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Giocare in attacco :P

Ricordo che quando iniziai a giocare a calcio, a 6 anni, nei pulcini della squadra del mio paese iniziai come attaccante con la maglia numero 10. Poi il Mister si è accorto che mancava il portiere e allora scelse me… ero il più alto… Accettai… ma fu un errore che rimpiango ancora… avrei voluto giocare come mediano o comunque a centrocampo o al massimo in difesa come difensore centrale…

Ricordo che quando giocavamo ai campetti alle medie e poi alle superiori venivano a guardarci le nostre amiche specie nei tornei estivi… e diciamo che si otteneva più successo in amore chi giocava in mezzo. Un gol, un bellissimo gesto atletico, una bella azione difensiva e poi c’ero io… che nessuna ragazza mi filava. Ogni tanto avanzavo di metri per farmi vedere di più… ma niente! 😛

Io mi divertivo si, e con il tempo mi pure piaciuto parare ma purtroppo ho smesso per il mio fragile carattere… non ero più allegro e felice giocando in porta e i miei amici ancora non capiscono la mia scelta…

L’unico momento in cui potevo mettermi in mostra era quando c’era un calcio di rigore… tutti guardavo me… ma ahimè sono stati di più i gol che le parate… e se poi c’erano partite in cui non ero in giornata e subivo 10 reti allora le speranze di fare colpo su una ragazza erano nulle!

Ahahahah ovviamente scherzo, ma più o meno succedeva così alle scuole medie e ai primi anni delle superiori dove purtroppo la poesia e il romanticismo funzionava poco come anche oggi!

Voglio giocare in attacco, uffa! 😀

Raffaele

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Siamo noi giovani

foto tratta dal web
Siamo la speranza, una speranza che edifica solide costruzioni per far dimorare i nostri piccoli e innocenti sogni. Siamo la primavera che sboccia in questo inverno di solitudine e sguardi soli. Siamo la forza per risollevare il mondo insabbiato sui suoi ottusi dubbi e clandestinamente lo animiamo con una instancabile e feconda felicità che il cuor non può più nascondere. Ci mettiamo in gioco, con la nostra dignità, per dar voce a questa umanità che perde, a volte il suo cammino e la stringiamo forte per non lasciarla sola. Mettiamo in campo la fragilità, timida e indifesa, perchè la bellezza limpida e indiscreta proviene da li… Essere giovani, senza età, avere la libertà di vivere appieno all’interno di una famiglia, sia con lo sport che con qualunque attività sana di carattere sociale che faccia risplendere la nostra umiltà…

Buongiornooooooooooooo 😀

Raffaele

La meglio gioventù

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

E’ la squadra di calcio italiana del momento di cui tutti ne parlano con entusiasmo ed enfasi: è la “Dea”, è l’Atalanta di mister Gasperini. Un città, Bergamo, che sogna ad occhi aperti posizioni di vertice nella nostra Serie A.

Ho sempre simpatizzato per la squadra bergamasca anche per via dei colori sociali, nerazzurro, uguali alla mia amata Inter. Ho seguito alcune sue partite in tv, specie ieri contro la Roma. Determinazione dei singoli, organizzazione di gioco e compattezza nei vari reparti sono gli aspetti che credo caratterizzano questa squadra che meritatamente è terza a 25 punti dopo 13 giornate. Ma la cosa che mi colpisce e che credo sia il mio pensiero cardine di questo mio post, cari amici, è la valorizzazione dei giovani italiani in rosa dell’Atalanta. Il terzino Conti e il difensore centrale Caldara, il regista Gagliardini e l’attaccante Petagna (scuola Milan), giovani di grande valore e di prospettiva e che stanno meritando di avere un posto da protagonista nella nostra serie A. Stravedo per il loro talento e questo grazie a Gasperini che li ha saputi lanciare in un ambiente che per tradizione fa del vivaio un fiore all’occhiello per tutto il sistema calcistico nostrano. 

