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Siamo noi giovani

foto tratta dal web
Siamo la speranza, una speranza che edifica solide costruzioni per far dimorare i nostri piccoli e innocenti sogni. Siamo la primavera che sboccia in questo inverno di solitudine e sguardi soli. Siamo la forza per risollevare il mondo insabbiato sui suoi ottusi dubbi e clandestinamente lo animiamo con una instancabile e feconda felicità che il cuor non può più nascondere. Ci mettiamo in gioco, con la nostra dignità, per dar voce a questa umanità che perde, a volte il suo cammino e la stringiamo forte per non lasciarla sola. Mettiamo in campo la fragilità, timida e indifesa, perchè la bellezza limpida e indiscreta proviene da li… Essere giovani, senza età, avere la libertà di vivere appieno all’interno di una famiglia, sia con lo sport che con qualunque attività sana di carattere sociale che faccia risplendere la nostra umiltà…

Buongiornooooooooooooo 😀

Raffaele

Speranza… dove sei?

foto tratta dal web
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“Francamente dopo l’esito del referendum e la vittoria della Brexit mi sento confuso e stordito, questa mattina, dai botti e le scosse di una nuova ideologia politica, di un nuovo pensiero ipocrita che latita nell’osservanza rispettata di un futuro che mai più ci inonderà di serenità e lieta bellezza. Un Europa in cui i singoli Stati al posto di adoperarsi concretamente, con proclami e summit, nell’esigere e predicare una speranza per un mondo migliore la detronizza e la esorcizza con proclami che lasciano parole per far giocare solo il vento. Tutti paroloni per dire che mi sento stanco di essere partecipe di questa strana rivoluzione, di questo momento storico intriso di tristezza… tutto passerà…
Buongiorno :)”

Questo è il testo di un messaggio rivolto a un mio caro amico tramite, un’ora dopo aver saputo della notizia… all’incirca intorno alle 9 e dopo aver spulciato, di qua e di là nei vari programmi di approfondimento alla tele.

Ho sempre studiato a scuola, e poi leggendo sui giornali la bellezza e la potenza unifica dell’Unione Europea. Io da cattolico praticante, vedevo incarnate nell’Europa i valori tipici che dovrebbero essere della cristianità tra cui spicca la fratellanza. Un interpretazione reale di un interesse comune, di una condivisione di ideale, di un pensiero che si intrecciava in diverse sfumature e che parlava comunque la stessa lingua. La “Brexit” deve essere una scossa che non deve vanificare tutto quello di buono che è stato fatto negli ultimi anni. Che cosa è questo nuovo populismo?!  Viva la democrazia, certo, ma se si parla ponendo il “Noi” davanti al proprio intimo ego allora si. Lasciate votare secondo la propria coscienza. Poi il terrorismo, l’immigrazione hanno fatto vacillare la stabilità politica dell’Unione. Al posto di unirci, ci siamo divisi, piangendo e unendo le nostre lacrime solo di rado e in precisi momenti. Ognuno che pensa al proprio orticello, che scalza via dal proprio confine l’idea di un futuro insieme. Mi rifiuto all’idea di una imminente disgregazione di questo sogno… voglio ancora sognare…

Buon fine settimana

Raffaele

La povertà di ognuno di noi

Questa poesia che vi faccio “conoscere” oggi è un mio componimento, sulla povertà interiore dell’essere umano. Avevo 16 anni quando l’ho scritta, di getto, senza troppi pensieri per la testa, stufo e spaesato, ed è anche una piccola denuncia sull’ipocrisia che regnava e regna tutt’ora nel mondo dei giovani e degli adulti. A distanza di 10 anni mi sento anche io un’ ipocrita, un auto-denuncia! 😀                                                                           Già intravedevo a quell’età la vita che mi aspettava, non tutta rosa e fiori come nelle fiabe… 

Buona giornata!!!! 🙂

foto tratta dal web
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Non c’è nessun controllo,

istintivamente partiamo…

noi giovani

verso mete sconosciute e indefinite.

E’ la povertà di ognuno di noi.

 

                                               Non c’è nessun controllo

                                               sogniamo ad occhi aperti

                                               per poi chiuderli al primo ostacolo

                                               piangendo e castigandoci.

                                               E’ la povertà di ognuno di noi.

 

Non c’è speranza,

siamo bravi a fare progetti,

siamo bravi a fare gli eroi,

a cercare di essere perfetti

ma purtroppo solo a parole…

poverini!

 

Ci  ricordiamo solo di una persona

solo quando gli accade qualcosa di spiacevole

e poi finito con i falsi sentimenti

di compassione,

di fraternità

di speranza,

la buttiamo nuovamente

nel cesso dell’indifferenza.

E’ la povertà do ognuno di noi.

 

                                                Siamo i soliti saputelli

                                                “Io ho 9 in diritto”

                                                “Io ho 10 in matematica”

                                                “Sono fortissimo in storia!”

                                                “Bene chi ha scoperto l’America ( è facile dai!!) ?”

                                                “Amerigo Vespucci!!!”.

                                                 “Quanto avevi in storia scusami?!”.

 

Forse se ognuno di noi mettesse

su un piccolo vassoio di legno

la propria povertà,

le proprie debolezze,

i propri difetti senza

nasconderli in qualche fossa,

penso che diventeremo

persone più vere e intelligente…

lo spero!

Mattinata serena

 

mattina

Ci hanno strappato la speranza
rattoppato vecchi abiti
rattoppato nuovi desideri
natura morta
viviamo solo a metà
prodotti a breve scadenza
il giudizio si nutre da solo
la stagione sorda
un gradevole ricordo
autunno inoltrato
non vogliamo ne titoli ne medaglie
ma solo una mattinata serena
una tazza di caffè
un nuovo orizzonte da ammirare
non da una prigione
di specchi e “ore future”
uno spartito prudente
le note stonate
tutto a costo zero…

Non siamo degli eroi… parte seconda

Non siamo degli eroi

non siamo come voi…

un film con finale a sorpresa,

instancabili camminatori tra le macerie

di quel che resta di questa storia nostrana,

battiti di un cuore che pompa sangue a volontà,

vento tra lettere d’amore.

 

Non siamo come voi

non siamo degli eroi…

boscaglie di idee selvagge

ma la contemporaneità semina

sassi mal digeriti rogne e ipocrisia,

ah la coscienza perché vive sotto mentite spoglie?

Siamo una canzone mai scritta,

sogni di mezza estate,

siamo la cultura delle illusioni…