro che conducevano il gioco inviava un messaggio, una sorta di indovinello, ai noi con le altre auto. Un indovinello per cercare di trovare quella macchina nascosta in qualche luogo del mio paese: bosco, cimitero vecchio, collina, campetti, scuole medie… quindi bisogna prima capire l’indizio e quindi ottenere una risposta all’indovinello e poi recarsi quanto prima nella postazione in cui c’erano i nostri amici che ci aspettavano. I primi che riuscivano a trovare la macchina nascosta avevano il privilegio di condurre loro il gioco… ahahahah che bei ricordi, un nascondino piuttosto particolare, cosa ci inventavamo pur di passare in allegria le serate! e chissà quanta benzina abbiamo consumato per girare avanti e indietro per il paese! shhhhhhh non lo dite ai nostri genitori mi raccomando!!!! 😛

Adesso c’è chi lavora o studia e quei momenti li vorrei rivivere anche subito! 😦

I ricordi… quelli belli!!!!

Raffaele