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Ricaricarsi

L’apoteosi di uno sportivo… All Blacks a San Siro e la loro “Haka” nel tempio del calcio italiano… apoteosi pura. Anche se sono passati 9 anni dal test match tra l’Italia e la Nuova Zelanda il ricordo di quella partita è ancora vivo nei miei ricordi… momenti che ti fanno sempre di più appassionare al Rugby!

Quando sono giù di morale e non mi va proprio di fare niente prendo il mio cellulare e mi guardo il video della loro Haka, che sia il “Ka mate” o il “Kapo o pango”. Per ora so eseguire meglio la prima danza maori, più o meno so enunciare bene i suoi versi e più o meno so eseguire i suoi gesti. L’Haka mi da una bella grinta, certo non risolve tutti i problemi della giornata ma prendere spunto dalla passione e vitalità che quella danza mi crea è senz’altro un fatto positivo, un pò come cantare a squarcia gola allo Stadio “Pazza Inter!” 😛 

Perchè per arrivare in meta ho bisogno di tutto me stesso, che il cuore e la mente viaggino in una unica strada, quella della vittoria!

E voi cosa usate per caricarvi la mattina?

Raffaele

Testardo anomalo

Sono del segno zodiacale del Toro e una delle caratteristiche dei nati a Maggio è il fatto di essere molto testardi. Io non ci credo molto alle stelle però questa verità è autentica. Io sono un testardo cronico ma anomalo. Fin quando non sbatto la testa contro il muro, fin quando non brucio il mio cuore in storie senza senso io non mi metto l’anima in pace. Devo per forza ferirmi prima di capire il male e il danno che mi lascerà un bella cicatrice sul mio esule corpo. Perchè testardo anomalo allora? Perchè di solito i miei colleghi se vogliono raggiungere una meta, un traguardo nella vita ci provano, ci provano, ci riprovano fino alla svenimento. Sto facendo solo un esempio, ovvio. Io invece mi intestardisco che quella meta non la riuscirò mai a raggiungerla, mi intestardisco che non ho i mezzi adeguati per vincere una partita bloccata sullo 0-0. Ogni volta penso “E’ tardi ormai per provarci, Raffaele!” e mio padre che mi ripete saggiamente “E’ da quando avevi 15 anni che te lo ripeti!” Eh si l’età non conta più di tanto, se uno vuole raggiungere e realizzare un sogno lo può fare anche a 60 anni… il tempo è infinito, sono io che lo intrappolo in un complicato confine. Ho la passione per il calcio e la scrittura e anche un pò per l’arte recitativa, mi avevano proposto un ruolo nella compagnia teatrale del mio paese ma ho rifiutato perchè non mi sentivo capace… senza neanche provarci, senza nemmeno per una volta salire sul palco e vedere l’effetto che mi fa… A volte mi manca la forza di volontà nell’alzarmi la mattina e provare a fare qualcosa di utile per graffiare la mia vita…

continua…

Buona Vita! 🙂

Raffaele