Seguo molto il campionato giovanile italiano in tv, il campionato primavera. Ci sono squadre come l’Atalanta, la Juventus, il Milan, la Roma, la Lazio e la Fiorentina che sfornano ogni anni talenti italiani pronti per il grande palcoscenico. Io sono ottimista per quanto riguarda il tema dei giovani nel nostro amato sport. Le nostre “speranze azzurre” ci sono e sono di grande caratura. La nazionale maggiore di Giampiero Ventura può dormire sogni tranquilli anche per il futuro. Sempre che il trend non cambi improvvisamente. Qui non c’entra il fatto di essere nazionalisti o patriottici, chi mi conosce sa che sono a favore per la globalizzazione e per l’inclusione nel mondo sociale di qualunque soggetto, ma credo che bisogna attuare norme e regole per proteggere al meglio il nostro vivaio. La presenza di “stranieri” nella squadre di calcio (cito solo questa disciplina) non sono e non devono essere un problema, anzi può essere un valore aggiunto, ma negli ultimi anni abbiamo avuto un problema con le nazionali (dall’under 21 in giù) perchè molte nostre squadre preferivano puntare su un giocare di blasone piuttosto di avere pazienza e costanza nel puntare su un giovane italiano proveniente dalle giovanili. Ho visto alcune partite dell’Atalanta primavera e sono rimasto letteralmente basito, ma non sorpreso dalla qualità tecnica della maggior parte dei giocatori in campo. Cosi come per le altre squadre sopra citate, ma resta il fatto che rispetto ad altre nazione come la Spagna, la Francia, e la Germania con centri federali sparsi nel territorio per scovare i campioni del domani, siamo un passo indietro in tema dei giovani. Diamoli fiducia a questa ragazzi come sta facendo egregiamente l’Atalanta e come ha fatto in passato e lo fa tutt’ora anche il Sassuolo, anche perchè la scuola calcistica italiana è una delle migliori al mondo, talento inespresso…

Buon inizio di settimana a tutti!

Raffaele 🙂

E’ sempre primavera per i nostri ragazzi :)

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

 

Oggi con l’anticipo Udinese-Juventus del girone B scatta il Campionato Primavera di calcio 2016/2017. Un anno calcistico per quanto riguarda le nostre giovani speranze con tante novità dal punto di vista strutturale del campionato stesso. Abolito il criterio di vicinanza geografica a favore di un ranking relativo ai risultati delle singole squadre negli ultimi 5 anni così da comporre sempre tre gironi da 14 squadre ma non più formati secondo la spartizione Nord-Sud. Questo può comportare più vantaggi, gironi più equilibrati con maggiore lotta per le posizioni al vertice, però con questa nuova formula quest’anno i derby di Genova, Roma e Milano non si disputeranno. Ed è un peccato. Solo Torino e Juventus inserite nello stesso gruppo (B) avranno piacere nell’affrontarsi nel “derby della Mole”. Per quanto riguarda l’accesso alla “Final 8” per la conquista dello scudetto tutto è rimasto invariato.
Ma la grande e vera novità riguarderà il prossimo anno con la formazione di una vera propria serie A denominata “Primavera 1” composta da 16 squadre, e una serie B “Primavera 2” con due gironi da 13 squadre ciascuno. Ovviamente con promozioni e retrocessioni. Un gran bel passo in avanti compiuto dalla Lega Calcio e dalle società di serie A e serie B e in generale da parte del movimento calcistico giovanili. Cercare di trovare una formula giusta per permette poi al singolo giovane di essere competitivo e già pronto per il grande calcio professionistico dei “Grandi”. Anche se ritengo che sia opportuno abbassare la soglia d’età per il campionato primavera (magari 17/18 anni). Trovare quindi un modo per rendere più spettacolare questo campionato dei nostri ragazzi che sperano quanto prima di giocare nei mitici stadi di Serie A. Grazie anche ad un impegno televisivo sempre più importante per rendere visibile la Primavera a chi come me negli ultimi anni ha seguito questo genere di manifestazione sportiva.
Un pò di nostalgia per i bei tempi giovanili in campo sportivo. Seguo per quanto mi è possibile la Primavera in tv con un grande sorriso nella speranza che ogni singolo “Campioncino” trovi la strada della sua felicità e che non sia solo fatto di contratti milionari ma di quella innocenza, caduta da un cielo stellato, avuta sin dai primi calci ad un pallone…

Raffaele

“Baby è un mondo super!”

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

“Cos’è che non va? Baby è un mondo super!”

Francamente non saprei dare una risposta certa e definitiva, tutto è in bilico, ancora nella mia giovane vita. Cercare tra le lacrime di strade disconnesse e ripide a metà e un sorriso di un cielo stellato che mi indica risposte di un viaggio alla ricerca di me stesso. Galleria di immagini e ricordi che rinsaldano le mie paure racchiuse dentro un incognito “Perchè”. Stare un pò solo e rinfrescarmi volando nel pensiero dei miei cari, senza da loro chiedere nulla in cambio… sono in eterno debito affettivo, farò con quel poco che potrò.

Epicentro delle mie emozioni, up e down. Alba e tramonto di una vita ancora non persuasa e corteggiata a dovere, indossando maschere e rifacendomi svariate volte modiche al look di un anima che non smette mai a capire angoli della mia fragilità, anche la più remota.

“Svegliarsi a metà, con i sogni mezzi aperti…”

Poesie per rivedermi con acerbi occhi di un giovane in procinto di diventare grande, un adulto da certificare, marcando a fuoco sulla mia vergine pelle le insidie e i nascondigli del nuovo mondo. “Un nuovo sapore, essere stato e divenire nel bene qualcosa di utile… “

Continua, forse 😉

Raffaele 🙂